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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

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Guadagnare salute: nel mirino, la corretta alimentazione

I disturbi del comportamento alimentare (Dca) costituiscono oggi un’emergenza sociale e sanitaria e investono una percentuale crescente di italiani, soprattutto in età giovanile. Per contrastare la diffusione dei Dca, il ministero della Salute ha messo in atto svariati interventi nell’ambito del programma “Guadagnare salute”, finalizzato alla promozione di stili di vita salutari.

 

Il 3 marzo 2008 ha preso il via il progetto nazionale “Le buone pratiche di cura e la prevenzione sociale dei disturbi del comportamento alimentare”, elaborato in collaborazione con il ministero per le Politiche giovanili e le attività sportive (Pogas). Inoltre, è stato sottoscritto un protocollo di intesa con la Società Villa Luisa, l’Asl di Lecce, la Provincia di Lecce e la Federazione italiana dei medici pediatri per un intervento multidisciplinare di prevenzione, diagnosi e cura dell’obesità e dei disturbi nell’età evolutiva. Infine, il ministero della Salute ha firmato un protocollo di intesa con l’Unione nazionale tra le organizzazioni di produttori ortofrutticoli agrumari e di frutta in guscio (Unaproa).

 

Cura e prevenzione dei disturbi alimentari

Il progetto coinvolge tredici soggetti tra centri pubblici e associazioni private, con il coordinamento della Regione Umbria, e si articola secondo due ambiti di intervento: il primo è quello delle “buone pratiche di cura”, il secondo è quello della “prevenzione sociale”. Lo scopo del programma “Buone pratiche di cura” è quello di elaborare una mappa dei servizi di assistenza in Italia, monitorare gli indici di assistenza sul territorio, aggiornare le linee guida sanitarie sulla materia ed effettuare una sorveglianza epidemiologica sulla diffusione dei Dca. Attraverso il lavoro di una rete-osservatorio di cinque centri pubblici sentinella (Asl 2 di Todi in Umbria, Asl 3 di Lagonegro in Basilicata, Asl Roma E, Asl 10 Veneto Orientale di Portogruaro, Asl 2 Savonese di Pietra Ligure) verrà effettuata una valutazione dell’offerta esistente, in modo da comprendere le necessità di potenziamento, ampliamento e integrazione dei servizi sul territorio nazionale.


Il secondo ambito di azione riguarda la prevenzione sociale, ed è articolato in una rete di interventi di sensibilizzazione, formazione e informazione sul territorio nazionale. Sono stati individuati quattro grandi aree di intervento, di particolare impatto sulla formazione giovanile: la scuola, i media, lo sport e la cosiddetta diet industry. Per ogni area sono stati elaborati due progetti, a cura di otto soggetti complessivi, tra servizi pubblici e associazioni di comprovata e riconosciuta esperienza (l’Associazione Jonas Onlus di Milano e l’Università La Sapienza di Roma, dipartimento di Fisiologia medica, per l’area “scuola”; l’Associazione Aba di Milano e l’U.O di neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, per l’area “comunicazione e media”; l’Ospedale Riguarda Cà Grande di Milano e il Centro per la cura e la ricerca dei disturbi del comportamento alimentare dell’Asl Lecce, per l’area “industria della dieta”; la Cooperativa sociale il Minotauro di Milano e l’Università di Torino per l’area “sport”).

L’obiettivo finale è quello di decostruire nei giovani i modelli culturali che promuovono l’immagine stereotipata femminile dell’estrema magrezza e il mito del fitness.

 

Protocollo d’intesa sull’obesità nell’età evolutiva

Il progetto prevede il completamento di un Centro residenziale nel Comune di Tuglie, in provincia di Lecce, di un Centro di rieducazione alimentare, motoria e ambientale dell’età evolutiva. La struttura, in corso di realizzazione, sarà destinata all’educazione di bambini e adolescenti verso una sana alimentazione e una attività fisica regolare. Il Centro si avvarrà della presenza e dell’ausilio di campioni dello sport, come Juri Chechi, Andrea Lucchetta, Adriano Panatta e Bruno Conti già impegnati nell’attività della struttura. Inoltre, verranno messi a punto programmi di comunicazione sociale, sensibilizzazione, informazione, formazione e educazione rivolti alla fasce di popolazione a rischio, alle scuole, alle associazioni, agli operatori sanitari e altri soggetti impegnati nel settore.

 

Protocollo d’intesa con l’Unione ortofrutticoli

Firmato il 3 marzo 2008, il protocollo d’intesa tra il ministero della Salute e l’Unione nazionale tra le organizzazioni di produttori ortofrutticoli agrumari e di frutta in guscio (Unaproa) prevede la presenza, sui prodotti ortofrutticoli, del marchio “i cinque colori del benessere”. Affinché un prodotto possa fregiarsi di questo marchio sono richiesti precisi standard di controllo e requisiti di rintracciabilità. La presenza del marchio, oltre a essere una garanzia di qualità, ha l’obiettivo di ricordare che la frutta e la verdura sono fondamentali per nostra salute.

 

Protocollo d’intesa con il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali

Il ministero della Salute ha sottoscritto un protocollo d’intesa con il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali per favorire un’alimentazione più corretta ed equilibrata. I due dicasteri realizzeranno interventi intersettoriali e interdisciplinari, orientando l’offerta e sensibilizzando i consumatori, soprattutto i più giovani. Tra gli obiettivi dell’intesa: promuovere iniziative di informazione e di comunicazione; sostenere politiche commerciali per favorire nei consumatori comportamenti salutari; valorizzare la dieta mediterranea; promuovere ed educare al consumo dei prodotti di qualità e incoraggiare i produttori a mantenere standard di qualità elevati; stabilire criteri di valutazione e misurazione dell’efficacia delle iniziative e delle azioni intraprese.

 

Per approfondire, leggi:

 


 

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