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Giornata mondiale del diabete 2007: le iniziative in Italia

 

Per celebrare la prima Giornata mondiale del diabete, l’associazione Diabete Italia, la commissione Igiene e sanità del Senato, il dipartimento Prevenzione e comunicazione e la direzione generale della Programmazione sanitaria del ministero della Salute hanno organizzato un incontro presso la Biblioteca del Senato, nel corso del quale sono stati presentati due strumenti chiave per affrontare la sfida che questa malattia pone al nostro Paese:

Sempre in occasione della giornata mondiale, il ministro della Salute Livia Turco ha proposto, su intesa con le Regioni, l’elaborazione di un Piano nazionale diabete che punti sia sulla prevenzione primaria in relazione al Piano nazionale di prevenzione per il programma “Guadagnare salute”, sia su un approccio integrato multidisciplinare di presa in carico del paziente diabetico. La lotta al fumo, all’alcol, all’obesità, all’inattività fisica è quindi elemento di prevenzione primaria e, insieme all’approccio integrato nei confronti del paziente diabetico, può ridurre la epidemia diabetica che si va configurando e garantire qualità di vita ai cittadini diabetici.

 

“In Italia almeno 2 milioni e mezzo di cittadini soffrono di diabete. Una malattia grave che, se non curata precocemente e in modo appropriato fin dall’infanzia, determina complicanze e invalidità. Il diabete è infatti una malattia sociale, cronica e invalidante: un diabetico grava sulla sua famiglia e le condizioni socioeconomiche sono fortemente correlate alla peggiore gestione della malattia”, sottolinea il ministro. “I cattivi stili di vita, principalmente l’obesità, il fumo e l’inattività fisica, sono fattori determinanti della malattia e causa di un rapido aumento del numero dei diabetici nel nostro Paese, con la relativa insostenibilità dei costi sociali e sanitari. L’aumento dell’obesità nei bambini, anche piccolissimi, ha già provocato cambiamenti nell’epidemiologia della malattia. Stanno aumentando i bambini e gli adolescenti con diabete insulinodipendente, ponendo nuove e forti criticità, rispetto alla presa in carico complessiva dei loro bisogni di salute e di qualità della vita, a partire dalla scuola. Il diabete di tipo 2, il più frequente, è prevenibile. E ancor più prevenibili sono le sue complicanze tanto da rendere possibile il diabete quale “malattia di lunga vita in qualità”, conclude Livia Turco.

 

Leggi l’intero comunicato sul sito del ministero della Salute e consulta le iniziative nel mondo.

 

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Ultimo aggiornamento mercoledi 9 giugno 2010

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