Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

resistenze agli antibiotici

Archivio 2008

(13 novembre 2008) La giornata europea degli antibiotici

Lo sviluppo dell’antibioticoresistenza in Italia e in tutti i Paesi europei, indotto dall’incremento e dall’uso inappropriato degli antibiotici, costituisce un problema di particolare rilievo per la tutela della salute dei cittadini. Solo un uso più contenuto e appropriato di questi farmaci può contrastare lo sviluppo di batteri resistenti e aiutare a preservare l’efficacia degli antibiotici anche per le generazioni future. Si inserisce in questa cornice l’istituzione della giornata europea degli antibiotici, voluta dall’Ecdc, per sensibilizzare la popolazione sull’uso consapevole di questi farmaci. La giornata si celebra contemporaneamente in tutti i Paesi membri il 18 novembre 2008. Leggi gli approfondimenti sulla giornata europea e, in particolare, sulle iniziative organizzate in Italia.

 

(15 maggio 2008) Alimenti e batteri resistenti: l’Efsa avvia una consultazione pubblica

L’European Food Safety Authority (Efsa) ha chiesto al proprio Comitato scientifico sul rischio biologico (Biohaz) di stabilire, da un punto di vista di salute pubblica, in termini di rischi qualitativi, in che misura gli alimenti possano essere fonte di acquisizione per l’uomo di batteri antibiotico-resistenti o di geni che determinano antibiotico-resistenza, di classificare i rischi identificati e di individuare le possibilità di controllo per ridurre questo rischio. Il Comitato ha quindi prodotto una bozza di documento scientifico (draft opinion) sul ruolo degli alimenti nell’esposizione umana ai batteri resistenti agli antibiotici e avviato il processo di consultazione pubblica relativa al documento sviluppato. Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro.

 

(3 aprile 2008) Antibioticoresistenza in Emilia Romagna: il rapporto 2006

La situazione dell’Emilia Romagna per quanto riguarda gli antibiotici, in confronto a quella di altri Paesi europei, fa registrare sia una forte pressione antibiotica sia un’alta prevalenza di resistenze. Lo rivela il dossier “Sorveglianza dell’antibioticoresistenza e uso di antibiotici sistemici in Emilia Romagna. Rapporto 2006”, secondo cui è necessario modificare le abitudini prescrittive dei medici in ambito regionale. Le strategie per ridurre il consumo di antibiotici dovranno essere sviluppate individuando le priorità e tarando gli interventi sui problemi specifici. In particolare, desta preoccupazione l’incremento di resistenza osservato in alcune specie di enterobatteri. Per quanto riguarda l’uso di antibiotici sistemici, i tassi di consumo risultano elevati in tutte le fasce di età, con i picchi nelle fasce estreme (0-6 anni e oltre gli 80 anni). Leggi il rapporto (pdf 603 kb).

 

(28 febbraio 2008) Ar-Iss: dati in linea con quelli degli anni precedenti

Il Rapporto Istisan su “Ar-Iss, sistema di sorveglianza dell’antibiotico-resistenza basato su laboratori sentinella (2003-2005)” presenta i risultati della sorveglianza in Italia fra il 2003 e il 2005, ottenuti in base a 11.731 segnalazioni da parte di 48 laboratori relative a cinque patogeni: Staphylococcus aureus, Streptococcus pneumoniae, Enterococcus faecalis/faecium, Klebsiella pneumoniae/oxytoca, Escherichia coli. Risultati in linea con i dati degli anni precedenti: il maggior numero di segnalazioni riguardano Staphylococcus aureus ed Escherichia coli. L’antibiotico-resistenza è risultata più alta al sud, dove però è minore il numero delle segnalazioni. Leggi il documento completo (pdf 1,02 Mb).

 

(31 gennaio 2008) Rapporto Earss: in crescita la resistenza agli antibiotici

I batteri resistenti agli antibiotici sono sempre più frequenti negli ospedali europei e costituiscono un grave rischio per la salute. È quanto emerge dal rapporto diffuso dal Sistema europeo di sorveglianza della resistenza antimicrobica (Earss), che ha documentato l’andamento dei principali agenti patogeni attraverso l’analisi dei dati raccolti in 1300 ospedali di 31 Paesi europei. La progressiva perdita di efficacia degli antibiotici ha fatto dei batteri resistenti la principale minaccia europea nel campo delle malattie infettive. Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro.