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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salute sul lavoro

Documentazione

Nel mondo

 

Ilo: il lavoro minorile è in calo in tutto il mondo (pdf 1,2 Mb)

Per la prima volta il lavoro minorile è in calo in tutto il mondo: è quanto afferma il nuovo rapporto “La fine del lavoro minorile: verso il successo” pubblicato dall’Organizzazione mondiale del lavoro (Ilo). Il numero di lavoratori bambini è infatti calato dell’11% tra il 2000 e il 2004, passando da 246 milioni a 218 milioni. Secondo il rapporto, questa piaga sociale potrebbe essere eliminata, almeno nelle sue forme peggiori, nel giro di dieci anni. Leggi la  traduzione in italiano del comunicato dell’Ilo a cura della redazione di EpiCentro.

 

Due milioni all'anno i morti sui luoghi di lavoro

Continua a salire il numero delle vittime di incidenti e malattie sui luoghi di lavoro. Gli ultimi dati presentati dall'Oms e dall'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) in occasione della giornata mondiale sulla sicurezza e la salute occupazionale parlano di 268 milioni di incidenti non mortali ogni anno e di 160 milioni di nuovi casi di malattie legate al lavoro. Le regioni con i più forti tassi di crescita sono la Cina e l'America Latina. Nel paese asiatico il numero di incidenti fatali è cresciuto da 73.500 del 1998 a 90.500 nel 2001, mentre gli incidenti con tre o più giorni di assenza dal lavoro sono aumentati da 56 milioni a 69 milioni. In America Latina l'aumento del numero di persone impiegate nel settore edile (soprattutto in Messico e Brasile) ha innalzato il numero di incidenti fatali da 29.500 a 39.500 nello stesso periodo di tempo. Le malattie più comuni sul luogo di lavoro sono i tumori causati dall'esposizione a sostanze pericolose, i disturbi muscolo-scheletrici, quelli respiratori, la perdita dell'udito, le malattie circolatorie e le malattie trasmissibili. Nel settore agricolo, che ancora impiega la metà della forza lavoro mondiale, l'uso di pesticidi causa 70 mila morti per avvelenamento l'anno e 7 milioni di casi di malattie acute o croniche. In Italia i dati provvisori dell'Inail indicano che nel 2004 si sono verificati quasi un milione di infortuni sui luoghi di lavoro, 1400 dei quali mortali. Al momento attuale, i dati sembrano quindi indicare un calo del 1,4% rispetto al 2003. La frequenza più elevata si registra in Umbria (52,59 infortuni ogni 1000 lavoratori), in Friuli Venezia Giulia (47,78) e in Emilia Romagna (47,05). Più bassa invece nel Lazio (22,82), in Campania (23,27), ma anche in Lombardia (30,75), nonostante questa regione sia al primo posto per numero assoluto di infortuni (più di 158 mila). Leggi il rapporto globale (pdf 245 kb) dell'Ilo (traduzione in italiano a cura dell'Inail). È disponibile anche il rapporto provvisorio (pdf 50 kb) messo a punto dall'Inail sulla situazione degli infortuni in Italia, corredato di schede (pdf 155 kb) e diapositive (pdf 245 kb). Consulta il sito web dedicato alla giornata mondiale sulla sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro e il programma Safe Work promosso dall'Ilo.