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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salute globale

Donne e salute, il rapporto 2009 dell'Oms

28 gennaio 2010 - La salute delle donne Ŕ da sempre stata una preoccupazione per l’Oms ma oggi Ŕ diventata un’urgente prioritÓ. Le donne di solito vivono pi¨ a lungo degli uomini, sia per ragioni biologiche sia per ragioni comportamentali, ma in alcune regioni, come per esempio in parte dell’Asia, questi vantaggi sono compromessi dalle discriminazioni di genere. Le discriminazioni abbassano l’aspettativa di vita del sesso femminile e le disuguaglianze di genere, per esempio nell’educazione, nel profitto e nell’occupazione, limitano la possibilitÓ delle ragazze e delle donne di proteggere la propria salute.

 

Il peso delle disuguaglianze sociali

Le donne di tutto il mondo hanno in comune molti problemi legati alla salute, ma a seconda della regione in cui vivono sono tante anche le differenze. Nei Paesi ad alto reddito, le donne, in qualunque fascia di etÓ, vivono pi¨ a lungo e hanno meno probabilitÓ di ammalarsi e morire prematuramente rispetto alle donne che vivono nei Paesi in via di sviluppo. Un esempio lampante Ŕ dato dalla mortalitÓ materna: il 99% circa dei 500 mila decessi per parto avvengono nei Paesi in via di sviluppo.

 

Le disuguaglianze sanitarie tra le donne sono evidenti non solo tra Paesi diversi, ma anche tra differenti classi sociali all’interno dello stesso Paese: fattori sociali ed economici come l’accesso all’educazione, il benessere domestico e il luogo di residenza, influenzano fortemente la salute della donna.

 

Il rapporto dell’Oms

Le donne coprono una posizione particolarmente importante nella societÓ, sia per il loro ruolo produttivo e riproduttivo, sia per il loro ruolo come utenti e operatrici del sistema sanitario. Per questo motivo, l’Oms ha pubblicato un rapporto che richiama l’attenzione sulla necessitÓ di implementare i sistemi sanitari con riforme che rispondano al meglio alle necessitÓ sanitarie di donne e ragazze: “Women and health, today’s evidence, tomorrow’s agenda” (pdf 3,22 Mb).

 

La vita sessuale e riproduttiva

La salute di una donna durante i suoi anni fertili (tra i 15 e i 49 anni) Ŕ importante non solo per la donna stessa, ma anche per la salute della generazione successiva. Per esempio, nei Paesi in via di sviluppo, le complicazioni della gravidanza e del parto sono la prima causa di morte tra le ragazze comprese tra i 15 e i 19 anni e, a livello globale, la principale causa di morte tra le donne in etÓ riproduttiva Ŕ l’Hiv/Aids. Le donne sono infatti particolarmente vulnerabili alle infezioni da Hiv sia per ragioni biologiche, sia per ragioni legate alle disuguaglianze di genere, soprattutto nelle culture in cui l’accesso delle donne all’informazione e alla prevenzione Ŕ limitato. Lo scarso uso della contraccezione e la pratica di sesso non sicuro portano infatti a un grande numero di aborti clandestini, a complicazioni della gravidanza e del parto e alla trasmissione di infezioni come l’Hiv.

 

Incidenti, malattie mentali e malattie croniche

Gli incidenti stradali sono la quinta causa di morte per le ragazze adolescenti nell’etÓ riproduttiva in tutte le Regioni dell’Oms, tranne il Sudest Asiatico, dove gli incendi sono la terza causa di morte. Molti derivano da incidenti legati alla cottura del cibo, ma molti altri sono omicidi o suicidi, spesso associati a violenze da parte del partner.

 

A livello globale il suicidio Ŕ la prima causa di morte per le donne comprese tra i 20 e i 59 anni. I problemi di salute mentale, e soprattutto la depressione, sono una delle maggiori cause di disabilitÓ per le donne a tutte le etÓ e sono spesso causati dal basso status sociale della donna, dall’impatto del lavoro e dalle violenze.

 

Sopra i 60 anni di etÓ le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte per le donne, ma anche le malattie croniche ostruttive delle vie aeree, legate all’esposizione al fumo e all’inquinamento dell’aria indoor, hanno un impatto significativo sulla salute femminile.

 

Leggi il rapporto dell’Oms “Women and health, today’s evidence, tomorrow’s agenda” (pdf 3,22 Mb).