Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salute globale

L’epidemic intelligence nell’Unione europea: rafforzare i legami

da: Euro Surveill 2008;13(6)

(traduzione e adattamento a cura della redazione di EpiCentro
revisione a cura di Caterina Rizzo - reparto epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps - Iss
)

 

La sorveglianza sanitaria rimane il fondamento per individuare i possibili pericoli per la salute dei cittadini che richiedono un intervento di sanità pubblica. La notifica routinaria dei casi di malattia, che presentano un quadro clinico compatibile con una definizione di caso, da parte del personale sanitario o dei laboratori, permettono agli operatori sanitari di sanità pubblica di implementare tutte quelle misure necessarie per prevenire l’ulteriore diffusione della malattia. A livello europeo l’Early Warning and Response System (Ewrs) è uno strumento che permette la reciproca segnalazione e lo scambio di informazioni sui possibili pericoli individuati negli Stati membri, che richiedono un coordinamento delle attività di sanità pubblica da intraprendere a livello europeo.

 

Nel decennio scorso gli strumenti disponibili in Internet (Ibt) usati per le attività di epidemic intelligence hanno portato a un miglioramento della sorveglianza tradizionale grazie alla possibilità di accesso a informazioni in tempo reale derivanti dai mass media, dalle mailing list e da altre risorse internet (come i blog e i forum). Gli Ibt hanno fornito, a coloro che lavorano nell’epidemic intelligence, un grande potenziale di informazioni utili per il rilevamento dei possibili pericoli.

 

Tuttavia, l’affidabilità e la validità delle informazioni fornite da queste fonti rimangono un problema. A fronte di informazioni così raccolte, la questione è: le autorità nazionali di sanità pubblica devono reagire e rafforzare le misure preventive? Uno degli strumenti delle attività di epidemic intelligence, ProMED-mail (sistema globale di segnalazione elettronica per focolai di malattie infettive emergenti e di tossine), sostenuto dall’International Society for Infectious Diseases, è trattato nell’articolo di Zeldenrust et al [1]. Gli autori hanno esaminato l’uso di ProMED-mail, da parte dell’Early Warning Committee dei Paesi Bassi, per più di un anno e hanno mostrato che in due casi la segnalazione di ProMED-mail è stata più tempestiva di qualsiasi altra fonte del Early Warning Committee, ma non ha determinato interventi più rapidi.

 

A livello dell’Unione Europea, l’esperienza del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) nell’attività di epidemic intelligence ha mostrato che lo European Early Warning and Response System (Ewrs) rimane, ad oggi, il processo di segnalazione più tempestivo per i possibili pericoli per la salute che riguardano molti Stati membri. Il valore aggiunto di vagliare gli Ibt è marginale per le malattie confinate alla UE. Tuttavia, gli Ibt rimangono strumenti importanti e sono una base per rilevare i pericoli internazionali e per migliorare la preparazione al fine di prevenire o mitigare il loro emergere nell’UE. Il focolaio di chikungunya in Italia nell’estate 2007 è un buon esempio: le segnalazioni di molti casi in India durante la primavera, attraverso ProMED-mail, GPhin e altre fonti, hanno portato ad aumentare le capacità diagnostiche degli Stati membri dell’UE nei confronti della malattia e a includere la chikungunya nella lista delle malattie notificabili nei Paesi in cui è presente il vettore.

 

Per molti anni, la sorveglianza della salute pubblica è stata lo strumento principale per il rilevamento e la risposta ai possibili pericoli. Negli anni Novanta, con l’aumento del commercio e dei viaggi all’interno dell’Unione Europea, è emersa la necessità di una segnalazione tempestiva tra gli Stati membri (Ewrs) che si è dimostrata uno strumento efficace nell’assicurare il coordinamento delle misure preventive di sanità pubblica. Allo stesso tempo, gli Ibt hanno permesso a coloro che lavorano nel campo dell’epidemic intelligence di migliorare la capacità di riconoscere, anticipare e prepararsi alle potenziali minacce che hanno origine al di fuori dell’UE.

 

I due articoli presentati in questo numero di Eurosurveillance sottolineano il bisogno di una comprensione maggiore del valore aggiunto offerto dagli Ibt e la necessità di sviluppare un network europeo di contact point di epidemic intelligence che usi queste risorse nel miglior modo possibile.

 

Leggi l’editoriale in inglese sul sito di Eurosurveillance. Consulta anche i due articoli (in inglese) a cui fa riferimento l’editoriale: