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guadagnare salute
Al via in Italia il programma “Guadagnare salute”

Promuovere stili di vita in grado di contrastare il peso delle malattie croniche e far guadagnare anni di vita in salute ai cittadini. Parte anche in Italia il programma europeo “Guadagnare salute”, approvato in Consiglio dei ministri lo scorso 16 febbraio 2007. Ben nove i ministeri coinvolti, con accordi trasversali che prevedono alleanze con aziende alimentari, mondo della scuola e del lavoro, tabaccai, produttori di bevande alcoliche e grandi catene di ristorazione. L’obiettivo è appunto rendere più facili e accessibili le scelte salutari, oltre a promuovere campagne di informazione che mirino a modificare quei comportamenti che favoriscono l'insorgere di malattie degenerative di grande impatto epidemiologico.

 

Il documento prevede quindi la programmazione di una serie di interventi di tutela della salute pubblica concertati fra istituzioni e governo, capaci di affrontare in maniera globale i fattori di rischio principali (fumo, alcol, scorretta alimentazione e inattività fisica), garantendo allo stesso tempo la sostenibilità del Sistema sanitario nazionale in termini economici e di efficacia.

 

Sono molti quei nemici della salute che si possono combattere con la prevenzione e per i quali esistono politiche e interventi efficaci per ridurre il peso di morti premature, malattie e disabilità. Per esempio, non fumando, mangiando in modo sano ed equilibrato, non abusando dell'alcol e ricordando che il movimento fisico rende più sano l’organismo.

 

Il governo nazionale e quelli locali non possono condizionare direttamente le scelte individuali, ma sono tenuti a rendere più facili le scelte salutari e meno facili le scelte nocive attraverso:

  • maggiore e migliore informazione, per aumentare la consapevolezza
  • azioni regolatorie, previste da strategie intersettoriali per modificare l'ambiente di vita
  • allocazione di risorse specifiche per sostenere azioni esemplari mirate ad accelerare, a livello locale, l'inizio di un cambiamento nell'ambiente di vita.

La situazione in Europa

Secondo i dati dell’Oms, l’86% dei decessi, il 77% della perdita di anni di vita in buona salute e il 75% delle spese sanitarie in Europa e in Italia sono provocate da alcune patologie: malattie cardiovascolari, tumori, diabete mellito, malattie respiratorie croniche, problemi di salute mentale e disturbi muscoloscheletrici. Tutte patologie che hanno in comune fattori di rischio modificabili, quali il fumo di tabacco, l’obesità e sovrappeso, l’abuso di alcol, lo scarso consumo di frutta e verdura, la sedentarietà, l’eccesso di grassi nel sangue e l’ipertensione arteriosa. Questi fattori di rischio sono responsabili, da soli, del 60% della perdita di anni di vita in buona salute in Europa e in Italia.

 

Il ministero della Salute e le Regioni sono già impegnate nell’azione di contrasto alle malattie

croniche attraverso il Piano nazionale della prevenzione, previsto dall’Intesa Stato-Regioni del

23 marzo 2005. Il ministero della Salute ha collaborato con l’Oms Europa alla definizione di una strategia di contrasto delle malattie croniche, valida per tutto il vecchio continente: si tratta appunto di “Guadagnare salute”, approvata a Copenaghen il 12 settembre 2006 dal Comitato regionale per l’Europa. Scarica la strategia in inglese (pdf 517 kb) e la traduzione in italiano (pdf 300 kb), a cura del ministero della Salute.

 

Il ministero della Salute ha cooperato anche alla costruzione di una strategia europea di contrasto all’obesità, approvata il 15 novembre 2006 a Istanbul nel corso della Conferenza ministeriale intergovernativa, durante la quale i ministri della salute hanno sottoscritto per i propri governi una dichiarazione di appoggio alle misure nazionali ed internazionali di contrasto all’obesità: leggi l’approfondimento sulla Conferenza di Istanbul.

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Ultimo aggiornamento martedi 1 aprile 2014
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