Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salute globale

Il rapporto 2007 dell’Oms sulla salute globale: come costruire un futuro più sicuro

 

(traduzione e adattamento a cura della redazione di EpiCentro)

 

 

Mai come oggi, la salute e la sicurezza globale dipendono dalla cooperazione internazionale e dall’impegno di tutti i Paesi nell’affrontare le nuove malattie emergenti. È questo il messaggio chiave del rapporto del 2007 sulla salute globale, intitolato appunto “Un futuro più sicuro: la salute e la sicurezza globale nel 21° secolo”. Queste le raccomandazioni fondamentali in cui si può riassumere il documento dell’Oms:

  • applicare in tutti i Paesi il nuovo regolamento sanitario internazionale
  • cooperare a livello globale nella sorveglianza e nella risposta alle epidemie
  • condividere competenze, tecnologie e materiali, compresi virus e altri campioni di laboratorio, per ottimizzare la sicurezza globale
  • assicurare la presenza di infrastrutture efficienti in tutti i Paesi
  • collaborare in maniera intersettoriale fra i diversi Paesi
  • stanziare maggiori risorse, a livello sia globale sia nazionale, per la formazione, la sorveglianza, le competenze di laboratorio, i network di risposta e le campagne di prevenzione.

Il mondo di oggi è fortemente caratterizzato dall’emergenza repentina di nuove patologie, spesso capaci di superare rapidamente i confini e di diffondersi. A partire dal 1967, sono almeno 39 i nuovi agenti patogeni identificati, tra cui l’Hiv, il virus Ebola, quello della febbre di Marburg e della Sars. Inoltre, altre malattie “di vecchia data”, come l’influenza, la malaria e la tubercolosi, continuano a rappresentare una minaccia per la salute globale grazie a un serie di concause: mutazioni negli agenti patogeni, aumento della resistenza ai trattamenti e sistemi sanitari poco efficienti.

 

L’evoluzione dei sistemi di sorveglianza e risposta

Il rapporto ricostruisce la storia di tutti gli sforzi fatti sinora per controllare le malattie infettive (tra cui la peste, il colera e il vaiolo) e descrive l’evoluzione dei sistemi di sorveglianza e risposta alle epidemie da parte delle agenzie internazionali e delle istituzioni preposte. Tra queste, il Global Outbreak Alert and Response Network (Goarn), sistema di sorveglianza degli incidenti di natura chimica e ambientale, e la Global Polio Eradication Initiative, che promuove la sorveglianza non solo della poliomielite, ma anche di molte altre malattie prevenibili tramite vaccino.

 

Un altro punto interessante è quanto e perché certe malattie stanno minacciando sempre di più la salute globale. Una delle ragioni principali è la forte mobilità delle persone: le compagnie aeree trasportano più di due miliardi di passeggeri ogni anno, rendendo così possibile la trasmissione delle malattie tra persone di Paesi diversi nell’arco di poche ore. L’impatto sanitario ed economico di questo fenomeno si è visto chiaramente nel 2003 con l’epidemia di Sars, che è costata circa 60 miliardi di dollari alle compagnie aeree asiatiche.

 

Nel rapporto viene inoltre evidenziato come l’intervento umano può contribuire a minacciare la salute globale:

  • investimenti insufficienti in sanità pubblica in assenza di epidemie di malattie infettive, a causa di un falso senso di sicurezza
  • scelte politiche inattese, come per esempio la decisione di interrompere temporaneamente le vaccinazioni in Nigeria, che ha portato alla nuova emergenza della poliomielite
  • situazioni critiche in cui i fenomeni migratori costringono le persone a vivere in condizioni di sovraffollamento, mancanza di igiene e povertà, con l’aumento del rischio di epidemie
  • evoluzione della struttura degli agenti patogeni e sviluppo di resistenza agli antibiotici
  • zootecnia e lavorazione degli alimenti (vedi encefalopatia spongiforme bovina e virus Nipah).

Come affrontare la pandemia influenzale

La pandemia di influenza è considerata la peggiore minaccia alla salute globale dei nostri tempi. Oltre a descrivere il piano d’azione dell’Oms di risposta a un’eventuale evento pandemico, il rapporto richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare i sistemi sanitari e di effettuare una sorveglianza continua sui rischi e le conseguenze della diffusione a livello internazionale della polio e dei nuovi ceppi emergenti di tubercolosi estremamente resistente ai farmaci (Xdr-Tb). Inoltre, nuove minacce per la salute globale sono rappresentate dagli attacchi bioterroristici, dagli incidenti chimici e nucleari.

 

Il nuovo regolamento sanitario internazionale (2005) si basa proprio sul fatto che nessun Paese può proteggere i propri cittadini se rimane isolato e si limita al tradizionale controllo di frontiera. Da quando è entrato in vigore, quasi tutti i 193 Paesi membri dell’Oms hanno stabilito le proprie priorità a livello nazionale. Da allora, l’Oms ha ricevuto regolarmente segnalazioni di eventi sanitari, conducendo una valutazione del rischio insieme al Paese coinvolto e condividendo in tempo reale le informazioni con gli altri Stati membri.

 

Leggi il comunicato originale e scarica il rapporto completo (pdf 3,96 Mb).