Primo caso grave di influenza A/H1N1v in Italia
È attualmente ricoverato presso l’Ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza un uomo di 24 anni affetto da sindrome da distress respiratorio dell’adulto, una rara complicazione dell’infezione da virus AH1N1v. Le sue condizioni sono gravi. Il paziente, ricoverato il 22 agosto presso la Divisione di Malattie Infettive dell’ospedale di Parma con diagnosi di polmonite, il 25 agosto è stato trasferito nell’Unità di Terapia Intensiva dell’Ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza, specializzata nel trattamento della sindrome da distress respiratorio. Leggi il comunicato stampa del 29 agosto 2009 del ministero della Salute.
La campagna di vaccinazione pandemica in Italia
Non appena il vaccino per l’influenza pandemica A/H1N1v sarà disponibile, verrà avviata la campagna vaccinale. In Italia è prevista l'immunizzazione del 40% della popolazione in due tranche: una prima parte presumibilmente nella seconda metà di novembre e una seconda nei primi mesi del prossimo anno. In accordo con quanto indicato a livello europeo e internazionale, la vaccinazione verrà offerta prioritariamente a individui affetti da patologie croniche gravi, personale sanitario, personale di sicurezza (come vigili del fuoco, polizia e protezione civile) e personale a garanzia dei servizi essenziali (acqua, energia, telecomunicazioni, rifiuti, ecc) e secondariamente agli individui di età compresa tra i 2 e i 27 anni. Leggi il comunicato del 26 agosto 2009 del ministero della Salute.
Attivazione di un sistema di sorveglianza sindromica dell’influenza A/H1N1v
Con nota del 13 agosto 2009 il ministero della Salute informa che per individuare tempestivamente eventuali segnali di gravità del nuovo virus pandemico A/H1N1, come cluster di malattie respiratorie acute, infezioni gravi e mortali e presentazioni inusuali, si rende necessaria l’attivazione di sistemi di sorveglianza basati sulla rilevazione degli accessi ai servizi di Pronto Soccorso (PS) per sindromi riconducibili a quella influenzale. I sistemi sono già attivi in alcune Regioni italiane e con opportuni adattamenti potrebbero essere in grado di fornire informazioni utili per il monitoraggio dell’evoluzione dell’influenza pandemica. Pertanto, il Ministero richiede agli assessorati alla Sanità delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano di individuare nel proprio territorio di competenza almeno un servizio di Pronto Soccorso per la trasmissione settimanale alla Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria e all’Iss-Cnesps dei dati sulla sorveglianza sindromica. La scadenza per comunicare i presidi designati è fissata per la metà di settembre 2009. Tutte le comunicazioni devono avvenire attraverso le autorità regionali competenti. Per maggiori informazioni consulta la nota del ministero del 13 agosto 2009.
Influenza stagionale 2009-2010: le raccomandazioni del ministero della Salute
Il ministero della Salute ha emanato una circolare per la prevenzione e il controllo dell’epidemia stagionale d’influenza 2009-2010. La composizione del vaccino messo a punto per la stagione 2009-2010 è: antigene analogo al ceppo A/Brisbane/59/2007(H1N1), antigene analogo al ceppo A/Brisbane/10/2007(H3N2) e antigene analogo al ceppo B/Brisbane/60/2008. Il periodo consigliato per la vaccinazione va dall'inizio di ottobre fino a fine dicembre. Per la maggior parte della popolazione si consiglia una sola dose di vaccino antinfluenzale, per i bambini al di sotto dei 9 anni di età, mai vaccinati in precedenza, si raccomandano due dosi di vaccino antinfluenzale stagionale, da somministrare a distanza di almeno quattro settimane. La vaccinazione è raccomandata a: soggetti di età pari o superiore a 65 anni; malati cronici; bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di eye in caso di infezione influenzale; donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza; individui ricoverati presso strutture per lungodegenti; medici e personale sanitario di assistenza; familiari e contatti di soggetti ad alto rischio; addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo; personale a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani. Il ministero della Salute ricorda, inoltre, che il vaccino stagionale è diverso e distinto sia per composizione sia per modalità di somministrazione dal vaccino per la pandemia influenzale da nuovo virus A/H1N1v e che, pertanto, non offre protezione nei confronti del nuovo virus influenzale pandemico. Per maggiori approfondimenti scarica la circolare sull’influenza stagionale 2009-2010 del ministero della Salute.
