Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Influenza

Categorie per cui la vaccinazione è raccomandata

Come riportato nel sito del ministero della Salute, il vaccino antinfluenzale è indicato per tutti i soggetti che desiderano evitare la malattia influenzale e non presentino specifiche controindicazioni. Viene offerta gratuitamente ai soggetti che, per le loro condizioni personali, corrono un maggior rischio di andare incontro a complicanze nel caso contraggano l'influenza.

 

In particolare, sulla base della Circolare “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2014-2015”, la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata per:

  • ultra 65enni
  • bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza
  • bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale
  • donne che all'inizio della stagione epidemica si trovano nel secondo e nel terso trimestre di gravidanza
  • persone ricoverate presso strutture per lungodegenti
  • medici e personale sanitario di assistenza
  • familiari e contatti di soggetti ad alto rischio
  • soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori (come le forze di polizia, i vigili del fuoco, ecc)
  • personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (allevatori, addetti all'attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori, veterinari pubblici e libero-professionisti).

 

Tabella SEQ Tabella \* ARABIC 1. Elenco delle categorie per le quali la vaccinazione stagionale è raccomandata.

 

 

Categoria Dettaglio

1

Soggetti di età pari o superiore a 65 anni

 

2

Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza

a) malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-Bpco)

b) malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite

c) diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con Bmi >30 e gravi patologie concomitanti)

d) insufficienza renale cronica

e) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie

f) tumori

g) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da Hiv

h) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali

i)  patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici

j)  patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)

k) epatopatie croniche

3

Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.

 

4

Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.

 

5

Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti.

 

6

Medici e personale sanitario di assistenza.

 

7

Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio.

 

8

Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori

a) Forze di polizia

b) Vigili del fuoco

c) Altre categorie socialmente utili potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa; a tale riguardo, è facoltà delle Regioni/PP.AA. definire i principi e le modalità dell’offerta a tali categorie.

d) Infine, è pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività.

9

Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani

a) allevatori

b) addetti all’attività di allevamento

c) addetti al trasporto di animali vivi

d) macellatori e vaccinatori

e) veterinari pubblici e libero-professionisti

 



Data di creazione della pagina: 15 gennaio 2015