Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salute globale

Documentazione

In Europa

 

Socioeconomic status and the 25×25 risk factors as determinants of premature mortality: a multicohort study and meta-analysis of 1·7 million men and women

Articolo pubblicato a febbraio 2017 su The Lancet in cui sono riportati i risultati di uno studio condotto nell’ambito del progetto europeo Lifepath, finanziato dalla Commissione europea, che indaga le basi biologiche delle differenze sociali nell’invecchiamento in salute. Per maggiori informazioni consulta l’articolo completo e visita il sito di Lifepath.

 

Health at Glance 2016 - State of Health in the EU cycle

Rapporto pubblicato dall’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico – Organization for economic co-operation and development, Oecd) in collaborazione con la Commissione europea a dicembre 2016. Il documento presenta il confronto tra lo stato di salute di diverse nazioni (28 Stati Ue, 5 Paesi candidati e 3 nazioni dell’European Free Trade Association) e le prestazioni dei loro sistemi sanitari. Leggi l’approfondimento.

 

Risk Assessment: “Potential risks to public health related to communicable diseases at the Olympics and Paralympics Games in Rio de Janeiro, Brazil 2016”

Valutazione del rischio pubblicata l’11 maggio 2016 dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) in previsione delle Olimpiadi e Paralimpiadi che si svolgeranno a Rio de Janeiro (Brasile) rispettivamente dal 5 al 21 agosto e dal 7 al 18 settembre 2016. L’Ecdc sottolinea il rischio per i partecipanti (atleti e visitatori) di contrarre malattie gastrointestinali e patologie trasmesse da vettore. Per approfondire consulta anche il comunicato stampa sul sito dell’Ecdc.

 

The European health report 2015. Targets and beyond – Reaching new frontiers in evidence

Documento pubblicato dall’Oms Europa a settembre 2015. Leggi anche l’approfondimento.

 

Health at a Glance: Europe 2014

Rapporto pubblicato a dicembre 2014 dall’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico – Organization for economic co-operation and development, Oecd) presenta i dati più aggiornati su stato di salute, fattori di rischio per la salute e accesso a cure di qualità relativi ai tutti gli Stati Ue, ai Paesi candidati (Albania esclusa, vista la limitata disponibilità di dati) e ai Paesi membri dell'Associazione europea di libero scambio (Efta). La scelta degli indicatori si fonda essenzialmente sugli indicatori sanitari di base dell'Ue (Echi) messi a punto dalla Commissione europea. L'edizione 2014 contiene un nuovo capitolo dedicato all'accesso alle cure, che valuta, ove possibile, l'incidenza della crisi economica sugli ostacoli finanziari e geografici e sui tempi di attesa. Per approfondire scarica il documento completo (pdf 2,3 Mb) e la pagina dedicata sul sito dell’Ocse (dove è disponibile anche il summary in italiano, pdf 248 kb, e i principali risultati sull’Italia, pdf 228 kb).

 

The European health report 2012. Charting the way to well-being (pdf 12 Mb)

Documento pubblicato a marzo 2013 dall’Oms Europa. Il rapporto rappresenta ormai un punto di riferimento sulla salute (e sul benessere, secondo l’accezione più ampia di salute auspicata dall’Oms) del vecchio continente. La peculiarità del rapporto 2012 sta nel fatto che, oltre a fare il punto sulla salute degli europei con una particolare attenzione alle situazioni di disuguaglianza, il documento guarda alle prospettive future ed è chiaramente orientato a disegnare uno scenario in grado di garantire a tutti i cittadini europei adeguati standard di salute. Leggi in proposito l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro e anche l’approfondimento “Una nuova Europa” a cura di Silvia Declich e Flavia Riccardo (reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss.

 

Global burden of Disease Study 2010

A dicembre la rivista The Lancet ha dedicato un ampio spazio al Global burden of Disease Study 2010, l’indagine che valuta l’impatto delle patologie in termini di mortalità e disabilità. All’inizio di marzo 2013, poi, la rivista inglese ha pubblicato anche i risultati nazione per nazione, suscitando vivo interesse e anche qualche sorpresa. Tra i profili per Paese pubblicati da The Lancet all’inizio di marzo c’è, naturalmente, anche quello dell’Italia (pdf 217 kb), che si colloca in ottima posizione per risultati di salute. Leggi l’approfondimento con il commento di Stefania Salmaso (direttore Cnesps-Iss).

 

Addressing the social determinants of health: the urban dimension and the role of local government (pdf 9,5 Mb)

Rapporto pubblicato dall’Oms Europa a novembre 2012. Il documento analizza i determinanti sociali della salute legati al contesto urbano, come trasporti, inquinamento dell’aria, sicurezza stradale, pianificazione urbana, spazi verdi, ambiente urbano e cambiamenti climatici. All’interno del testo sono presenti le evidenze scientifiche, le raccomandazioni internazionali pubblicate negli ultimi anni e l'approccio alle diseguaglianze di salute da parte di sei Paesi europei (Inghilterra, Danimarca, Lettonia, Olanda, Spagna e Svezia). Per maggiori informazioni leggi anche l’approfondimento sul sito del Dors.

