Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Sars

Approccio pediatrico alla SARS

Documento pubblicato dal dipartimento per la salute canadese
(Traduzione libera a cura della redazione di EpiCentro)

 

 

Questo documento è stato messo a punto da The Hospital for Sick Children in Canada, per essere usato come strumento per la gestione dei pazienti pediatrici. Potrebbero esserci alcune differenze nell’approccio proposto rispetto a quelli messi a punto da altre organizzazioni.
La SARS è una condizione caratterizzata da febbre e tosse secca. La causa della malattia è sconosciuta e la diagnosi si basa su evidenze epidemiologiche, una definizione clinica di caso e l’assenza di un agente eziologico alternativo. In queste condizioni è dunque critica l’identificazione rapida di nuovi casi e le appropriate misure di isolamento. Il testo che segue, quindi, sarà soggetto a revisioni che verranno pubblicate appena disponibili.

A – Rischi epidemiologici
Il rischio epidemiologico è rappresentato da ognuna delle seguenti esposizioni negli ultimi 10 giorni:

  • ritorno dall’Asia, ma non limitato alla Cina, includendo Hong Kong, Vietnam, Singapore, Taiwan

  • contatto con un sospetto o probabile caso di SARS

  • essere stati in un ospedale in cui sia stata osservata trasmissione locale di SARS o in luoghi associati con un focolaio di casi di SARS.

B – Manifestazione clinica

Quando si è di fronte a una popolazione in età pediatrica è importante tenere presente la differenza nel modo in cui si presentano le malattie infettive fra i neonati, i bambini piccoli, i bambini più grandi e gli adulti. Queste differenze sono comuni a molte malattie. Quindi, i sintomi da considerare per ogni gruppo di età sono elencati separatamente più sotto. La rinite da sola, se non evolve in altri sintomi, non è considerata consistente con la SARS.

Gli elementi principali che soddisfano la definizione di caso, sono febbre e sintomi respiratori, tuttavia devono essere tenuti in considerazione anche altri segni.

 

Neonati e bambini piccoli

 

Sintomi principali:

  • febbre superiore a 38 gradi (misura orale o timpanica, o rettale equivalente)

  • tosse, affezioni respiratorie, tachipnea

Sintomi aggiuntivi, che possono precedere i sintomi principali:

  • letargia, irritabilità

  • perdita di appetito

Bambini grandi

 

Sintomi principali:

  • febbre superiore a 38 gradi (misura orale o timpanica, o rettale equivalente)

  • tosse, affezioni respiratorie, tachipnea, dispnea, difficoltà respiratorie

Sintomi aggiuntivi, che possono precedere i sintomi principali:

  • perdita di appetito

  • mal di testa, malesseri, affaticamento, mialgia (spesso nelle ore o nella giornata che precede l’arrivo della febbre)

  • diarrea

  • confusione

In alcuni casi, il mal di testa può risolversi, mentre la febbre e i brividi cominciano poco dopo. I sintomi respiratori possono anche non cominciare fino a 2-3 giorni più tardi. Alcuni pazienti hanno un periodo di miglioramento in cui la febbre si placa per 24-36 ore, ma poi ritorna e i sintomi si aggravano.

 

C – Definizione corrente di caso clinico

Le definizioni di caso sono state stabilite per gli adulti per facilitare la diagnosi dei casi di una malattia per la quale non abbiamo un test diagnostico. Si tratta, dunque, di definizioni per scopi epidemiologici. E’ possibile usare una definizione meno stringente per la gestione delle decisioni da prendere nel caso di bambini.

I pazienti vengono definiti casi sospetti o probabili, ma ogni categoria dipende dall’esclusione di altre cause di malattia

Definizione di “caso sospetto” :

  • viaggio, entro 10 giorni dai primi sintomi, in una “regione colpita” come riportato dall’Oms

oppure

  • contatto ravvicinato(*) con un “caso probabile”

oppure

  • visita in un ospedale in cui è stata accertata trasmissione locale di SARS negli ultimi 10 giorni

e

  • febbre superiore ai 38 gradi (misura orale)

e

  • uno o più sintomi respiratori (vedi la sezione precedente sui sintomi nei bambini)

e

  • nessuna altra causa nota di malattia

(*) Per contatto ravvicinato si intendono persone che hanno vissuto o sono state faccia a faccia (entro un metro di distanza) oppure hanno avuto contatti diretti con casi probabili.