Le misure di profilassi alle frontiere dopo il 31 luglio 2009
Sebbene il 31 luglio 2009 siano cessati gli effetti dell’ordinanza del 4 maggio 2009, i punti di frontiera rimangono siti di rilevante interesse strategico, per i movimenti di popolazione, così come per gli ambienti confinati dei vettori marittimi e aerei attraverso i quali questi movimenti avvengono. La circolare ministeriale del 31 luglio 2009 contiene le procedure operative per l’applicazione di misure di profilassi internazionale, che vengono applicate dagli Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera, secondo il Regolamento sanitario internazionale.
Oms: tempi del processo di produzione del vaccino per la nuova influenza pandemica
Dal momento in cui un nuovo ceppo di virus influenzale potenzialmente pandemico viene identificato e isolato, sono necessari circa 5-6 mesi per avere disponibile le prime scorte di vaccino convalidato. Questo periodo di tempo è necessario perché il processo di produzione di un nuovo vaccino coinvolge molti passaggi sequenziali e ognuno di questi necessita di un certo lasso di tempo per essere completato. L’Oms propone una schematizzazione del processo di sviluppo del vaccino dall’inizio (ottenere un campione del virus) alla fine (disponibilità del vaccino). Le fasi si dividono in tre grandi categorie: attività nei Centri di collaborazione Oms (identificazione del nuovo virus, preparazione del ceppo del vaccino, verifica del ceppo di vaccino, preparazione dei reagenti al test del vaccino); attività dei produttori di vaccini (ottimizzazione delle condizioni di crescita del vaccino, fabbricazione all’ingrosso del vaccino, controllo della qualità, preparazione delle fiale, trial clinici – in alcuni Paesi); attività nelle Agenzie regolatrici (approvazione e distribuzione). Per maggiori informazioni leggi il documento originale (in inglese) sul sito dell’Oms.
Le raccomandazioni dell’Oms sull’uso degli antivirali
Il 21 agosto l’Oms ha pubblicato linee guida sull’uso di antivirali per il trattamento di pazienti che hanno contratto il virus della nuova influenza H1N1v. Le linee guida sono il risultato dell’accordo fra le opinioni di un gruppo internazionale di esperti che hanno revisionato tutti gli studi disponibili sulla sicurezza e l’efficacia di questi medicinali. Particolare attenzione è stata data all’uso dell’seltamivir e dello zanamivir.
A livello globale, molti pazienti che hanno contratto l’infezione continuano a manifestare tipici sintomi influenzali e si ristabiliscono pienamente nel giro di una settimana, anche senza alcun trattamento medico. Pazienti sostanzialmente sani con malattia leggera non devono essere curati con antivirali. Basandosi sul singolo paziente, le decisioni di inizio trattamento dovrebbero essere basate su una valutazione clinica e sull’accertamento della presenza del virus nella comunità. Nelle aree in cui il virus circola largamente, i medici che si trovano di fronte a pazienti con malattia simil-influenzale dovrebbero assumere che la causa sia il virus pandemico. Le decisioni sul trattamento non dovrebbero quindi aspettare conferma di laboratorio e dovrebbero tenere anche conto delle eventuali decisioni di sanità pubblica relative all’utilizzo dell’antivirale per ridurre la trasmissione del virus.
Per i pazienti che presentano condizioni gravi o per quelli che cominciano a peggiorare, l’Oms raccomanda trattamento con oseltamivir, il prima possibile. Gli studi in proposito mostrano che un trattamento tempestivo (entro le 48 ore dall’inizio dei sintomi) è fortemente associato a un migliore outcome clinico. Se l’oseltamivir non fosse disponibile, si consiglia di sostituirlo con lo zanamivir. Per quanto riguarda l’uso degli antivirali nei bambini, l’Oms raccomanda un trattamento rapido con questi medicinali per i bimbi che mostrano condizioni gravi o che sono in via di peggioramento e per quelli che sono a rischio di malattia grave o con complicazioni. Altrimenti, per i bambini sostanzialmente sani, maggiori di 5 anni, non è necessario un trattamento con antivirali a meno che la malattia non persista o peggiori.
