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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

piano nazionale della prevenzione

Intersettorialità, condivisione degli obiettivi ed evidence-based prevention: gli ingredienti del Prp della Regione Toscana

Piergiuseppe Calà (Regione Toscana), Caterina Silvestri e Nadia Olimpi (Agenzia regionale di sanità della Toscana)

 

7 dicembre 2016 - In Toscana, l’elaborazione del Piano regionale per la prevenzione (Prp) 2014-2018, fonda le sue basi sul profilo di salute della popolazione residente delineato grazie all’utilizzo dei principali indicatori socio-sanitari e ambientali. Il quadro emerso ha orientato la Regione verso la costruzione di un documento articolato in 7 programmi fortemente integrati e trasversali, articolati in 72 progetti che coprono tutte le fasce di età della popolazione e i tre setting d’intervento: scuola, comunità e lavoro.

 

Il contributo dei sistemi regionali e nazionali di sorveglianza epidemiologica non si è limitato alla fase di costruzione del Piano, ma si estende per tutta la sua durata nel monitoraggio degli esiti delle azioni progettuali. I 7 programmi, sono stati concepiti con la finalità di avere omogeneità di approccio e di interventi e risultano suddivisi in:

 

  1. Toscana per la salute
  2. Percorso nascita
  3. Lavoro in salute
  4. Ambiente e salute
  5. Prevenire le malattie infettive
  6. Sicurezza alimentare e sanità pubblica e veterinaria
  7. Amici a 4 zampe

 

L’attenzione che da molti anni la Regione Toscana rivolge alla diffusione di stili di vita sani, ha reso il programma 1 “Toscana per la salute” molto articolato e voluminoso. Al suo interno, infatti, sono presenti progetti che spaziano dalla prevenzione primaria, a interventi di prevenzione secondaria e terziaria. Diversa è la costruzione dei programmi più settoriali, come i programmi 2 o 7, i quali pur contenendo un numero elevato di progetti, coprono specifici settori sanitari. La presenza di progetti non deve trarre in inganno: non si tratta di azioni estemporanee e sperimentali, ma al contrario sono state concepite nell’ottica della sostenibilità nel tempo all’interno del sistema sanitario regionale. L’utilizzo dello strumento progettuale è funzionale solo a ottenere un miglior monitoraggio della realizzazione delle azioni.

 

Interventi trasversali e basati sull’evidenza

L’intersettorialità e l’ampia condivisione degli obiettivi espressi nei singoli programmi, fanno sì che molti dei progetti che li compongono abbiano una valenza trasversale e perseguano contemporaneamente uno o più obiettivi centrali del Piano nazionale di prevenzione (Pnp). Inoltre, al fine di garantire una maggiore uniformità territoriale, le progettualità che compongono il Prp della Toscana sono tutte a carattere regionale, fatta eccezione per quegli interventi che rispondono a specificità locali individuate attraverso l’analisi epidemiologica del territorio, o che costituiscono azioni pilota.

 

Fra i temi centrali che hanno guidato la costruzione del Piano regionale della Toscana, va citata l’aderenza al concetto di evidence-based prevention (Ebp). Ogni progetto, infatti, basa i propri interventi sulle prove di efficacia disponibili, che in molti casi hanno richiesto un’attenta revisione della letteratura scientifica. Tutto ciò, oltre a facilitare il raggiungimento degli obiettivi previsti, ha reso possibile la diffusione sul territorio regionale dei principi dell’Ebp.

 

Ogni progetto contenuto nel Prp è stato elaborato seguendo lo stesso schema, che contiene specifici elementi:

  • descrizione del progetto
  • gruppo prioritario di intervento
  • setting
  • gruppi d’interesse
  • prove di efficacia
  • misure di contrasto alle disuguaglianze
  • trasversalità
  • individuazione dei rischi
  • sostenibilità per il Sistema sanitario regionale (Ssr)
  • azioni principali con cronoprogramma
  • indicatori di processo.

Il coordinamento e le azioni di monitoraggio sono assegnate al Tavolo di coordinamento per la Prevenzione e promozione alla salute della Regione Toscana, che a sua volta interagisce con analoghi Tavoli di coordinamento attivi in ogni Azienda sanitaria per indirizzare e monitorare la realizzazione dei progetti del Prp a livello territoriale. L’intero processo viene valutato con cadenza semestrale. Questo consente, laddove necessario, di apportare azioni correttive volte al raggiungimento dell’obiettivo previsto da ogni singolo progetto.

 

L’intero processo viene effettuato attraverso l’utilizzo di un’applicazione web grazie alla quale è possibile effettuare gli aggiornamenti in tempo reale. Alle scadenze previste, l’applicativo rilascerà la reportistica necessaria alla rendicontazione ministeriale.

 

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