Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salute globale

Archivio 2015

(10 dicembre 2015) Sorveglianza nazionale basata su eventi in occasione di EXPO 2015

È disponibile online il primo rapporto della sorveglianza basata su eventi realizzata a livello nazionale in occasione di EXPO 2015 dal Centro Nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità (Iss-Cnesps) in collaborazione con la Regione Lombardia, il Joint Research Centre della Commissione europea e il ministero della Salute e grazie al supporto di referenti delle 21 Regioni e Provincie Autonome italiane. Dal 6 aprile al 31 luglio 2015, sono stati selezionati 215 segnali, ovvero articoli contenenti informazioni su casi di malattie infettive in Italia, da oltre 176.000 articoli (provenienti da siti/media/blog su internet). 58 segnali descrivevano cluster di almeno 2 casi di malattia nell’uomo. Sono stati ulteriormente selezionati 120 eventi, ovvero segnali contenenti informazioni rilevanti per la sanità pubblica. Il 53% degli eventi è stato validato (61 confermati, 3 smentiti). In nessun caso è stato riscontrato un collegamento epidemiologico con EXPO 2015. Per approfondire, leggi il rapporto “Sistema di sorveglianza nazionale basato su eventi Ebs EXPO aprile-luglio 2015” (pdf 681 kb). Questa attività di sorveglianza ha affiancato il lavoro della Regione Lombardia, in collaborazione con il Servizio di Riferimento regionale di epidemiologia per le malattie infettive - Asl AL Alessandria (SSEpi/Seremi) e Iss-Cnesps che, attraverso un nucleo di epidemic intelligence, ha prodotto mensilmente i bollettini “Expo MI news”.

 

(10 dicembre 2015) Health at a Glance 2015, lo stato di salute nei Paesi Ocse

L’annuale rapporto dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico – Organization for economic co-operation and development, Oecd) presenta il consueto confronto tra lo stato di salute di diverse nazioni (le 34 nazioni aderenti e, per alcune analisi, una decina di altre nazioni partner) e le prestazioni dei loro sistemi sanitari. All’edizione 2015 di Health at a Glance si aggiungono, però, due novità: un cruscotto di indicatori di esiti di salute e di performance sanitarie (che classifica le nazioni in tre fasce di prestazione) e un’analisi della spesa farmaceutica che tiene conto delle classi di farmaci e dell’andamento di consumi, costi e prezzi. Leggi l’approfondimento.

 

(1 ottobre 2015) European Health Report 2015

L’Ufficio regionale europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) (Regione dove vivono circa 900 milioni di persone in Paesi molto diversi tra loro) ha pubblicato, rispettando la consueta cadenza triennale, lo European Health Report 2015. Il documento di quest’anno fa il punto sull’avvicinamento agli obiettivi del programma quadro Health 2020, approvato dai 53 Stati Membri nel 2012, e agli strumenti di comunicazione e di raccolta dati necessari per misurare oggettivamente i progressi stessi nell’arco del decennio 2010-2020. Al momento i risultati ottenuti per i 6 obiettivi monitorati sono considerati più che soddisfacenti, ma esistono ampi margini di miglioramento. Leggi l’approfondimento.

 

(10 settembre 2015) Identificazione precoce di rischi in sanità pubblica: l’epidemic intelligence

Per EXPO 2015, mass gathering di grandi dimensioni, è stata rafforzata la sorveglianza epidemiologica delle malattie infettive allo scopo di identificare precocemente eventuali rischi in sanità pubblica e mettere in atto delle appropriate misure di controllo. È stato quindi formato un nucleo di epidemic intelligence attivato dalla Regione Lombardia in collaborazione con il Servizio di Riferimento regionale di epidemiologia per le malattie infettive - Asl AL Alessandria (SSEpi/Seremi) e il Centro Nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità (Iss-Cnesps). I principali risultati vengono pubblicati mensilmente in un bollettino periodico “Expo MI news”. Per approfondire EpiCentro pubblica una nuova sezione sull’epidemic intelligence per aiutare gli operatori a capire meglio cosa è e come funziona la sorveglianza basata su eventi. Consulta le pagine: Epidemic intelligence – Cosa è?; Epidemic intelligence – Il bollettino “Expo MI news”; Epidemic intelligence – Documentazione.