Definizione di “caso probabile” :

  • rientrare nella definizione di “caso sospetto”

e

  • anormalità riscontrate nei raggi x al torace, oppure evidenze di una grave e progressiva malattia respiratoria (**) che suggerisce una polmonite atipica o una sindrome respiratoria acuta senza alcuna causa nota

(**) La grave malattia respiratoria può essere caratterizzata dalla diminuzione della saturazione dell’ossigeno.

  • molti casi rimangono “sotto indagine” per più di 72 ore, mentre vengono effettuati i test e gli esami di laboratorio per identificare cause diverse dalla SARS.

Definizione di persona “sotto indagine” (Dipartimento della salute canadese):

  • rientrare nella definizione di “caso sospetto”

e

  • febbre (superiore a 38 gradi)

e

  • uno o più dei seguenti sintomi: malessere, mal di testa, brividi febbrili

  • la definizione di “caso probabile” include evidenza di una malattia respiratoria grave e progressiva. Tuttavia, se la radiografia appare alterata, oppure è presente ipossia, i pazienti pediatrici devono essere gestiti inizialmente come casi probabili

  • i pazienti saranno trattati basandosi su queste definizioni di caso, oltre a sintomi aggiuntivi come descritti sopra

D – Gestione di un paziente pediatrico affetto da SARS

Tutti gli ospedali devono seguire le linee guida di controllo delle infezioni che includono:

 

a)      i pazienti devono indossare la mascherina: le persone che accompagnano i pazienti devono indossare una maschera N95 o equivalenti come la PCM2000

b)      lo staff medico deve indossare una maschera N95, protezioni per gli occhi, guanti e camice

c)      per l’isolamento dei pazienti deve essere preferita una stanza a pressione negativa (se non è possibile, si utilizzi una stanza singola con la porta chiusa)

d)      lavarsi le mani frequentemente continua a essere fondamentale

 

Si deve poi procedere alla valutazione del caso come segue:

 

Storia dettagliata del caso

  • tenere sempre presente il periodo di incubazione (oggi stimato in10 giorni, potrebbe cambiare con il progresso delle informazioni sulla malattia) quando si raccolgono le informazioni sulla potenziale esposizione

  • viaggi (includendo data, luogo e durata, come hotel, tour organizzati di gruppo, il tempo passato in aeroporto, informazioni sul volo, strutture sanitarie di cura, ecc…)

  • contatti con sospetti casi di SARS o casi probabili (data, tipo, durata, luogo), e altri

Esami clinici:

a)      MD per essere ammessi

b)      saturazione di ossigeno: importante perché alcuni pazienti hanno ipossia prima che compaiano cambiamenti nelle lastre al torace

c)      raggi x al torace:  consulto con i radiologi, se è possibile

se il paziente viene trasferito, inviare una copia della lastra con il paziente per facilitare l’ammissione

 

Seguendo la valutazione della saturazione dell’ossigeno e dei raggi x al torace, il paziente sarà classificato come clinicamente sospetto o probabile.

 

Definizione di gestione di caso pediatrico:

Ricordiamo che è possibile usare una definizione meno stringente per la gestione delle decisioni da prendere nel caso di bambini:

  • clinicamente sospetto = raggi x al torace normali e nessuna ipossia

  • clinicamente probabile = raggi x al torace anormali oppure presenza di ipossia

Passi successivi:

  • notificare alla autorità sanitaria locale

  • contattare il capo del gruppo regionale pediatrico per la SARS (che a sua volta avviserà il centro di riferimento nazionale per indicazioni sul trattamento da apportare)

(Il documento originale conclude con due paragrafi dedicati ai dettagli dei trattamenti farmacologici in riferimento alle strutture ospedaliere canadesi, molto calato cioè nel merito della situazione SARS nello stato nordamericano. Clicca qui per leggere il resto del documento in lingua inglese)


 

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