Nel mondo
La sicurezza stradale nel mondo: il rapporto Oms 2009 (pdf 3 Mb)
Ogni anno gli incidenti stradali coinvolgono tra i 20 e i 50 milioni di persone, uccidendone circa 1,3 milioni. Il 90% di queste morti avviene nei Paesi più poveri, ma la mancanza di sicurezza sulle strade rimane una priorità di salute pubblica anche per i Paesi industrializzati. È quanto emerge dal rapporto dell’Oms sulla sicurezza stradale che ha coinvolto 178 Paesi in tutto il mondo.
Oms: promuovere l’uso del casco per prevenire gli incidenti stradali (pdf 3,1 Mb)
Ogni anno le vittime della strada sono circa 1,2 milioni in tutto il mondo: l’uso del casco può ridurre il rischio e la gravità di questi incidenti. Per incentivare i governi a promuoverne l’uso, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, l’Oms ha pubblicato il nuovo manuale “Casco: un manuale di sicurezza stradale per le autorità e i decisori”. Si tratta di un aggiornamento del Rapporto mondiale sulla prevenzione degli incidenti stradali, pubblicato nel 2004 dall’Oms e dalla Banca mondiale. Il manuale è stato prodotto sotto l’egida delle Nazioni Unite, in collaborazione con la Global Road Safety Partnership, la Fondazione Fia per l’automobile e la società e la Banca mondiale, all’interno di una serie di documenti mirati a fornire consigli pratici su come mettere in atto le raccomandazioni del rapporto globale. Leggi il comunicato (in italiano, in inglese).
World report on road traffic injury prevention 2004 (pdf 5,6)
L’assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione chiave sulla sicurezza automobilistica, con l’obiettivo di ridurre morti e incidenti sulle strade. La risoluzione invita tutti gli Stati membri ad accogliere e attuare le raccomandazioni contenute nel rapporto Oms “World report on road traffic injury prevention”. La risoluzione sottolinea l’importanza di continuare ad usare il documento come cornice di riferimento per gli sforzi indirizzati a migliorare la sicurezza sulle strade. Particolare attenzione su cinque fattori di rischio: cinture di sicurezza e seggiolino per i bambini, alcol, casco, velocità e infrastrutture. Secondo il rapporto Oms, gli incidenti stradali sono la seconda causa di morte in tutto il mondo nei giovani fino a 29 anni e la terza nella fascia di età 30-44 anni. Ogni anno muoiono sulle strade 1,2 milioni di persone, mentre 50 milioni restano ferite o disabili. Senza interventi immediati, le stime indicano che entro il 2020 i decessi legati a incidenti stradali aumenteranno dell’80% nei Paesi a basso e medio reddito. Molto alti anche i costi economici, che si aggirano intorno ai 65 miliardi di dollari.