Prescrizione farmaceutica in Umbria: analisi dei dati relativi al 2008
(pdf 5,8 Mb) La
spesa farmaceutica a carico del Servizio Sanitario Nazionale in Umbria è
diminuita del 7,6% rispetto al 2007 (in Italia la riduzione è stata del 9%). In
termini di DDD/1000, abitanti die l’Umbria ha fatto rilevare un dato superiore a
quello dell’Italia (949 vs 926). Gli assistibili di età superiore ai 65 anni
assorbono circa il 60% delle dosi prescritte e della spesa. Tenendo conto anche
dell’acquisto privato di farmaci, risulta a carico del Servizio Sanitario
Regionale dell’Umbria circa il 75% della spesa. Il restante 25%, invece, viene
acquistato direttamente dal cittadino e riguarda soprattutto i farmaci di classe
C con ricetta (13,1%) e di automedicazione (8,2%).
Prescrizione farmaceutica in Umbria: analisi dei dati
relativi al 2007 Il rapporto ISTISAN fornisce il quadro
della prescrizione farmaceutica territoriale a carico del
Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e dei farmaci erogati
attraverso le strutture sanitarie dell’Umbria nel corso del
2007. Si tratta di una delle serie più lunghe di analisi
della prescrizione a livello regionale, un’attività
consolidata all’interno della convenzione fra Istituto
Superiore di Sanità (ISS) e Regione Umbria relativa alla
valutazione dell’uso dei farmaci nella popolazione.
Prescrizione farmaceutica in Umbria: analisi dei dati relativi
al 2006
Il rapporto Istisan fornisce il quadro della prescrizione
farmaceutica del Servizio Sanitario Nazionale in Umbria nel
2006. Per quanto riguarda il diabete (pp. 34-41), rispetto
al 2005 si conferma anche per il 2006 il costante aumento
sia dell’uso (+8%) di farmaci, sia della spesa lorda pro
capite (+11%). Il trattamento più utilizzato è quello con
ipoglicemizzanti orali. La prevalenza d’uso (4,9% sul totale
della popolazione) è maggiore negli uomini rispetto alle
donne e aumenta con l’età in entrambi i sessi, con valori
superiori al 12% nelle persone con età superiore a 65 anni.
La variabilità fra distretti è notevole sia in termini di
DDD utilizzate, sia di prevalenza d’uso (che varia dal 4,3%
di Perugia al 6,1% di Orvieto)