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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

tossicodipendenze

Uso di alcol e altre droghe tra i giovani: il rapporto Espad 2007

30 aprile 2009 - Nel 2007 il 58% dei ragazzi tra i 15 e i 16 anni ha provato a fumare almeno una volta una sigaretta e il 29% ha fatto uso di sigarette negli ultimi 30 giorni. Circa il 90% ha consumato bevande alcoliche almeno una volta, l’82% negli ultimi 12 mesi e il 61% nell’ultimo mese e il 23% dei ragazzi e il 17% delle ragazze ha provato almeno una droga illegale (come cannabis, anfetamina, cocaina, crack, ecstasy, Lsd ed eroina). I dati emergono dall’indagine scolastica Espad 2007 (pdf 8,4 Mb) sul consumo di sigarette, alcol e droghe in giovani compresi tra i 15 e i 16 anni. La ricerca ha coinvolto più di 100 mila studenti di 35 Paesi europei, comprese Armenia e Federazione russa.

 

Il progetto Espad

L’iniziativa Espad (European school survey project on alcohol and other drugs) è un progetto di ricerca indipendente che nasce dalla volontà di rendere disponibili dati comparabili relativi all’uso di alcol e altre droghe tra i giovani adolescenti di diversi Paesi europei. Il primo studio Espad, a cui parteciparono 26 Paesi europei, risale al 1995. L’indagine che dopo la prima esperienza fu ripetuta nel 1999 e nel 2003, si pone come principali obiettivi quelli di:

  • raccogliere dati comparabili sull’uso di sostanze tra giovani studenti di età compresa tra i 15 e i16 anni
  • monitorare l’andamento dell’uso di alcol e di altre droghe tra i giovani e confrontare i risultati emersi nei diversi Paesi
  • creare una serie di dati sui cui basare le politiche di prevenzione.

Il tabacco

Il consumo di sigarette è più diffuso in Austria, Bulgaria, Repubblica Ceca e Lettonia, Paesi in cui il 40-45% dei giovani intervistati dichiara di avere fumato sigarette negli ultimi 30 giorni, mentre lo è meno in Armenia, Islanda, Norvegia e Portogallo (7-19%). In alcuni casi, un elevato numero di giovani fumatori può essere associato alla facile reperibilità delle sigarette. Mediamente il 7% degli studenti dichiara di avere iniziato a fumare regolarmente all’età di 13 anni. In Armenia la percentuale di giovani maschi che ha fumato negli ultimi 30 giorni è superiore di 16 punti rispetto a quella delle ragazze, al contrario a Monaco, le ragazze superano i coetanei di 19 punti percentuali. In generale, nel periodo 1995-2007, si registra una diminuzione del 4%, con l’eccezione di alcuni Paesi.

 

Il consumo di alcol

Due giovani intervistati su tre ha bevuto alcol almeno una volta nella vita. Dal 2003 al 2007 si registra una leggera diminuzione della percentuale di studenti che dichiara di aver bevuto negli ultimi 30 giorni, soprattutto tra i ragazzi. I risultati sono molto variabili a seconda del Paese considerato: in Austria e Danimarca ha bevuto negli ultimi 30 giorni l’80% dei ragazzi, contro il 31% dell’Islanda e il 35% dell’Armenia. Notevoli le differenze di genere per quanto riguarda la frequenza del consumo di alcol: è particolarmente elevata in Austria e Germania e bassa in Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia. A una maggiore frequenza nel consumo di alcolici corrisponde solitamente l’assunzione di piccole quantità di alcol, eccetto in Danimarca e Austria, dove a un’elevata frequenza corrisponde anche una grande quantità. In quasi tutti i Paesi le quantità consumate dai ragazzi superano quelle delle ragazze.

 

La birra è la bevanda più diffusa, seguita da liquori e vino. Mediamente circa la metà dei ragazzi dichiara di essersi ubriacata almeno una volta, il 39% negli ultimi 12 mesi e il 18% negli ultimi 30 giorni, con una percentuale maggiore tra i maschi. Aumenti nel consumo di alcol dal 2003 al 2007 sono stati evidenziati in più della metà dei Paesi, in particolare in Portogallo. Molti dichiarano di avere avuto problemi legati al consumo di alcol: il 15% ha avuto discussioni con i genitori, il 13% ha avuto un basso rendimento a scuola, problemi con gli amici e scontri fisici. Le conseguenze legate al consumo eccessivo sono diffuse soprattutto tra i maschi di Bulgaria, Isola di Man, Gran Bretagna e Lettonia.

 

Sostanze illecite

Un terzo degli studenti ritiene che la cannabis sia facilmente reperibile. Mediamente il 23% dei ragazzi e il 17% delle ragazze ha provato sostanze stupefacenti almeno una volta. L’uso di droghe è molto variabile a seconda dei Paesi: percentuali elevate si registrano in Repubblica Ceca (46%), Francia, Isola di Man, Slovacchia e Svizzera, mentre valori decisamente più bassi sono riscontrabili a Cipro (6%) e alle isole Faroe, in Norvegia e Romania. La droga più diffusa è la cannabis, seguita da ecstasy, cocaina e anfetamine. Meno diffuse Lsd, crack ed eroina. Dall’indagine l’ecstasy risulta particolarmente comune in Bulgaria, Estonia, Isola di Man, Lettonia e Slovacchia, con un tasso di prevalenza del 6-7%. In quasi tutti i Paesi l’uso di cannabis è più diffuso tra i maschi che tra le femmine. Si registrano trend in aumento nell’uso di droghe in Estonia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Lituania e Malta.

 

Altre sostanze

L’uso di tranquillanti o sedativi non prescritti è piuttosto diffuso in Polonia, Lituania, Francia e Monaco (percentuali attorno al 15%), mentre lo è poco in Armenia, Austria, Russia e Gran Bretagna (0-2%). In generale, il ricorso a medicinali non prescritti è più diffuso tra le ragazze che tra i ragazzi (8% contro il 5%), spesso in associazione con alcol.

 

Scarica l’indagine “The 2007 Espad report. Substance Use Among Students in 35 European Countries” (pdf 8,4 Mb).