Pier Luigi Lo Palco, membro Commissione regionale Vaccinazioni,
Regione Puglia
Due elementi saltano agli occhi leggendo il Piano nazionale per
l’eliminazione del Morbillo e della Rosolia congenita: si tratta di un Piano
ben fatto, articolato, chiaro, efficace e, in secondo luogo, è un Piano
ambizioso.
Ambizioso, soprattutto se calato nella situazione italiana, che di certo non
ha brillato negli ultimi anni per visione strategica nella lotta al
morbillo.
La Puglia è una di quelle Regioni che ha iniziato a vaccinare contro il
morbillo piuttosto tardi (fino al 1997 l’andamento della malattia in Puglia
non è stato assolutamente modificato dalla vaccinazione) e con forti
differenze fra le ASL. L’epidemia che abbiamo sperimentato nel 2002 e nei
primi mesi del 2003 ne sono una tragica testimonianza.
Ma forse grazie all’esperienza negativa del passato, il Piano è oggi guardato
dagli operatori di sanità pubblica pugliesi con estremo interesse ed
attenzione.
Lo scorso 17 luglio, in un incontro fra la Commissione Regionale Vaccinazioni
e i responsabili dei Servizi di Igiene Pubblica il Piano è stato illustrato
nelle sue linee generali e sono state raccolte le prime impressioni e
perplessità. L’atteggiamento generale è risultato piuttosto ottimista.
La principale osservazione sollevata ha riguardato il reperimento dei fondi
aggiuntivi che saranno necessari a realizzare il Piano. In quella sede è
stato sottolineato che il Piano rientra a pieno titolo nei LEA, per cui i
fondi sono da reperire nell’ambito del 5 per cento che i Direttori Generali
hanno il dovere di spendere in Prevenzione. Un richiamo in tal senso ai
Direttori Generali sarà attuato dall’Assessorato Regionale all’avvio
ufficiale del Piano.
Un’altra richiesta è emersa: la necessità di avere un supporto informativo da
parte degli Organi Centrali, a livello Regionale e Nazionale. Secondo gli
operatori, è fondamentale che, agli occhi dell’utenza, il Piano sia
sostenuto in maniera unitaria e coordinata a livello nazionale.
Ottimismo, dunque, e richiesta di supporto: per gli operatori pugliesi si può
dare il via.