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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

giornata mondiale della salute

Giornata mondiale della salute 2010: vivere bene in città

1 aprile 2010 - Per la prima volta nella storia, nel 2007, la popolazione urbana mondiale ha superato il 50% del totale. L’urbanizzazione è in continua crescita e coinvolge sempre più parti del mondo: al ritmo attuale si prevede che nel 2030 sei persone su dieci vivranno in aree urbane, e che nel 2050 questo rapporto aumenterà a 7 su 10. L’urbanizzazione crea perlopiù problematiche di tipo sanitario e coinvolge temi come l’acqua, l’ambiente, la violenza, i crimini e le malattie non trasmissibili e quindi, i loro fattori di rischio come fumo, alimentazione scorretta, inattività fisica, alcol e patologie correlate. “1000 cities, 1000 lives” è lo slogan della Giornata mondiale della salute 2010, che si celebra il 7 aprile, quest’anno dedicata alla qualità della vita delle persone che abitano nelle città.

 

L’edizione 2010

Ogni anno la Giornata mondiale della salute cerca di sensibilizzare la popolazione su un tema specifico e di raggiungere alcuni obiettivi specifici. Tre quelli dell’edizione 2010:

  • aumentare la consapevolezza sulle nuove sfide sanitarie (connesse al tasso di urbanizzazione) e sottolineare la necessità di lavorare sui piani urbanistici e sulle azioni intersettoriali
  • promuovere azioni di sensibilizzazione sui rischi per la salute dovuti all’impatto della globalizzazione, come:
  • l’aumento dell’esposizione ai fattori ambientali (smog, acqua, impianti igienici, rifiuti, ecc)
  • l’incremento dell’esposizione ai fattori di rischio legati all’insorgenza delle malattie croniche (fumo, dieta squilibrata, sedentarietà, uso indiscriminato di alcol, uso illecito di droghe)
  • l’aumento dell’esposizione alle malattie infettive (Hiv, malaria, Tubercolosi, influenza pandemica A/H1N1v, ecc)
  • la maggiore esposizione alla violenza
  • l’aumento dell’esposizione ai pericoli legati al traffico urbano
  • le emergenze sanitarie pubbliche (come epidemie, disastri ambientali e crisi umanitarie)
  • dimostrare la necessità, per i governi locali, di promuovere il miglioramento della salute negli ambienti urbani, aumentando la qualità della vita degli abitanti, sviluppando un ambiente migliore e adottando politiche pubbliche in grado di portare a uno sviluppo sostenibile.

Le iniziative di 1000 città, 1000 vite

Le iniziative legate alla Giornata mondiale della salute prevedono incontri e manifestazioni durante tutto il 2010: la campagna di quest’anno incoraggia a lavorare con un ampio spettro di partner al fine di ottenere un impatto sulla salute durevole nel tempo. Due le sfide di questa edizione: coinvolgere 1000 città e trovare 1000 eroi cittadini, aprendo spazi pubblici per la salute (promuovendo attività nei parchi, riunioni del municipio, pulizia delle campagne, o chiusura di porzioni di strade ai veicoli motorizzati) e raccogliendo mille storie di campioni di salute urbani che hanno avuto un impatto significativo sulla salute delle proprie città.

In una giornata tra il 7 e l’11 aprile, le mille città che aderiscono sono chiamate a incentivare la chiusura di alcune zone urbane al traffico e la loro ridestinazione ad attività a favore della salute. Le attività possono essere molteplici: incontri con i Sindaci, campagne di pulizia, attività di promozione della solidarietà tra vicini, visite a orfanotrofi, malati ospedalizzati e comunità disagiate. L’obiettivo 1000 vite viene perseguito attraverso la richiesta, rivolta ai cittadini, di fornire filmati che testimonino azioni con un impatto significativo per la salute delle città.

 

Di urbanizzazione e salute della popolazione, tratteranno anche il World expo a Shanghai (maggio-ottobre 2010), che prevede attività sul tema “Città migliori per vite migliori”, la pubblicazione del rapporto dell’Oms “Joint UNHABITAT” e il Global forum di Kobe in Giappone, previsto per i giorni 15-17 novembre 2010.

 

La partecipazione dell’Italia

In Italia, secondo i dati 2008 del sistema di sorveglianza Passi, i sedentari sono il 29%, mentre il 33% degli intervistati ha dichiarato di svolgere un livello di attività fisica conforme alle raccomandazioni. In circa un terzo dei casi i medici, o altri operatori sanitari, si sono informati al riguardo e hanno consigliato genericamente di svolgere attività fisica. Esiste quindi un buon margine di miglioramento, soprattutto tra i 50-69enni, le donne, le persone con livello di istruzione più basso e tra coloro che riferiscono di avere molte difficoltà economiche. In particolare, dai dati Passi emerge come sia urgente promuovere l’attività fisica nelle Regioni meridionali.

 

La città di Udine ha dato la propria adesione attraverso due progetti: il progetto pilota Pedibus, che promuove l’offerta del servizio mattutino di accompagnamento a piedi per i bambini di due scuole elementari da parte di un gruppo di volontari formato da parenti, insegnanti e studenti di altre scuole e, un progetto che promuove al contempo l’attività fisica regolare e la socializzazione e che consiste nell’effettuare periodicamente passeggiate di gruppo su strade urbane o extra urbane sotto la guida di un esperto.

 

Nella giornata dell’8 aprile, la città di Imola verrà chiusa al traffico veicolare e ospiterà eventi all’aria aperta (tra cui lezioni di ginnastica, taiqi quan e yoga), mentre nelle strade periferiche i cittadini potranno incontrare i professionisti della salute che illustreranno le attività pratiche per tenersi in forma. Inoltre, il 10 aprile l'associazione Professione Medica Comprensorio Imolese organizza in città l'evento "Cammina 30 minuti al giorno e sta sereno".

 

Il 10 aprile nel Comune di Arezzo verranno ospitati mercati di prodotti sani, giochi per bambini all’aperto, iniziative scolastiche, eventi musicali e di ballo, gare di bicicletta e di corsa. Saranno inoltre organizzati incontri rivolti alla popolazione inerenti l’attività fisica e gli stili di vita.

 

Il Comune di Olevano Romano (RM) ha programmato per l’11 aprile un corsa libera per le strade (per l’occasione chiuse al traffico veicolare), e per i giorni 10-11 aprile la festa della salute, che prevede partite amichevoli tra i giovani e passeggiate lungo le strade del paese.

 

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