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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

giornata mondiale della salute

World Health Day 2016: un impegno contro il diabete

Marina Maggini – reparto di Farmacoepidemiologia, Cnesps-Iss

 

7 aprile 2016 - “Stay super, beat diabetes” (Stai super, sconfiggi il diabete): lo slogan e le immagini dei poster pubblicati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in occasione della Giornata mondiale della salute richiamano l’universo dei fumetti e dei supereroi, sottolineando i diversi modi per fermare il diffondersi del diabete. È infatti dedicata a questa malattia l’edizione 2016 del World Health Day che ricorre, come ogni anno, il 7 aprile. Il messaggio della campagna vuole sottolineare che non bisogna essere un supereroe per combattere il diabete: basta mettere in atto alcune azioni strategiche e coordinate sugli stili di vita per prevenire, almeno in parte, l’insorgenza della malattia e delle sue complicanze. È necessaria, inoltre, un’adeguata organizzazione delle cure che favorisca al massimo la collaborazione di tutti i professionisti e il coinvolgimento attivo delle persone con diabete.

 

Secondo l’Oms, circa 350 milioni di persone nel mondo vivono con il diabete, un numero che sembra destinato a raddoppiare nei prossimi 20 anni. Per questo motivo, il World Health Day rappresenta un’iniziativa importante per accrescere la consapevolezza sul peso di questa malattia (in particolare nei Paesi a basso e medio reddito) e per indirizzare azioni specifiche su prevenzione, diagnosi, e cura.

 

È infatti necessario ricordare che il diabete non rappresenta solo un problema di sanità pubblica. La sua gestione ha anche un impatto economico sia in termini di costi diretti (per i malati e per le loro famiglie), sia di costi sociali (giorni di lavoro persi, ecc) per i sistemi sanitari e le economie nazionali. I dati più recenti della International Diabetes Federation (Idf) sottolineano che in Europa il 9% del totale delle spese sanitarie sono dovute al solo diabete.

 

In occasione del World Health Day la joint action europea “European Joint Action on Chronic Diseases and Promoting Healthy Ageing across the Life Cycle” (JA-Chrodis), pubblica il documento strategico “National Diabetes Plans in Europe. What lessons are there for the prevention and control of chronic diseases in Europe?” (pdf 549 kb) per sostenere gli sforzi dei Paesi nel costruire una strategia globale per la prevenzione e la gestione del diabete(e più in generale delle malattie croniche). Il Policy Brief – coordinato nell’ambito della JA-Chrodis dall’Istituto superiore di sanità (Iss) e dall’Istituto nazionale di sanità pubblica sloveno – consente di identificare i fattori abilitanti e gli ostacoli fondamentali per lo sviluppo, l’implementazione e la sostenibilità dei Piani nazionali sul diabete in Europa.

 

Il documento sottolinea tra i principali fattori facilitanti lo sviluppo, l’implementazione e la sostenibilità dei Piani nazionali sul diabete: la leadership nazionale (o regionale), il coinvolgimento degli stakeholder, il coinvolgimento dei pazienti nello sviluppo e nell’implementazione del Piano, e risorse dedicate. Tra gli ostacoli, invece: la necessità di muoversi verso un approccio più globale e intersettoriale al diabete e di mettere in atto meccanismi efficaci per promuovere la ricerca e per l'attuazione, monitoraggio e valutazione dei Piani nazionali sul diabete.

 

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