Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

tossicodipendenze

Archivio 2004-2005-2006

(7 dicembre 2006) Rapporto Ue 2006: prezzi e consumi degli stupefacenti

65 milioni di adulti hanno fatto uso di cannabis almeno una volta nella vita, pari al circa il 20% degli adulti. 10 milioni di persone hanno fatto uso di anfetamina (3% degli adulti), 8,5 milioni di adulti hanno fatto uso di ecstasy (2,6% degli adulti) e circa 1,7 milioni di cittadini europei sono consumatori problematici di droga (perlopiù eroinomani). Negli ultimi cinque anni il prezzo medio degli stupefacenti in Europa è diminuito drasticamente nella maggior parte dei Paesi e per gran parte delle sostanze.

Sono queste alcune delle conclusioni principali della Relazione annuale 2006 sull’evoluzione del fenomeno della droga in Europa, presentata a Bruxelles dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Oedt).

Lo studio ha valutato l’andamento dei prezzi al dettaglio tra il 1999 e il 2004. Nel complesso, i prezzi sono scesi del 19% per la resina di cannabis, del 12% per le foglie di cannabis, del 22% per la cocaina e del 45% per l’eroina, mentre i prezzi di anfetamina ed ecstasy si sono abbassati rispettivamente del 20% e del 47%.

Importante il problema della trasmissione delle malattie infettive legate al consumo di droga. Per quanto riguarda l’Hiv, la prevalenza dell'infezione tra i consumatori per via parentelare è ancora bassa nella gran parte dei Paesi europei (i tassi di infezione sono infatti attorno o al di sotto dell'1% in circa 10 Paesi, al di sotto del 5% in quasi tutta Europa). Continuano però a essere segnalate nuove infezioni da Hiv attribuite a consumo per via parenterale.

Da 7000 a 8000 decessi ogni anno in Europa sono provocati dalla droga: i dati più recenti parlano di un 3% di tutti i decessi tra gli adulti con meno di 40 anni. Stime che si riferiscono direttamente al consumo di droga, soprattutto oppiacei, ma che non tengono conto dei decessi dovuti a incidenti, episodi di violenza o malattie croniche. In Europa l'età media delle vittime di overdose sta crescendo: maschio 35 anni, è la vittima tipica di overdose.

Scarica la relazione annuale 2006 in italiano (pdf 2,9 Mb). Gli aspetti salienti del documento sono raccolti in una presentazione personalizzabile (ppt 1,2 Mb, pdf 408 Kb), pensata per gli operatori interessati.

 

(9 novembre 2006) Abuso di sostanze: il rapporto 2005 dell’Osservatorio di Bologna

Nell’area metropolitana di Bologna aumenta il numero degli interventi rivolti a soggetti con problemi legati all’uso di sostanze stupefacenti. È in crescita il numero di consumatori di eroina, di cocaina e dei poliassuntori. Pesa il flusso dei non residenti, oltre un terzo del totale. Aumenta in modo esponenziale il numero dei tossicodipendenti in carcere: nel 2005 il dato del 2002 è triplicato. L’età media dei tossicodipendenti è di circa 34 anni, uno su cinque ha il diploma di scuola media superiore, la metà non lavora e uno su dieci è senza fissa dimora. L’86% è stato in carico a un Sert, uno su cinque è stato invece in carcere. È in aumento infine il numero dei decessi (19 nel 2005) e degli interventi per overdose. Scarica la sintesi del rapporto 2005 dell’Osservatorio epidemiologico metropolitano delle dipendenze patologiche di Bologna.

 

(28 settembre 2006) Rapporto Sert 2005: i servizi, l'organizzazione e le caratteristiche degli utenti

Sono soprattutto adulti con più di trent’anni, nella maggior parte dei casi uomini, le persone che fanno ricorso ai servizi offerti dai 550 Sert presenti su tutto il territorio. Lo indica la rilevazione 2005, effettuata dal ministero della Salute, sulle attività svolte nel settore delle tossicodipendenze.

In Italia, al 31 dicembre 2005 risultano attivi 550 servizi Sert. Più di 160 mila le persone prese in carico (86,7% uomini e 13,3% donne). La percentuale di utenti di età compresa tra i 20 e i 24 anni è in calo (dal 28,6% del 1991 all’11,9% del 2005), mentre quella relativa alla fascia di età più avanzata (più di 39 anni) è in costante aumento: dal 2,8% del 1991 al 24,4% del 2005.