L’Oms fornisce anche un elenco di sintomi che possono essere segnale del passaggio a una fase di malattia più grave:
Nei bambini i segnali di pericolo includono respiro accelerato o difficile, mancanza di vivacità, difficoltà a svegliarsi e poca o nulla voglia di giocare. Per informazioni più dettagliate leggi il comunicato ufficiale (in inglese) sul sito dell’Oms.
Oms: modelli matematici per spiegare le epidemie
I modelli matematici e informatici sono strumenti utili per spiegare le dinamiche di trasmissione delle epidemie, per analizzare i dati epidemiologici e per esaminare l’impatto potenziale delle possibili opzioni di intervento. Subito dopo aver dichiarato che l’emergere di un nuovo ceppo influenzale A/H1N1v in Messico e negli Stati Uniti era un problema di interesse globale per la salute pubblica, l’Oms ha convocato anche un gruppo informale di studio sui modelli matematici composto da matematici e da esperti. Tre gli obiettivi: 1) descrivere e prevedere il comportamento e l’impatto della pandemia di nuova influenza H1N1v del 2009 e dimostrare l’outcome potenziale degli interventi (farmaceutici e non) proposti in diversi contesti; 2) presentare queste analisi in un formato adatto a diversi destinatari, compresi esperti tecnici, decisori politici e gente comune; 3) adattare i modelli e interpretare le esperienze dei Paesi sviluppati in modo che possano essere applicate anche nei Paesi con poche risorse. Il network di esperti si è riunito a Ginevra all’inizio di luglio 2009.
Un articolo pubblicato sul Weekly Epidemiological Record dell’Oms il 21 agosto 2009 (vol. 84:341–348) riassume la discussione che si è tenuta in questo meeting e presenta alcuni risultati preliminari dei modelli in discussione della pandemia di nuova influenza H1N1v del 2009. Leggi l’articolo originale in inglese (pdf 314 kb).
Nuova valutazione del rischio di pandemia dell’Ecdc
Secondo la nuova valutazione del rischio di pandemia di influenza A/H1N1v dell’Ecdc, finchè dura l'estate nei Paesi europei il virus continua a trasmettersi in modo eterogeneo, ma a un livello basso. È probabile, invece, che una vera e propria ondata pandemica avrà luogo in autunno e in inverno. L'esperienza dei Paesi temperati dell'emisfero meridionale, utile anche per l'Europa, indica che anche se l'interruzione totale dei servizi essenziali nei Paesi efficacemente preparati è stata contenuta, la pressione su alcuni servizi sanitari, soprattutto ospedalieri, è stata notevole. Sul sito dell’Ecdc scarica la valutazione del rischio del 21 luglio 2009.
Aggiornamenti dalla letteratura scientifica
Il numero di Eurosurveillance pubblicato il 27 agosto 2009 (in inglese) dedica alcuni approfondimenti alla nuova influenza da virus A/H1N1:
Genova: i risultati del sistema di sorveglianza sindromica
Disponibile il report del 2 settembre 2009 (pdf 209 kb) relativo all'attività di sorveglianza sindromica nell'area metropolitana genovese. Il rapporto è integrato con i dati di sorveglianza virologica che riguarda il periodo post epidemico. L’indicatore di attività delle sindromi simil-influenzali (Ili) permane al di sotto della soglia epidemica dal 15 agosto, dopo 21 giorni di superamento della stessa. Nella seconda metà del mese di agosto, il valore medio dell’indicatore di attività delle Ili si è attestato su valori quasi 3 volte superiori rispetto a quelli osservati nelle stagioni precedenti nello stesso periodo dell’anno (0,98 rispetto a 0,34, con un incremento del 288%). Nulla di rilevante riguardo la sorveglianza delle Lrti.
Si osserva una variazione nel quadro epidemiologico rispetto a quello descritto nel precedente report: aumenta la proporzione di casi confermati fra i casi autoctoni (14,4% rispetto al 9,4%), mentre gran parte (67,6% del campione saggiato dall’entrata in vigore della nuova definizione di caso - circolare del 27 luglio 2009) dei viaggiatori con Ili è positivo per virus pandemico H1N1 2009. Scarica il report (pdf 209 kb).