 

Health at Glance. Europe 2012

Rapporto pubblicato a novembre 2012 dall’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico – Organization for economic co-operation and development, Oecd). Il documento presenta i più recenti dati comparabili in relazione a indicatori selezionati relativi alla salute e ai sistemi sanitari in 35 Paesi europei ( i 27 Stati membri dell'Unione europea, 5 Paesi candidati e 3 Paesi Efta) fino al 2010. Per maggiori informazioni leggi l’approfondimento.

 

Inform, protect, immunise: engaging underserved populations (Dublino, 4-6 settembre 2012)

Meeting organizzato dall’Ecdc per discutere dell’aumento di casi di morbillo nell’Unione europea con esperti del settore sanitario e rappresentanti della società civile. Sono disponibili le presentazioni on line.

 

Infectious diseases among travellers and migrants in Europe, EuroTravNet 2010

Articolo pubblicato il 28 giugno 2012 su Eurosurveillance, riporta i principali risultati che emergono dalle 7408 diagnosi effettuate su pazienti al rientro da viaggi attraverso la rete di EuroTravNet, nel 2010.

 

Migration and health in nowhereland (pdf 2,1 Mb)

Il libro, pubblicato nel 2012 dalla Dg Sanco, traccia uno scenario sulla situazione dei migranti irregolari nel nostro continente e si rivolge ai decisori politici affinché affrontino il problema dell’assistenza sanitaria.

 

Migration and health in the European Union

Pubblicazione dell’Oms Europa focalizzata sulle sfide sanitarie da affrontare per garantire un adeguato accesso ai servizi alla popolazione straniera che arriva in Europa. Il testo, rivolto ai decisori politici e agli addetti ai lavori, mostra esempi di buone pratiche, illustra le implicazioni politiche dei provvedimenti attuati e suggerisce le strategie da adottare, a livello nazionale e regionale, per migliorare la salute delle popolazioni immigrate nel nostro continente. Pubblicato a novembre 2011.

 

Expert review and proposals for measurement of health inequalities in the European Union (pdf 7,4 Mb)

Proporre metodi di misurazione adeguati a descrivere le diseguaglianze presenti all’interno della popolazione target e monitorarne la variazione in tutti i livelli dell’indagine: sono i due obiettivi principali presenti nel rapporto “Expert review and proposals for measurement of health inequalities in the European Union”. Il documento, realizzato dall’Unione europea, analizza le metodologie d’indagine, i dati disponibili e propone indicatori chiave utili nel monitoraggio della salute pubblica.

 

Calendario e coperture vaccinali nei Paesi del Nord Africa coinvolti nella attuale crisi del Mediterraneo” (pdf 180 kb)

Documento a cura del reparto di Epidemiologia delle malattie infettive del Cnesps-Iss pubblicato in seguito alla forte ondata migratoria che ha colpito l’Italia a partire da marzo 2011. I dati sui calendari vaccinali dei Paesi di origine dei migranti consultabili da un database dell’Oms sono stati ritenuti attendibili dagli esperti dei Ministeri della Salute e Istituti di Salute pubblica dei Paesi coinvolti nell’attuale crisi del mediterraneo, partecipanti al progetto EpiSouth. Aggiornamenti sull’argomento sono disponibili sul sito dell’Oms dedicato alla situazione umanitaria in Libia e nei Paesi limitrofi, sul sito dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli affari umanitari (Unocha) e su quello dell’Organizzazione internazionale per la migrazione (Iom). Leggi il documento “Calendario e coperture vaccinali nei Paesi del Nord Africa coinvolti nella attuale crisi del Mediterraneo” (pdf 180 kb) a cura del reparto di Epidemiologia delle malattie infettive del Cnesps-Iss. Leggi anche il resoconto della missione svolta dall’Ufficio europeo dell’Oms, a Lampedusa, per valutare le condizioni sanitarie degli immigrati arrivati sull’isola.

 

What does Eurostat's Labour Force Survey say about health and health inequalities in the European Union?

Un’analisi estesa sui nuovi dati prodotti dal Labour Force Survey (Lfs) dell’Eurostat (ufficio statistico dell’Unione europea) volta a valutare le disuguaglianze socioeconomiche e di salute nella sanità di 25 Paesi europei nel periodo che va dal 1983 al 2004. È il rapporto “What does Eurostat's Labour Force Survey say about health and health inequalities in the European Union?” pubblicato a fine 2010 dall’Ufficio regionale europeo dell’Oms. Scarica il documento completo (pdf 1,3 Mb).