Sul fronte delle sostanze di abuso primario, il 72,3% dei pazienti assume soprattutto eroina, il 9,7% cannabinoidi, il 13,2% cocaina. Riguardo all’uso secondario, le sostanze assunte più spesso sono i cannabinoidi (32%), la cocaina (30,1%), l’alcol (14%) e le benzodiazepine (7,2%). Da non trascurare anche la diffusione dell’ecstasy (2,7%).

Nel corso degli anni è diminuito tra gli utenti dei Sert il ricorso all’eroina (dal 90,1% del 1991 al 72,3% del 2005), mentre è in aumento il numero di chi fa uso di cocaina (dall’1,3% del 1991 al 13,2% del 2005). La percentuale dei consumatori di cannabinoidi si è stabilizzata intorno al 10%.

Consulta la rilevazione di attività sulle tossicodipendenze del ministero della Salute.

 

(27 luglio 2006) La relazione sullo stato delle tossicodipendenze nel 2005

Aumenta la diffusione e il consumo di droghe illegali: sono quasi 4 milioni gli italiani che hanno fatto uso di cannabis (contro i 2 milioni del 2001), dei quali mezzo milione ha fra i 19 e i 21 anni. Secondo la relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia nel 2005, raddoppiano anche i consumatori di cocaina che passano da 350 mila (nel 2001) a 700 mila. Diminuisce, invece, l’uso di eroina. In crescita il fenomeno dell'uso combinato di sostanze: oltre 2 milioni di italiani hanno fatto uso associato di più sostanze illegali. Per quanto riguarda le patologie infettive, quelle più diffuse fra i soggetti in carico nei servizi pubblici sono l'epatite C (61,4%) l'epatite B (41,7%) e l'Hiv (13,8%). Scarica l'intero documento (pdf 1,37 Mb).

 

(23 marzo 2006) Bologna: alcol, droga e gioco sotto la lente

L’Osservatorio epidemiologico metropolitano delle dipendenze patologiche (Ausl Bologna) ha realizzato un’indagine su dipendenza da gioco, uso di stupefacenti e abuso di alcol tra i frequentatori dei bar di Bologna: l’obiettivo è stimare la prevalenza di comportamenti a rischio e dei problemi psicologici, psichiatrici e sociosanitari correlati. Viene inoltre indagata la relazione tra dipendenza da gioco e presenza di slot machines nei locali. Leggi i risultati dello studio.

 

(12 gennaio 2006) Abuso di sostanze: il rapporto 2004 dell’osservatorio di Bologna

L'Osservatorio epidemiologico metropolitano delle dipendenze patologiche di Bologna ha pubblicato il nuovo rapporto 2004: è possibile consultare anche la sintesi dello studio sulla prevalenza di soggetti con problemi di alcol e tossicodipendenze, oltre ai risultati di un’indagine sull’uso di sostanze e problemi connessi in occasione dello Street Rave parade 2004 di Bologna.

 

(7 dicembre 2005) Il rapporto europeo 2005 sulle tossicodipendenze

Aumenta il consumo di cocaina e diminuisce il contagio da Hiv per iniezione endovenosa: l'Osservatorio europeo su droghe e tossicodipendenze (Oedt) presenta i dati del 2005 relativi ai consumi e all'impatto sulla salute della popolazione europea. Una situazione a macchia di leopardo che spinge a promuovere politiche e strategie più omogenee nel nostro continente. EpiCentro dà uno sguardo anche alla situazione italiana, in particolare agli osservatori presenti in ambito nazionale.

 

(2 dicembre 2004) Morti per droga in Europa, segnali incoraggianti
Calano i decessi per droga e il consumo di eroina, si intensificano le misure per la riduzione del danno e migliora l'accesso all'assistenza e alle terapie di recupero. Cresce però la preoccupazione per il diffondersi di cocaina, ecstasy e cannabis. Sono questi gli aspetti salienti della relazione annuale 2004 dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze. Leggi la relazione completa (in italiano) e la sintesi sul nostro Paese. Per l'Emilia Romagna, consulta su EpiCentro tutte le informazioni sull'Osservatorio epidemiologico metropolitano delle dipendenze patologiche di Bologna.