Lo studio Quadri ha rappresentato la prima indagine nazionale che ha fornito dati sulla qualità e sulle modalità dell’assistenza per le persone con diabete.
Nel corso del 2004, l'Istituto Superiore di Sanità ha coordinato lo studio epidemiologico QUADRI (QUalità dell’Assistenza alle persone Diabetiche nelle Regioni Italiane), con l’obiettivo di fornire un’immagine della qualità e delle modalità dell’assistenza usando il punto di vista delle persone con diabete.
In particolare, lo studio si è focalizzato sui seguenti parametri:
Il campione è stato estratto dalla popolazione italiana di età compresa fra i 18 e i 64 anni con esenzione dal ticket per diabete: è proprio in questa età, infatti, che una prevenzione precoce e il trattamento delle complicanze appare particolarmente importante.
La rilevazione dei dati è stata effettuata attraverso un questionario standardizzato somministrato tramite intervista diretta.
L’assistenza ai pazienti diabetici
Malgrado alcuni limiti, questo studio ha contribuito ad aumentare la conoscenza su vari aspetti dell’assistenza alle persone con diabete. Inoltre, mette a disposizione dei centri anti-diabetici, dei medici di medicina generale, dei distretti, delle ASL e delle Regioni informazioni utili per elaborare strategie più efficienti ed efficaci di gestione integrata della malattia.
Il punto di maggior forza è stato aver utilizzato il punto di vista dei pazienti, compresa la loro percezione della qualità delle cure ricevute, per valutare la situazione dell’assistenza alle persone con diabete in Italia. All’indagine hanno infatti partecipato, completando la raccolta delle informazioni, tutte le 21 Regioni e Province autonome italiane. Inoltre, lo studio è stato realizzato esclusivamente da personale delle aziende sanitarie, che ha partecipato gratuitamente, dimostrando dedizione e professionalità.
Il quadro emerso è allarmante: l’assistenza alle persone con diabete, infatti, è ancora lontana da livelli ottimali di qualità.
In Italia, così come in tutti i Paesi occidentali, cresce quindi il dibattito sull’adeguatezza del sistema sanitario ad affrontare, nel futuro prossimo, una riorganizzazione del proprio modello assistenziale in funzione di una domanda sanitaria, diversa per quantità e qualità da quella attuale, per la quale è necessario adattare i servizi e le prestazioni offerte ai reali bisogni dei cittadini.
La necessità di recuperare spazi di integrazione e coordinamento nella gestione delle cure ha visto nascere nuovi modelli assistenziali che, con un termine molto generale, si possono definire di gestione integrata. Questi approcci sono accomunati dal fatto di essere sistemi organizzati, integrati, proattivi, orientati alla popolazione, che pongono al centro dell’intero sistema un paziente informato ed educato a giocare un ruolo attivo nella gestione della patologia da cui è affetto.
L’enfasi va dunque posta sulla continuità assistenziale attraverso una maggiore integrazione e coordinamento tra i livelli di assistenza e attraverso un coinvolgimento attivo del paziente nel percorso di cura.
Scarica il rapporto ISTISAN (pdf 3 Mb) con i risultati definitivi dello studio. Per i rapporti regionali, consulta le pagine di EpiCentro dedicate allo studio QUADRI.