 

Determinanti sociali delle malattie infettive in Europa

La salute non è equamente distribuita tra i cittadini dell’Unione europea. Infatti, le disuguaglianze riconducibili a occupazione, reddito, istruzione e area di residenza (i cosiddetti “determinanti sociali”) hanno importanti ricadute sul benessere delle persone. Una delle priorità dell’Unione europea è raggiungere l’equità in termini di salute tra tutti i cittadini. Eurosurveillance dedica un numero ai determinanti sociali delle malattie infettive.

 

Mortalità per overdose tra gli ex-detenuti: il report dell’Oms Europa

L’alto tasso di diffusione delle droghe tra i detenuti aumenta l’esposizione di queste persone ai rischi sanitari legati alle sostanze stupefacenti e in particolare all’overdose, soprattutto nelle prime settimane dopo la scarcerazione. Per sottolineare il problema, l’Oms Europa pubblica il rapporto “Prisons and Health, Prevention of acute drug-related mortality in prison population during the immediate post-relaese period”, un documento in cui vengono analizzate le evidenze attualmente disponibili e messe in luce le possibili strategie da adottare. Leggi l’approfondimento.

 

Salute nell’Ue: il rapporto dell’Osservatorio europeo

Le disuguaglianze di reddito, educazione, ambiente di vita e condizioni di lavoro hanno effetti sul benessere dei cittadini sia diretti che indiretti. Per analizzare le discrepanze sanitarie all’interno dei singoli Paesi e tra di essi, l’Osservatorio europeo sui sistemi e sulle politiche sanitarie pubblica il rapporto “Health in the European Union, Trends and analysis”. Obiettivo dell’indagine è analizzare la relazione che intercorre tra le condizioni di vita, i fattori socio-economici e la salute, nell’intento di stimolare un dibattito e politiche di azione in grado di creare una società più sana e più equa.

 

Obiettivi del millennio: i progressi della Regione europea dell’Oms

A cinque anni dal termine del 2015 fissato per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio, l’Oms Europa descrive la situazione nella Regione europea. Malgrado alcuni importanti progressi siano stati raggiunti, servono più investimenti in molti settori: dalla lotta a malattie come la tubercolosi, agli sforzi per colmare le disuguaglianze di genere, dalla lotta alla povertà, agli investimenti per garantire un’istruzione primaria universale.

 

Immigrazione e rischi di salute pubblica

La crisi del Mediterraneo della primavera 2011 e i flussi migratori verso l’Europa, portano in primo piano la necessità di identificare le potenziali minacce alla salute pubblica e di garantire risposte efficaci ai bisogni emergenti. L’Ecdc pubblica una valutazione del rischio da cui emerge che il pericolo di importazione delle malattie infettive dal Nord Africa è basso. Nel documento si sottolinea anche che le condizioni di vita dei migranti nei centri di accoglienza, dove si registra sovraffollamento e scarsa igiene, sono la principale causa preoccupazione in quanto queste sono importanti fattori di rischio per il diffondersi di malattie infettive. La comunità scientifica internazionale si è poi riunita a Roma il 13 aprile 2011 nell’incontro “Circolazione delle popolazioni migranti nei Paesi mediterranei della Ue: le future sfide per i sistemi sanitari” organizzato dal ministero della Salute, in collaborazione con la Commissione europea e con il sostegno dell’Oms Europa.

 

La salute delle donne: il rapporto 2010 della Commissione europea

Il report “Data and Information on Women’s Health in the European Union” messo a punto dalla Commissione europea, evidenzia le caratteristiche sanitarie della popolazione e le disparità di genere, relativamente all’incidenza di alcune patologie.

 

L’Epidemic intelligence nell’Unione europea: rafforzare i legami

Gli strumenti disponibili in Internet (Ibt) hanno portato a un miglioramento della sorveglianza tradizionale grazie alla possibilità di accesso a informazioni in tempo reale derivanti dai mass media, dalle mailing list e da altre risorse internet (come i blog e i forum). Due articoli di Eurosurveillance approfondiscono il tema dell’epidemic intelligence all’interno degli Stati membri dell’Unione europea.

 

Le condizioni di salute degli immigrati in Europa

La maggior parte dei Paesi dell’Unione Europea dispone di scarse informazioni sulle condizioni di salute degli immigrati e sulla loro capacità di accesso ai servizi sanitari nazionali. Un articolo pubblicato su Euro Observer fa il punto della situazione in Italia, Spagna e Paesi Bassi, e identifica i primi fondamentali passi verso l’adozione di politiche sanitarie realmente eque nei confronti degli immigrati: aumento dei fondi per lo sviluppo di tecniche di ricerca, collaborazione a livello europeo tra i centri di ricerca nazionali e una maggiore inclusione dei dati sull’immigrazione nelle indagini sanitarie di rilievo nazionale ed internazionale.

 

Diseguaglianze sanitarie in Europa: sociali e geografiche

Il nuovo rapporto “Taking Action on Health Equity”, finanziato dalla Commissione europea, ha lo scopo di esaminare e affrontare le diseguaglianze sanitarie in 20 Paesi europei, ma anche le differenze fra Stato e Stato. Leggi l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.