Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

influenza aviaria

Notiziario - 5 novembre 2005

Il punto della situazione

  • Umana
    Vietnam: una ragazza incinta è stata ricoverata ieri all'ospedale generale della provincia di Bac Giang, 50 chilometri a nordest della capitale Hanoi. La gestante è stata messa in isolamento e sottoposta ad accertamenti per stabilire se abbia contratto il virus H5N1. Nella provincia la malattia si sarebbe diffusa in tre aziende agricole collettive, uccidendo negli ultimi giorni più di 3 mila animali tra polli, oche e anatre.

  • Veterinaria
    In Vietnam, nella provincia di Bac Giang, è stato scoperto un nuovo focolaio di influenza aviaria. Dal 25 ottobre, più di 4 mila animali tra polli e anatre sono morti nei comuni di Yen Lu, Van Trung e Tang Tien, posti in quarantena. Ora si attende il risultato dei test sulle carcasse dei volatili. Anche in Cina è stato scoperto un nuovo focolaio dell'influenza aviaria, questa volta nella provincia nordorientale di Liaoning. Lo rende noto l'Oie, l'Organizzazione mondiale della sanità animale. Nel villaggio di Badahao, in particolare, sono morti quasi 9 mila polli. È il quarto focolaio individuato in Cina in meno di un mese. Il governo giapponese ha deciso di sopprimere 180 mila polli, dopo aver individuato dei casi sospetti di contagio da influenza aviaria in alcuni allevamenti della prefettura di Ibaraki, nel nord del Paese. Nell'area, posta in quarantena ad agosto, sono già stati abbattuti 1,5 milioni di volatili per prevenire la diffusione del virus.

Oms: lunedì al via il meeting su influenza aviaria e pandemia influenzale umana

L'Organizzazione mondiale della sanità, la Fao, l'Organizzazione mondiale per la salute animale e la Banca mondiale hanno organizzato un meeting sull'influenza aviaria e la pandemia influenzale umana che si terrà da lunedì 7 a mercoledì 9 novembre nel quartier generale dell'Oms a Ginevra. Qui sono ordinati tutti i documenti prodotti dall'Oms sull'influenza aviaria.

 

The Lancet: cinque nodi da sciogliere per il meeting internazionale di Ginevra

Lunedì, Ginevra ospiterà un grande summit internazionale sulle strategie da adottare contro l'influenza aviaria e quella umana. Un editoriale sul numero di questa settimana della rivista The Lancet evidenzia cinque punti vitali che il summit dovrà affrontare.

  • Come migliorare il contenimento dell'epidemia tra gli uccelli? L'individuazione precoce di nuovi focolai della malattia tra gli uccelli è fondamentale. Gli allevamenti di pollame possono essere oggetto di abbattimenti di massa, ma si tratta di allevamenti che svolgono un'importante funzione economica nei Paesi a reddito medio-basso.

  • Come migliorare la sorveglianza e le segnalazioni? Al momento, in molte parti del mondo, non esiste un sistema di allerta affidabile. Questo vuoto nella sorveglianza pone il più serio rischio alla salute umana.

  • Come affrontare la faccenda dei brevetti per i farmaci antivirali? L'aumento della produzione di antivirali, di oseltamivir e di zanamivir, ha un'elevata priorità.

  • Come somministrare gli antivirali? L'efficacia degli antivirali in una pandemia influenzale umana rimane sconosciuta. Il summit dovrebbe fornire indicazioni su come evitare la resistenza agli antivirali.

  • Come affrontare una pandemia? In molti Paesi sviluppati gli attuali piani di preparazione sono piuttosto avanzati. Tuttavia, nei paesi a reddito medio-basso, servono urgentemente piani per accogliere il supporto internazionale.

The Lancet afferma: "Il summit di Ginevra rappresenterà un momento cruciale per la minaccia dell'influenza H5N1. Le attuali conoscenze sull'influenza umana e su quella aviaria - dal punto di vista molecolare, epidemiologico, da quello dell'infettività e della patogenicità, della preparazione, del contenimento e del trattamento - rappresentano le sole speranze per ridurre la mortalità causata da una pandemia umana di virus H5N1. Dopo il summit, le risposte dei vari Paesi dovranno mostrare la serietà con la quale essi stanno prendendo la minaccia di una possibile pandemia. I Paesi dovranno essere capaci non solo di cooperare, ma anche di cedere una certa parte di sovranità per limitare quella minaccia. Dopo il summit, l'Organizzazione mondiale della sanità, la Fao e l'Oie avranno bisogno di ottenere un potere d'iniziativa sulla preparazione contro l'influenza. Devono fare ciò anche a scapito dei propri Stati membri. Una leadership chiara e visibile è essenziale", conclude la rivista.

 

Influenza aviaria: i pediatri provano a fare chiarezza

Un'epidemia di influenza aviaria e il timore di una possibile pandemia: uno scenario tutt’altro che semplice e in continuo divenire. In occasione del Congresso nazionale dell'Associazione culturale pediatri che si è da poco svolto a Napoli (20-22 ottobre 2005), Luisella Grandori, responsabile prevenzione vaccinale Acp, ha fatto il punto della situazione. Leggi il documento.


 

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