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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

tossicodipendenze

Relazione annuale 2010 sulle tossicodipendenze in Italia

8 luglio 2010 - In Italia il numero complessivo dei consumatori di sostanze stupefacenti è sceso dai circa 4 milioni del 2008 ai circa 3 milioni del 2009. In controtendenza rispetto alle sostanze stupefacenti il consumo di alcol, in aumento sia per quanto riguarda l’assunzione quotidiana, sia per quanto riguarda le ubriacature. I dati emergono dalla Relazione annuale al Parlamento sull’uso delle sostanze stupefacenti e sullo stato delle tossicodipendenze in Italia (pdf 17 Mb), curata dal dipartimento politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei ministri e presentata il 22 giugno 2010 a Palazzo Chigi.

 

La dimensione del fenomeno

Su un campione di oltre 12 mila soggetti di età compresa tra 15 e 64 anni, l’1,29% ha dichiarato di aver assunto eroina almeno una volta nella vita, il 4,8% cocaina, il 22,4% cannabis, il 2,8% stimolanti, amfetamine ed ecstasy e l’1,9% allucinogeni. In relazione alla popolazione generale si registra una diminuzione del consumo di tutte le sostanze e in particolare della cannabis, che perde 9,1 punti percentuali. Relativamente alla popolazione studentesca il trend di consumo è in calo per tutte le sostanze ad eccezione degli stimolanti, per cui è stato registrato un incremento esclusivamente nei consumatori di sesso maschile (3,1%). Tra gli studenti è particolarmente diffusa la tendenza al policonsumo, con una forte associazione soprattutto con alcol, cannabis e tabacco.

 

Preoccupanti i dati che riguardano il consumo di alcol per cui si segnala un aumento percentuale dell’assunzione quotidiana dal 2007 al 2010 pari al 18,2% e un incremento della percentuale delle ubriacature del 200%, con una prevalenza passata dall’1% del 2007 al 3% del 2010.

 

Gli utenti del trattamento

I tossicodipendenti con bisogno di trattamento sono risultati essere circa 400 mila, di cui circa 216 mila per oppiacei (5,5 ogni mille residenti) e 178 mila per cocaina (4,5 ogni mille residenti). Le Regioni in cui il bisogno di questi trattamenti è più diffuso sono Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Campania, Valle d’Aosta e Toscana e hanno una prevalenza superiore a 10 ogni mille residenti di età compresa tra 15 e 64 anni. L’età media degli utenti di questi servizi si aggira intorno ai 30 anni, con un avvio più tardivo rispetto agli anni precedenti e anche rispetto alla media europea.

 

Complessivamente nel 2009 le persone in trattamento ai Sert sono state circa 168 mila, con una stabilizzazione degli utenti in trattamento per uso di eroina e un aumento degli utenti in trattamento per uso di cocaina. La percentuale di occupazione degli utenti dei Sert è pari a circa il 70% e il maggior tasso di disoccupazione si registra tra le donne e tra i consumatori di eroina.

 

Il sistema di risposta alla droga

Al dicembre 2009 sono state censite 1641 strutture sociosanitarie destinate alla cura e al recupero delle persone tossicodipendenti di cui 553 erano servizi pubblici per le tossicodipendenze e 1108 strutture socio-riabilitative del privato sociale residenziali (64,7%), semi-residenziali (19%) e servizi ambulatoriali (16,3%). La distribuzione di queste strutture evidenzia una maggiore concentrazione nelle Regioni del Nord e in particolare in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

 

Rispetto al 2008 il numero delle strutture socio-riabilitative si è ridotto di dieci unità. Presso i Sert le persone trattate sono state circa 160 mila di cui il 67% ha ricevuto trattamento di tipo farmacologico, prevalentemente con metadone, e il 28% di tipo psico-sociale e/o riabilitativo. In aumento i trattamenti con metadone e in diminuzione quelli con buprenorfina.

 

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