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a cura del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

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Informazioni generali

16 febbraio 2012 - Le forti ondate di freddo possono provocare problemi e situazioni critiche da diversi punti di vista, non da ultimo anche sul fronte sanitario. Malattie croniche, affezioni dell'apparato respiratorio, sindromi influenzali e problemi cardiovascolari possono infatti essere acuiti da situazioni meteo difficili che, nei casi più estremi, possono portare anche a crisi di ipotermia e assideramento.

 

Strade ghiacciate, rischio di cadute e incidenti stradali, incidenti domestici dovuti a una cattiva gestione del riscaldamento (intossicazioni da monossido di carbonio provocate da stufe difettose, case troppo fredde, rischio di incendi legato all’uso di caminetti) sono alcuni dei rischi di tipo ambientale, che si aggiungono a quelli direttamente sanitari, associati a temperature estremamente basse.

 

Proprio per far fronte a eventuali emergenze e per ridurre l'impatto di simili condizioni climatiche sulla salute pubblica, le autorità e le istituzioni del nostro Paese si sono attivate per predisporre e mettere in atto misure di sorveglianza e di prevenzione adeguate. Con un occhio di riguardo particolare rivolto ai gruppi a rischio e alle fasce della popolazione più deboli e disagiate come gli anziani, i bambini, i malati cronici e gli immunodepressi. Prepararsi in anticipo contro i rigori della stagione invernale, osservando semplici regole e precauzioni per contrastare gli effetti del freddo, permette di ridurre in maniera significativa i rischi legati all'insorgenza di problemi di salute correlati ad avverse condizioni meteorologiche.

 

Il ministero della Salute ha messo a punto un decalogo per prevenire e combattere gli effetti delle basse temperature sulla salute. Si tratta di alcune semplici regole per affrontare nel migliore dei modi il periodo più freddo dell'anno e proteggersi dai malanni dell'inverno. Leggi il decalogo e la Guida contro il freddo (pdf 1,1 Mb). Leggi anche gli approfondimenti tematici sul sito del ministero della Salute:

A livello nazionale è attivo il sistema di sorveglianza rapida sulla mortalità, avviato nel 2005 dall'ufficio di Statistica del Cnesps-Iss. La mortalità è infatti il più solido degli indicatori epidemiologici ed è particolarmente appropriato per studiare le più gravi conseguenze sulla salute di eventi particolari, come possono essere i periodi particolarmente caldi o freddi o le epidemie influenzali, con particolare riferimento agli organismi deboli, quali quelli delle persone anziane, ma anche dei bambini.

 

La prevenzione a livello internazionale

I Cdc propongono una sezione dedicata agli effetti sulla salute delle ondate di freddo estremo, con una serie di faq e una guida dedicata alla prevenzione. Vengono affrontati diversi temi, tra cui ipotermia, sintomi da assideramento, effetto windchill, raccomandazioni per bambini e anziani (anche in merito a cosa mangiare e come vestirsi), misure per isolare la casa dal freddo, manutenzione della propria auto e possibili intossicazioni da monossido di carbonio.

 

In Francia, il ministero della Salute ricorda alla popolazione i comportamenti da seguire per evitare conseguenze dannose alla salute e pone grande attenzione alle intossicazioni da monossido di carbonio provocate da stufe difettose o mal funzionanti. Inoltre a fine dicembre 2005 ha diramato il piano nazionale contro il freddo (traduzione a cura della redazione di EpiCentro, pdf 106 kb), rivolto sia alla popolazione generale che agli operatori sanitari. Una serie di domande e risposte fanno il punto sulle misure di prevenzione e sulle raccomandazioni da seguire per evitare danni alla salute. Particolare attenzione è rivolta ai gruppi a rischio, come anziani, bambini, cardiopatici, asmatici e pazienti affetti da malattie respiratorie. Una serie di consigli vengono dati anche a medici e operatori su come affrontare e prendere in carico patologie provocate da freddo e assideramento. Grande attenzione, infine, alle intossicazioni da monossido di carbonio provocate da stufe difettose o mal funzionanti.

 

Sul sito del National Institute of Ageing sono disponibili informazioni sui sintomi, rischi e possibili rimedi contro il freddo pericoloso per gli anziani nelle pagine: “hyportemia a cold weather hazard” e “stay safe in cold weather”.

 


Ultimo aggiornamento mercoledi 26 agosto 2015

 

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