Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salute globale

Archivio 2007

(6 dicembre 2007) Immigrati e nomadi: stato di salute e diseguaglianze

Un rapporto Istisan mette in luce diverse aree critiche della salute degli immigrati e della popolazione nomade. Tra queste: malattie infettive e a trasmissione sessuale, Hiv, tossicodipendenze, salute materno-infantile. Per i dettagli, leggi l’intero rapporto con i risultati di un’indagine clinico epidemiologica svolta a Roma nel 2003 da Caritas, Istituto superiore di sanità e Irccs San Gallicano.

 

(25 ottobre 2007) Oms e Atene 2004: le Olimpiadi della sorveglianza

Pubblicato dall’Organizzazione mondiale della sanità e dal ministero della Salute e della Solidarietà sociale greco il rapporto “Le masse e la salute pubblica. L’esperienza dei Giochi Olimpici di Atene 2004” che illustra le strategie e i risultati ottenuti dalla collaborazione avviata in occasione delle Olimpiadi di Atene 2004. L’Oms ha supportato il governo greco nella preparazione della manifestazione, dando il suo contributo a favore di: sorveglianza epidemiologica, preparazione a un potenziale attacco chimico-batteriologico o nucleare, coordinamento degli interventi per la prevenzione sanitaria. Eventi di questo tipo prevedono, infatti, una forte affluenza di persone, e rappresentano una grande sfida per il sistema sanitario del Paese che li ospita.

Leggi l’approfondimento su EpiCentro.

 

(10 settembre 2007) Dall’Oms, il rapporto 2007 sulla salute globale

Mai come oggi la salute e la sicurezza globale dipendono dalla cooperazione internazionale e dall’impegno di tutti i Paesi nell’affrontare le nuove malattie emergenti. È questo il messaggio principale del rapporto Oms 2007 sulla salute globale, “Un futuro più sicuro: la salute e la sicurezza globale nel 21° secolo”. Il rapporto ricostruisce la storia di tutti gli sforzi fatti sinora per controllare le malattie infettive e descrive l’evoluzione dei sistemi di sorveglianza e risposta alle epidemie da parte delle agenzie internazionali e delle istituzioni preposte. Particolare enfasi sulla pandemia influenzale, attualmente considerata la principale minaccia alla salute globale. Guarda l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(5 luglio 2007) Crescita demografica e urbanizzazione: uno sviluppo sostenibile?

Nel 2008, per la prima volta nella storia, più della metà della popolazione mondiale (3,3 miliardi di persone) vivrà in città. Un numero che è destinato a salire piuttosto rapidamente, fino a raggiungere i 5 miliardi entro il 2030. Tra il 2000 e il 2030, in Asia e in Africa, la popolazione residente in aree urbane raddoppierà. Un nuovo rapporto dello United Nations Population Fund (Unfpa) prende in esame le conseguenze e le implicazioni del processo globale di urbanizzazione in atto soprattutto nei Paesi in via di sviluppo: in discussione, le misure da prendere rispetto a sostenibilità e riduzione della povertà. Leggi il comunicato e scarica il documento completo (pdf 2,8 Mb).

 

(21 giugno 2007) Entra in vigore il nuovo regolamento sanitario internazionale

Il 15 giugno è entrata in vigore la versione aggiornata del regolamento sanitario internazionale, un insieme di regole e procedure già testate che possono rafforzare la capacità collettiva di difesa dai rischi per la salute pubblica che il mondo globalizzato si ritrova ad affrontare. Si tratta di una tappa cruciale verso la sicurezza sanitaria globale: stabilisce infatti l’accordo fra l’Oms e i Paesi membri a investire nel controllo della diffusione di epidemie e altre emergenze di salute pubblica a livello mondiale, salvaguardando i viaggi, il commercio e l’economia in generale. Leggi l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(7 giugno 2007) World Health Statistics 2007: differenze di salute anche tra i Paesi ricchi

L’Oms ha pubblicato il rapporto World Health Statistics 2007, che fotografa il quadro statistico della sanità in tutto il mondo. Le diseguaglianze tra Paesi sviluppati e Paesi in via di sviluppo sono enormi, ma anche all’interno del G7 la situazione varia molto: il Giappone, per esempio, è primo come performance e ultimo come spesa sanitaria, mentre per gli Stati Uniti vale esattamente il contrario. L’Italia fa registrare buoni risultati, soprattutto in rapporto alla spesa sanitaria pubblica, la più bassa del G7. Consulta l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro. I dati si possono consultare facilmente anche sotto forma di database, nell’ambito del Who Statistical Information System (Whosis).

 

(24 maggio 2007) Diseguaglianze sanitarie in Europa: sociali e geografiche

Il nuovo rapporto “Taking Action on Health Equity”, finanziato dalla Commissione europea, ha lo scopo di esaminare e affrontare le diseguaglianze sanitarie in 20 Paesi europei, ma anche le differenze fra Stato e Stato. L’Italia ha l’aspettativa di vita più alta e un’ottima copertura sanitaria per tutta la popolazione, ma il rapporto nota che permangono significative differenze fra le singole Regioni. Inoltre la sensibilità verso il problema delle disuguaglianze cambia molto al variare del clima politico. Leggi l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.

 

 


 

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