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Integrazione, gestione e assistenza

Documenti del Ministero della Salute

Piano sulla malattia diabetica

Documento approvato il 6 dicembre 2012 in Conferenza Stato-Regioni (scarica l’accordo, pdf 1,5 Mb), con l’obiettivo di dare seguito alle indicazioni europee con le quali si invitano gli Stati membri a elaborare e implementare Piani nazionali per la lotta contro il diabete. Il Piano è stato redatto dalla “Commissione permanente sulla malattia diabetica”, con la connotazione di una forte alleanza strategica fra Regioni, associazioni dei pazienti, società scientifiche e istituzioni e con il coinvolgimento della Direzione generale della Prevenzione del ministero della Salute. Il documento riafferma  le finalità generali individuate dalla legge 115/87 e dal Protocollo di intesa del 30 luglio 1991, tuttora attuali all’interno del nuovo assetto ordinamentale determinato dalla modifica del titolo V della Costituzione, definisce alcuni obiettivi strategici e afferma la necessità di una progressiva transizione verso un nuovo modello di sistema integrato, mirato a valorizzare sia la rete specialistica diabetologia sia tutti gli attori della assistenza primaria. Scarica il Piano sulla malattia diabetica (pdf 1,2 Mb) e leggi la riflessione di Paola Pisanti (Ministero della Salute), Marina Maggini (Cnesps-Iss), Saffi Ettore Giustini (Asl 3 Pistoia).

 

Piano nazionale della prevenzione 2010-2012

Il 29 aprile la Conferenza Stato-Regioni ha sottoscritto l'intesa sul Piano nazionale della prevenzione 2010-2012. Rispetto alle quattro aree di intervento previste, il diabete si inserisce tra i programmi di prevenzione rivolti a gruppi di popolazione a rischio. Obiettivi specifici sul diabete del piano sono: predisporre protocolli per il controllo e la gestione integrata del diabete, definire percorsi assistenziali appropriati, valutare la rete assistenziale per l’acuzie e la cronicità e favorire l’implementazione di sistemi informativi e banche dati che facilitino la gestione e la valutazione dei programmi. Per i dettagli, visita il sito del CCM.

 

Piano nazionale di prevenzione: le attività del 2009

Il 25 marzo 2009, la Conferenza Stato-Regioni ha approvato l’Accordo per la realizzazione degli obiettivi prioritari di Piano per l’anno 2009 (pdf 180 kb). L’accordo proroga al 2009 il Piano nazionale di prevenzione, mantenendone inalterati obiettivi e modalità di finanziamento, in vista dell’emanazione del nuovo Piano per il successivo triennio.

 

Piano nazionale di prevenzione: le attività del 2008

In vista del rinnovo del Piano nazionale di prevenzione per il triennio 2009-2011, il 2008 è un anno di transizione, durante il quale sono stati rivisti obiettivi e meccanismi di gestione del Piano.

 

Piano nazionale di prevenzione: le attività del 2005-2007

Risorse utili sul sito del CCM.

 

Piano nazionale di prevenzione 2005-2007

La necessità di definire il Piano nazionale di prevenzione 2005-2007 nasce dall'aumento considerevole, registrato in Italia negli ultimi anni, delle malattie cronico degenerative e dei tumori, in larga misura prevenibili. Il coordinamento del Piano, che ha durata triennale, è affidato al Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM), che ha il compito di coordinare con le Regioni i progetti di prevenzione attiva. In particolare, il Comitato scientifico permanente del CCM, costituito da quattordici esperti, esprime parere sui programmi annuali e convenzioni.

 

IIl Piano nazionale della prevenzione 2005-2007 identifica quattro ambiti di azione: la prevenzione della patologia cardiovascolare (incluse la prevenzione delle complicanze del diabete e dell’obesità), gli screening oncologici, le vaccinazioni e la prevenzione degli incidenti. Per ogni ambito sono delineate le finalità generali, ciascuna delle quali si articola in obiettivi specifici. Nell’ambito della prevenzione del rischio cardiovascolare, uno degli obiettivi è il disease management del diabete per la prevenzione delle complicanze.

 

Le funzioni di coordinamento e verifica del Piano sono affidate al Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM), con i seguenti compiti:

  • indicare le linee operative
  • fornire assistenza tecnica
  • definire il cronoprogramma delle attività
  • certificare l’attuazione dei piani regionali.

Vai alle pagine web del CCM dedicate al Piano nazionale di prevenzione 2005-2007. In particolare, leggi la cronologia relativa al triennio 2005-2007.

 

Leggi su EpiCentro il focus sul Piano nazionale della prevenzione.

 

Intesa Stato-Regioni

La Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome, nella seduta del 23 marzo 2005, ha stipulato un’intesa che ha portato all’approvazione del Piano nazionale della prevenzione 2005-2007.

