Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

piano nazionale della prevenzione

Sorveglianza e prevenzione degli incidenti stradali

Gli incidenti stradali rappresentano la nona causa di morte nel mondo, la prima nella popolazione italiana sotto i 40 anni. Secondo i dati rilevati da Aci e Istat, nel 2003 si sono verificati in Italia 225.141 incidenti, mortali in 6.015 casi. Si stima inoltre che ogni anno circa un milione e mezzo di ricoveri in pronto soccorso e 20 mila casi di invalidità siano imputabili a incidenti stradali. Dal punto di vista economico gli incidenti stradali sono responsabili di una perdita di circa il 2% del Pil e hanno un costo sociale che nel 2002 è stato quantificato in più di 34 miliardi di euro.

 

Nel 2002 l'Oms ha presentato una strategia quinquennale per la prevenzione della morte e invalidità da incidenti stradali, con l'obiettivo di raggiungere entro il 2020 una riduzione di almeno il 50% della mortalità e della disabilità. Sulla stessa linea, la Commissione europea ha promosso un programma europeo per la sicurezza stradale che prevede una riduzione delle vittime da incidenti del 50% entro il 2010.

 

In Italia questo sforzo si è tradotto nel Piano nazionale per la sicurezza stradale, istituito con la legge 144 del 1999 e finalizzato a creare le condizioni per una mobilità sicura e sostenibile. Tra le diverse linee d'azione, ci sono il rafforzamento dell'assistenza sanitaria, la costruzione di una cultura della sicurezza stradale, lo sviluppo di campagne di sensibilizzazione e il miglioramento dei controlli e dell'organizzazione del traffico.

 

Secondo le indicazioni del Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm), nella formulazione dei piani regionali la prevenzione degli incidenti stradali dovrà basarsi su un approccio intergrato da parte di diverse realtà come sanità, trasporti, scuola, forze dell'ordine, enti locali, lavoratori che usano la strada (autotrasportatori, addetti alla manutenzione…), organizzazioni di volontariato. Gli interventi dovranno seguire le seguenti direttrici:

  • sviluppo di alleanze con le forze dell'ordine per intensificare i controlli su strada, con particolare attenzione all'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (casco, cinture di sicurezza, seggiolino di sicurezza per i bambini)
  • educazione e informazione sull'uso dei dispositivi di protezione individuale
  • sviluppo di alleanze con le forze dell'ordine per la verifica della guida in stato di ebbrezza
  • sviluppo di campagne informative che coinvolgano i mass media a diffusione regionale o locale per ridurre la guida in stato di ebbrezza
  • miglioramento della qualità delle certificazioni di idoneità alla guida, tramite per esempio la formazione dei medici addetti al rilascio di questi certificati, l'adozione di questionari standardizzati sull'uso e l'abuso di sostanze alcoliche, lo screening della capacità visiva degli anziani.

Documenti e studi

 

Intesa Stato-Regioni e Province autonome


Piano nazionale della prevenzione 2004-2006

Piano nazionale della prevenzione 2005-2007

 

Strategia quinquennale dell'Oms: pubblicata nel 2002, ha l'obiettivo di raggiungere entro il 2020 una riduzione di almeno il 50% della mortalità e della disabilità dovute agli incidenti stradali.

 

Programma d'azione europeo per la sicurezza stradale: prevede una serie di misure come il rafforzamento dei controlli stradali, l'ampio ricorso a nuove tecnologie per la sicurezza, il miglioramento delle infrastrutture stradali e azioni tese a migliorare il comportamento degli utenti.

 

Piano nazionale per la sicurezza stradale: istituito con la legge 144 del 1999, recepisce le indicazioni del secondo programma per la sicurezza stradale elaborato dalla Commissione europea.

 

Rapporto mondiale sulla prevenzione degli incidenti stradali: pubblicato nel 2004 dall'Oms e dalla Banca mondiale in occasione della Giornata mondiale della salute, è il primo documento su scala globale in materia.

 

Link

 

EpiCentro: alla sicurezza stradale sono dedicati un focus e un argomento di salute, ricchi di statistiche, commenti e riferimenti bibliografici aggiornati.

 

Sito tematico dell’Istituto superiore di sanità dedicato ai progetti avviati dal reparto di metodologie e modelli biostatistici. Contiene pubblicazioni sugli aspetti e sui dati sociosanitari relativi agli incidenti, sui progetti in corso, sulle ricerche effettuate dall’Iss e sui modelli e metodi di raccolta ed elaborazione dei dati disponibili.

 

Ministero della Salute – sicurezza stradale. Una pagina interamente dedicata al tema della sicurezza stradale. Contiene indicazioni sui fattori di rischio e sulle azioni preventive e una descrizione delle indicazioni contenute nel Piano nazionale sicurezza stradale basato sulla legge 477 del 1999.

 

Motor Vehicle Occupant Injury: una guida sistematica che raccoglie tutti gli interventi di provata efficacia per la prevenzione degli incidenti stradali sviluppata dalla Task Force on Community Preventive Services nominata dal direttore dei Centers for Disease Control and Prevention.

Preventioninfo.org: sito americano per operatori sanitari e per chiunque si occupi di politica sanitaria che fornisce linee guida per la prevenzione delle malattie. È presente un'ampia sezione dedicata agli incidenti stradali.