 

(21 maggio 2015) World Health Statistic 2015

Il 2015 è l’ultimo anno per raggiungere gli obiettivi di sviluppo del millennio (millennium development goals), un patto sottoscritto nel settembre 2000 dai capi di Stato e di Governo membri dell’Onu, per sconfiggere la povertà (leggi la Dichiarazione del millennio, pdf 2,2 Mb). Proprio per questo, l’edizione 2015 del World Health Statistics, pubblicato a maggio dall’Organizzazione mondiale della sanità, presenta sia i dati sugli indicatori di salute dei 194 Paesi membri, sia una valutazione sui progressi fatti verso il conseguimento dei goals. Dai dati emerge una situazione variegata: a livello globale per la fine dell’anno si dovrebbero raggiungere i target relativi all’epidemia di Hiv, di malaria e tubercolosi e si dovrebbe arrivare a un sempre più diffuso accesso all’acqua potabile. Tra i fatti chiave evidenziati dal rapporto anche l’aumento dell’aspettativa di vita alla nascita per entrambi i sessi (che risulta allungata di 6 anni dal 1990). Inoltre, il documento sottolinea come ancora due terzi dei decessi a livello mondiale sono dovuti a malattie croniche, che un terzo degli uomini adulti fuma prodotti del tabacco e che in alcuni governi la spesa sanitaria è solo il 5% della spesa pubblica. Per maggiori informazioni sui risultati del rapporto, consulta il documento completo World Health Statistics 2015.

 

(7 maggio 2015) Igiene delle mani: le iniziative di Oms e Ecdc

Promuovere l’igiene delle mani nei luoghi di cura: anche quest’anno, il 5 maggio, l’Oms ha lanciato la periodica chiamata all’azione per gli operatori sanitari con l’iniziativa “Save Lives: Clean Your Hands”. Per l’occasione, anche l’Ecdc europeo ha aggiornato le proprie risorse on line dedicate alla prevenzione e al controllo delle infezioni, pubblicando due nuove pagine sull’igiene delle mani nei luoghi di cura e sulla polmonite associata a cure mediche e a ventilazione. Per maggiori informazioni consulta anche il comunicato stampa sul sito dell’Ecdc.

 

(26 marzo 2015) Disuguaglianze di salute, categorie a rischio e prima infanzia

Il sito del Centro regionale di documentazione per la promozione della salute (Dors) propone due approfondimenti sul tema delle disuguaglianze di salute. Il primo è un documento di fact sheet (pdf 1 Mb) tratto dal libro “Equità nella salute in Italia. Secondo rapporto sulle disuguaglianze sociali in sanità”, in cui viene analizzata la distribuzione dei comportamenti rischiosi per la salute come dipendenze, sedentarietà e alimentazione sbagliata, il loro impatto tra le categorie a rischio e gli interventi utili a contrastarne la diffusione. Il secondo documento, dal titolo “Disuguaglianze nella prima infanzia” (pdf 348 kb), è dedicato alla salute dei bambini, dalla nascita e per tutti i primi mille giorni di vita, contenente una bibliografia ragionata di documenti strategici, prove di efficacia e buona pratiche.

 

(22 gennaio 2015) Salute degli italiani e diseguaglianze

Negli ultimi decenni la salute della popolazione italiana è migliorata: a fronte di un aumento dell’aspettativa di vita, c’è stata la riduzione di mortalità e morbosità (diminuita per buona parte delle categorie nosologiche in termini di incidenza, di prevalenza e impatto sulla qualità della vita). Tuttavia, persistono importanti differenze negli esiti di salute dei vari gruppi sociali: quanto più si è ricchi, istruiti, residenti in aree non deprivate, e in generale dotati di risorse e opportunità socioeconomiche, tanto più si tende a presentare un profilo di salute più sano. È stato stimato che la sola eliminazione delle diseguaglianze associate al livello di istruzione porterebbe, in Italia, a una riduzione di circa il 30% della mortalità generale maschile e quasi del 20% di quella femminile. Sono alcuni dei temi trattati nel libro “Equità nella salute in Italia. Secondo rapporto sulle diseguaglianze sociali in sanità”, scritto in collaborazione con i membri del gruppo interregionale “Equità nella Salute e nella Sanità”, voluto dalla Commissione Salute delle Regioni. Per maggiori informazioni leggi l’intervista a Giuseppe Costa (Università di Torino), curatore del volume, e leggi le informazioni sul libro nel sito della casa editrice FrancoAngeli Edizioni.

 

 


 

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