 

L’intesa è conseguente alla legge finanziaria (articolo 1, comma 173, legge 30 dicembre 2004, n. 311), in base alla quale l’accesso al finanziamento integrativo a carico dello Stato è subordinato alla stipula di una specifica intesa.

 

L’intesa è molto ampia e riporta, tra l’altro, due allegati: il primo individua le modalità di avvio del Piano nazionale di aggiornamento del personale sanitario, mentre il secondo definisce le priorità, le modalità di coordinamento e di finanziamento del Piano nazionale della prevenzione 2005-2007.

 

Considerando l’attuale assetto del sistema sanitario italiano, conseguente alla riforma del titolo V della Costituzione, la decisione è stata quindi presa al più alto livello: dal Governo e dai Presidenti delle Regioni. In altre parole, impegna tutto il sistema.

 

Scarica il testo completo dell’Intesa Stato-Regioni (pdf 1,17 Mb).

 

Linee operative CCM

Le linee operative del CCM costituiscono la cornice di riferimento entro la quale ogni Regione si deve muovere per allestire i propri progetti relativi al Piano nazionale di prevenzione 2005-2007. Le Regioni e le Province autonome devono infatti predisporre un progetto per ogni finalità generale prevista dal Piano.

Ogni progetto deve essere organizzato secondo il seguente schema:

  • una parte introduttiva che illustri il contesto regionale (epidemiologico, organizzativo ecc), da cui sia possibile ricavare il problema che l’intervento affronta

  • il piano operativo che indichi l’ambito territoriale dell’intervento (Regione, ASL, Distretto), nonché le azioni che si intende portare avanti

  • il monitoraggio del progetto

  • la definizione delle modalità di coordinamento del progetto presso la regione

  • i tempi e costi per la realizzazione.

Scarica il testo delle linee operative CCM relativo alla prevenzione delle complicanze del diabete (pdf 105 kb).

 

Piano sanitario nazionale 2006-2008

Il Piano sanitario nazionale 2006-2008 parte da una disamina degli scenari che nei prossimi 3-5 anni caratterizzeranno il panorama sanitario italiano, sia in termini di opportunità che di vincoli. Tra i punti focali d'azione, il Piano pone al primo posto la necessità di organizzare meglio e potenziare la promozione della salute e la prevenzione.

 

Sono considerati anche gli elementi di contesto che si riferiscono alla situazione economica, demografica ed epidemiologica del Paese, nonché quelli relativi allo sviluppo scientifico e tecnologico. Sono infine tenuti presenti sia gli elementi che caratterizzano l’attuale fase istituzionale (federalismo sanitario), che i precedenti cicli di programmazione, a livello nazionale e regionale.

 

Per quanto riguarda il diabete, il Piano sottolinea come, al fine di incrementare l’adesione del paziente ai protocolli diagnostici e terapeutici, lo Stato e le Regioni abbiano concordato l’attuazione del Piano nazionale di prevenzione che prevede, tra l’altro, l’iscrizione dei pazienti diabetici in appositi registri e l’integrazione in rete delle strutture territoriali deputate alla prevenzione e alla gestione del paziente diabetico.

 

Scarica il testo integrale del Piano sanitario nazionale 2006-2008 (pdf 626 kb).

 

Relazione sullo stato sanitario del Paese 2005-2006

La Relazione sullo stato sanitario del Paese, che si riferisce agli anni 2005-2006, non si limita a rappresentare un’analisi accurata delle condizioni di salute della popolazione, delle risorse impiegate e delle attività svolte dal Servizio sanitario nazionale, ma costituisce anche una verifica concreta degli indirizzi di miglioramento individuati e perseguiti dal ministero della Salute. Per quanto riguarda il diabete, la relazione presenta i dati epidemiologici sulla diffusione della malattia, sull’incidenza delle complicanze macrovascolari (studio DAI) e sull’uso di farmaci ipoglicemizzanti. Un box di approfondimento fa il punto su diabete e diseguaglianze sociali. Vai al focus di EpiCentro dedicato alla relazione sullo stato sanitario del Paese e scarica la relazione 2005-2006 (pdf 2,3 Mb).

 

Relazione sullo stato sanitario del Paese 2003-2004

La Relazione sullo stato sanitario del Paese, che si riferisce agli anni 2003-2004, non si limita a rappresentare un’analisi accurata delle condizioni di salute della popolazione, delle risorse impiegate e delle attività svolte dal Servizio sanitario nazionale, ma costituisce anche una verifica concreta degli indirizzi di miglioramento individuati e perseguiti dal ministero della Salute.

 

Per quanto riguarda il diabete, la Relazione presenta i dati epidemiologici sulla diffusione della malattia e i risultati dello studio DAI sull’incidenza delle complicanze e quelli dello studio QUADRI sull’assistenza ai pazienti dal punto di vista dei malati di diabete.

 

Scarica la Relazione sullo stato sanitario del Paese 2003-2004.