Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

tortura

Kairos: un progetto per le vittime della tortura

Oltre venti milioni nel mondo, più di quattro milioni in Europa, ma pochissimi ancora in Italia (solo centomila negli ultimi dieci anni): i rifugiati politici, persone che scappano dal proprio paese perché perseguitate, non possono ancora fare affidamento sull'accoglienza del nostro paese, che unico tra gli Stati Europei, è tuttora privo di una legge organica sul diritto di asilo. Tuttavia, data anche la difficile situazione internazionale, il numero di coloro che questo diritto lo richiedono è in aumento, e Roma è oggi la città italiana dove arriva il maggior numero di persone che spera nel diritto di asilo.

Ai rifugiati, in particolare alle vittime della tortura, è dedicato Kairos, un progetto finalizzato ad attività di assistenza, cura e ricerca in favore dei rifugiati sopravvissuti a tortura e violenza organizzata, nato dalla collaborazione tra l'Azienda Ospedaliera - San Giovanni-Addolorata di Roma e il progetto Vi.To. (vittime della tortura) del Consiglio Italiano per i Rifugiati.
Kairos si pone diversi obiettivi: l'elaborazione di percorsi di assistenza e di cura, la ricerca clinica sui disturbi psicopatologici e sui disturbi della memoria conseguenti al trauma e la formazione di personale sanitario e di operatori sociali sensibili e preparati.

Oltre ai trattamenti terapeutici, spesso difficilmente proponibili in prima battuta a chi è stato vittima di tortura per una difficoltà a verbalizzare e a elaborare il trauma, Kairos sta sperimentando buoni risultati con i percorsi di riabilitazione psico sociale, fatti a piccoli gruppi e incentrati su attività di lavoro collettivo, come laboratori di restauro o di teatro.

Uno degli scopi più importanti del progetto è quello di portare avanti una ricerca clinica che possa fornire risultati interessanti per trarre conseguenze più generali riguardo a tutte le patologie da trauma. Il trauma psichico è infatti molto più difficile da studiare in una popolazione diffusa, nella quale può essersi prodotto in periodi anche molto lontani nel tempo e per cause diverse. Lo studio intrapreso da Kairos invece considera una popolazione più omogenea, che è stata oggetto di violenza e tortura negli ultimi dodici mesi, e che quindi può costituire un campione valido per l'estrapolazione di dati clinici. I risultati preliminari di questa prima fase di studio, che ha interessato un centinaio di persone da marzo 2003, saranno presentati durante il Corso di formazione.

Le osservazioni registrate finora tendono comunque a confermare, in termini clinici, quanto intuito già dagli analisti nei decenni passati e osservato negli ultimi anni da studi neurofisiologici: un trauma grave agisce a livello della memoria dell'individuo che ha subito la violenza, e ne provoca una frattura, comportando anche dissociazioni temporanee parcellari. Dissociazioni che sono spesso causa di perdite di memoria e di comportamenti incoerenti. Il problema è particolarmente importante, se si considera che la persona richiedente asilo politico deve sostenere un interrogatorio di fronte a una Commissione e che la dissociazione può, quando si verifica, mettere a rischio la stessa possibilità di ottenere un permesso di asilo. La formazione di chi opera nei diversi ambiti con cui si trova a relazionarsi una persona vittima di tortura, a partire dal settore sanitario fino ai membri della Commissione giudicante, diventa quindi uno strumento importante per evitare di negare il diritto di asilo sulla base di una interpretazione errata del comportamento della persona richiedente.

Puoi leggere la presentazione e il programma del Corso di formazione sul trattamento delle vittime di tortura e violenza organizzata. Per saperne di più sul Progetto Kairos, clicca qui.

Consiglio Italiano Rifugiati (CIR). E' una Onlus che si occupa dell’assistenza ai rifugiati politici.

L'Alto Commissariato per i Rifugiati politici. E' l'Agenzia delle Nazioni Unite dedicata ai rifugiati politici, con sede a Ginevra.

Il Consiglio Europeo per i Rifugiati e gli Esiliati. Nasce dall’unione di 74 agenzie di assistenza ai rifugiati che lavorano in 31 paesi europei per promuovere politiche adeguate in materia di asilo politico.

 

trova dati