Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

giornata mondiale della salute

Giornata mondiale della salute 2007: sicurezza sanitaria internazionale

Il 7 aprile si celebra la Giornata mondiale della salute del 2007, il cui tema è la sicurezza sanitaria internazionale: si vuole sottolineare la necessità di ridurre in tutto il mondo la vulnerabilità rispetto a rischi per la salute (nuovi, acuti o in rapida espansione), in particolare quelli che tendono a oltrepassare le frontiere nazionali. L’obiettivo della giornata è spingere i governi, le organizzazioni e il mondo degli affari a investire nella salute per un futuro più sicuro.

 

I dibattiti saranno incentrati sui temi legati alla sicurezza sanitaria collettiva, fra cui le malattie emergenti, i cambiamenti ambientali, il pericolo del bioterrorismo, i disastri naturali, chimici e radioattivi e l’impatto dell’Aids, che mette a dura prova la stabilità di alcuni dei Paesi più poveri del mondo.

 

La giornata è stata introdotta da un incontro tenuto a Singapore il 2 aprile, organizzato dall’Oms in collaborazione con il governo locale con lo scopo di introdurre i dibattiti per la Giornata mondiale della salute e lanciare il messaggio: “investire nella salute per un futuro più sicuro”.

 

All’incontro ha preso parte anche Margaret Chan, direttore generale dell’Oms, che nel corso del suo intervento ha dichiarato: «Per la loro incertezza e il potenziale distruttivo, i focolai di malattie e le emergenze di salute pubblica acquistano un alto profilo pubblico e politico. Quando il mondo è collettivamente a rischio, la difesa diventa una responsabilità condivisa di tutte le nazioni. L’Oms continua a seguire lo sviluppo della situazione delle malattie infettive e dei rischi acuti, a lanciare l’allarme se necessario, a condividere le conoscenze con autorità locali e nazionali, e a preparare la risposta necessaria per proteggere la popolazione dai rischi per la salute».

 

L’importanza della cooperazione internazionale è stata sottolineata da Lee Hsien Loong, primo ministro di Singapore, e da Jonas Gahr Støre, ministro degli esteri norvegese. È stato anche ricordato che l’urgenza del tema della salute internazionale è stata portata all’attenzione generale nell’ultimo decennio dalle epidemie di Sars e influenza aviaria. «I nuovi focolai di influenza aviaria e il pericolo di una pandemia influenzale, insieme ai gravi effetti sulla salute delle recenti inondazioni in Indonesia e nel Corno d’Africa, sottolineano il fatto che è venuto ormai il momento di concentrarci sulla sicurezza sanitaria internazionale. Nonostante queste sfide, credo che i nostri sono tempi in cui essere ottimisti per quanto riguarda la salute», ha concluso Margaret Chan.

 

Per la giornata mondiale della salute, l’Oms ha preparato anche un documento: “Issues paper. Invest in Health, Build a Safer Future” (pdf 2 Mb, in inglese), elaborato come base per le discussioni e destinato ai governi, alla società civile, agli operatori del settore sanitario e alle agenzie dell’Onu. Il documento tratta i principali argomenti legati al tema della giornata:

  • malattie emergenti: le nuove malattie contagiose, come la Sars e l’influenza aviaria, non conoscono frontiere. Sono potenzialmente in grado di causare danni internazionali, nel senso che i focolai non possono essere trattati come affari interni di un Paese. Negli ultimi decenni il tasso di malattie emergenti ha superato la media precedente, arrivando anche a una o più all’anno
  • stabilità economica: i pericoli per la salute pubblica hanno anche conseguenze economiche. Quindi contrastare le minacce sanitarie è un bene anche in termini economici. Con meno di 10.000 casi, la Sars è costata ai Paesi asiatici, nel solo periodo compreso fra aprile e giugno del 2003, l’equivalente di 60 miliardi di dollari
  • crisi internazionali ed emergenze umanitarie: questi eventi causano morti e mutilazioni fra la popolazione, e mettono in difficoltà i servizi sanitari nazionali. Nel 2006 134,6 milioni di persone sono state colpite da disastri naturali, e di queste 21.342 sono morte
  • rischi chimici, biologici e radioattivi: per affrontare gli effetti sulla salute di queste minacce, sia di origine accidentale sia terroristica, l’Oms ha predisposto strategie simili a quelle previste per altri disastri: risposta rapida, trattamenti sanitari, sicurezza dell’acqua e delle forniture di cibo. Le lettere all’antrace spedite negli Stati Uniti nel 2001 e l’attentato al sarin nella metropolitana di Tokyo nel 1995 sono un monito che gli attacchi chimici e biologici, anche se rari, sono comunque nella mente di gruppi terroristici
  • cambiamenti ambientali: i cambiamenti ambientali e climatici hanno un impatto sempre più forte sulla salute, ma le politiche sanitarie da sole non possono essere efficaci per la loro prevenzione. Negli ultimi anni, a causa di calamità naturali dovute ai cambiamenti climatici, sono morte circa 60.000 persone, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.
  • Hiv-Aids: è un tema di salute e di sicurezza cruciale. Nel 2006 39,5 milioni di persone sono risultate infette dal virus dell’Hiv
  • sicurezza sanitaria: la sicurezza a livello internazionale sarà rafforzata dall’applicazione delle norme “International Health Regulations”, riviste nel 2005, che entreranno in vigore il 15 giugno 2007. Il loro scopo è assicurare la massima sicurezza sanitaria e la minima interferenza con i trasporti e i traffici internazionali. Con le nuove norme i singoli Paesi saranno tenuti a informare l’Oms di tutte le emergenze sanitarie che abbiano possibili effetti internazionali
  • rafforzamento dei sistemi sanitari: la base della sicurezza sanitaria è costituita dal buon funzionamento dei sistemi sanitari. Attualmente, però, la situazione a livello globale è inadeguata. Per esempio, in tutto il mondo il numero di lavoratori addetti al settore della salute è carente di più di 4 milioni, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.

 

In conclusione, il documento evidenzia il fatto che emergenze sanitarie in grado di mettere in crisi i sistemi sanitari nazionali richiedono un forte coordinamento internazionale. Secondo il rapporto, aiutare a rafforzare i sistemi sanitari di tutto il mondo non è quindi solo un atto altruistico verso persone e Stati più bisognosi, ma anche un’azione nell’interesse dei singoli Paesi, per ridurre la vulnerabilità rispetto rischi globali.

 

Tutti i soggetti interessati (governi, organizzazioni internazionali, società civile e privati) sono invitati a lavorare insieme per affrontare le sfide globali: nuovi focolai epidemici, rischi di pandemie, accesso ai farmaci, ai vaccini e agli altri beni sanitari. Solo in questo modo, sottolinea il documento, il mondo potrà diventare un luogo più sicuro e più sano.

 

Nel corso del 2007 è prevista la pubblicazione del World Health Report 2007, che approfondirà gli argomenti della giornata mondiale, discutendo la sicurezza internazionale più in dettaglio e fornendo soluzioni circostanziate. Nel 2008, invece, la giornata mondiale della salute e il World Health Report saranno dedicati alla sicurezza sanitaria personale, concentrandosi in particolare sulle cure primarie e sulla risposta umanitaria ai disastri naturali e alle emergenze. La sicurezza sanitaria personale comprende sia le cure individuali sia l’accessibilità ai farmaci, vaccini e trattamenti non solo per i casi acuti ma anche per le epidemie radicate e per le malattie croniche.

 

Vai alle pagine dell’Oms dedicate alla Giornata mondiale della salute 2007.