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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salute globale

Piano di azione globale per la prevenzione e il controllo della polmonite

19 novembre 2009 - La polmonite uccide ogni anno 1,8 milioni di bambini sotto i cinque anni. Si tratta della prima causa di morte infantile, ma malgrado questo enorme impatto, le risorse investite sono piuttosto scarse. Per questo motivo, Oms e Unicef hanno messo a punto il Piano di azione globale per la prevenzione e il controllo della polmonite (Gapp) (pdf 672 Kb), un’iniziativa che mira ad aumentare la consapevolezza dei cittadini e dei decisori politici sugli effetti di questa malattia.

 

Dei 9 milioni di decessi infantili rilevati nel 2007 si calcola che circa il 20% sia stato determinato dalla polmonite. La mortalità infantile per polmonite è strettamente legata alla malnutrizione, alla povertà e a un inadeguato accesso alle cure sanitarie. I bambini che soffrono la fame e che vivono nelle aree del pianeta più remote hanno, infatti, maggiori probabilità di morire di questa malattia. Oltre il 98% dei bambini che muoiono di polmonite proviene da uno dei 68 Paesi che più degli altri hanno difficoltà nel ridurre la mortalità infantile (i cosiddetti “countdown to 2015 countries”) e per almeno il 35% dei casi, i decessi infantili sono attribuibili alla malnutrizione.

 

Un impegno globale

Al summit del 2000 sugli obiettivi di sviluppo del millennio, le Nazioni Unite si sono poste come meta il raggiungimento entro il 2015 della riduzione della mortalità infantile a due terzi rispetto a quella del 1990. Da allora i progressi in questo senso sono stati importanti, ma non sufficienti: se la tendenza al miglioramento attualmente registrata si manterrà anche nei prossimi anni, posto le morti in eccesso rispetto all’obiettivo tra il 2010 e il 2015 saranno oltre 13,2 milioni. Tuttavia, le azioni previste dal Piano di azione globale per la prevenzione e il controllo della polmonite possono fornire un importante contributo per la riduzione di questi numeri e, se accelerate, farebbero evitare entro il 2015 circa il 67% dei decessi per polmonite (pari a 5,7 milioni di vite salvate).

 

Obiettivi specifici

Il fine ultimo del Gapp è ridurre i decessi infantili per polmonite attraverso la promozione di un ambiente sano e di un più facile accesso alla prevenzione e al trattamento. Gli obiettivi specifici del Gapp entro il 2015 sono:

  • la riduzione della mortalità per polmonite nei bambini di 5 anni di almeno il 65% rispetto ai livelli del 2000
  • la riduzione dell’incidenza della polmonite acuta del 25% nei bambini con meno di 5 anni rispetto ai livelli del 2000.

Per realizzare questi obiettivi il Piano mira entro il 2015 a:

  • raggiungere una copertura vaccinale del 90% (con almeno l’80% di copertura in ogni regione)
  • garantire l’accesso a trattamenti appropriati al 90% dei bambini
  • fare in modo che il 90% dei bambini sia nutrito attraverso l’allattamento al seno nei primi sei mesi di vita.

Le strategie

Nella lotta alla polmonite, l’esperienza degli ultimi 20 anni ha messo in evidenza l’efficacia di alcune strategie:

  • l’uso di semplici linee guida standardizzate nella diagnosi e nel trattamento della polmonite contribuisce a ridurre in modo sostanziale i decessi
  • i vaccini contro lo Steptococcus pneumoniae (Spn) e contro l’Haemophilus influenzae di tipo b (Hib) sono efficaci e sicuri
  • i vaccini contro la meningite e la pertosse riducono la mortalità della polmonite
  • strumenti efficaci per la lotta alla polmonite sono anche la promozione della salubrità dell’ambiente e dell’allattamento al seno (quest’ultimo riduce l’incidenza della polmonite del 15-23%).

I costi

Il piano di azione ha tre parole d’ordine, ovvero: protezione (attraverso l’allattamento al seno), prevenzione (attraverso la vaccinazione) e trattamento. Per essere realizzato in modo efficace richiede, per il periodo 2010-2015, investimenti pari a 39 miliardi di dollari, la cui metà circa dovrebbe essere destinata a Cina (13 miliardi) e India (7 miliardi). Le cifre possono sembrare enormi, ma un investimento di questo tipo corrisponde a un incremento della spesa per ogni singolo bambino di 12,9 dollari. Con un investimento del genere potrebbero essere salvati ogni anno circa 1,2 milioni di bambini.

 

Raccomandazioni ai singoli Stati

Per fronteggiare il problema della polmonite è necessario che nei singoli Paesi:

  • sia costituito un gruppo nazionale di azione per il controllo della polmonite
  • ci sia la volontà politica di portare avanti il progetto
  • sia sviluppata un’analisi della situazione legata alla polmonite
  • siano coinvolti altri programmi sanitari
  • siano identificati settori di collaborazione e armonizzazione delle politiche sanitarie e non solo sanitarie
  • siano ampliati la copertura vaccinale, l’accesso alle cure e la promozione dell’allattamento al seno
  • siano monitorati i progressi
  • siano coinvolte le agenzie delle Nazioni Unite e i donatori.

Scarica il documento “Global Action Plan for Prevention and Control of Pneumonia (Gapp)” (pdf 672 Kb).