“La promozione di interventi formativi nelle autoscuole per la prevenzione degli incidenti stradali”
commento di Anna De Santi, Centro nazionale
di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute - Istituto
superiore di sanità
Gli incidenti stradali, prima causa di morte
sotto i 40 anni, rappresentano un serio problema di sanità pubblica
nel nostro Paese, con oltre 250 mila incidenti gravi ogni anno e un
bilancio di circa 7 mila morti e più di 330 mila feriti gravi. Ogni
anno assistiamo ad un milione e mezzo di ricoveri al pronto soccorso
e stimiamo circa 20 mila casi di invalidità.
I fattori causali più fortemente associati agli
incidenti stradali sono correlati ai comportamenti dei conducenti,
al loro mancato rispetto delle regole del codice della strada ed, in
particolare, a scorretti stili di vita, come la guida sotto
l’effetto dell’uso di alcool e sostanze stupefacenti.
Il 29 novembre 2004, presso l’Istituto
superiore di sanità, all’interno del convegno dal titolo: “La
promozione di interventi formativi nelle autoscuole per la
prevenzione degli incidenti stradali” verrà presentato il lavoro
del Gruppo multidisciplinare, coordinato dall’Unità operativa
promozione della salute del Centro nazionale di epidemiologia,
sorveglianza e promozione della salute dell’Iss, che ha dato esito
ad un documento intitolato: “Prevenzione degli incidenti stradali:
promozione di interventi formativi nelle autoscuole”.
Il documento, pubblicato come Rapporto Istisan
04/20, si compone di due parti: la I parte, Documento di
indirizzo, contiene una serie di raccomandazioni, elaborate
sulla base delle evidenze scientifiche, riguardanti gli argomenti
da trattare nei corsi per il conseguimento della patente di guida,
la II parte, Manuale operativo per insegnanti e istruttori,
tratta il metodo didattico per insegnare gli argomenti chiave.
L’obiettivo della pubblicazione, che verrà inviata a tutte le 6500
autoscuole del territorio nazionale e a tutti i dipartimenti di
Prevenzione e delle Dipendenze delle ASL, è quello di promuovere
l’acquisizione di conoscenze relative ai fattori di rischio
associati agli incidenti stradali e l’adozione di un metodo
didattico partecipativo da parte degli insegnanti ed istruttori di
guida delle autoscuole. IL documento si propone, inoltre, di
sensibilizzare la popolazione giovanile alle tematiche della
sicurezza stradale attraverso le autoscuole coinvolgendo gli Enti
(Ministeri, Regioni, Provincie, Comuni, Aziende Unità Sanitarie
Locali) con competenze specifiche su argomenti correlati alla
sicurezza stradale nella creazione di una rete di collaborazione con
le autoscuole.