Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Salute mentale

Ruolo dei fattori genetici e ambientali nelle capacità cognitive degli anziani: uno studio sui gemelli

Le influenze genetiche e ambientali sulle capacità cognitive negli anziani sono state scarsamente investigate, e i pochi studi esistenti riguardano soggetti con specifiche disabilità. Per questo motivo, il Registro nazionale Gemelli dell’Istituto superiore di sanità ha condotto una ricerca [1], sulle capacità cognitive in gemelli anziani, non selezionati sulla base di particolari disabilità mentali. L’obiettivo della ricerca era quello di stabilire il ruolo della predisposizione genetica e delle esperienze ambientali nel determinare i livelli di perfomance cognitiva nella popolazione anziana.

 

Dunque, con la collaborazione di Franco Giubilei del Dipartimento di Neuroscienze, salute mentale e organi di senso (Nesmos) dell’Università “La Sapienza” di Roma, sono state studiate 93 coppie di gemelli (35 monozigotiche, 58 dizigotiche) di età 62-80 anni, sottoponendole a una batteria di test neuropsicologici. I test miravano a valutare diverse aree cognitive: valutazione globale (mini-mental state examination), velocità e accuratezza della ricerca visiva (matrici attentive), memoria verbale a lungo termine (story recall), ragionamento logico-deduttivo visuo-spaziale (matrici progressive di Raven), fluenza verbale fonologica e semantica, comprensione verbale uditiva (test di Token), capacità spaziali e aprassia costruttiva (copying drawings). I dati sono stati analizzati utilizzando il metodo gemellare, che si basa sul confronto della somiglianza fenotipica tra gemelli monozigoti, geneticamente identici, e gemelli dizigoti che condividono in media il 50% dei geni. Una maggiore somiglianza osservata tra i gemelli monozigoti può quindi essere assunta come indice di influenze genetiche sul fenotipo in studio.

 

I risultati mostrano che sia la componente genetica (in misura tra il 54% e il 79%) che le esperienze individuali (con un contributo tra il 21% e il 56%) influenzano in modo significativo le capacità cognitive negli anziani. Inoltre emerge che le performance relative alla comprensione verbale sono esclusivamente influenzate dall’ambiente e aumentano nelle persone che vivono in un contesto familiare.

 

Questo studio fornisce supporto per possibili interventi mirati a migliorare le capacità cognitive degli anziani; inoltre evidenzia l’importanza della diagnosi precoce di disturbi cognitivi in soggetti che abbiano familiari con disabilità mentali.

 

Riferimenti

 



Data di creazione della pagina: 10 ottobre 2013

Revisione a cura di: Emanuela Medda, Corrado Fagnani, Maria Antonietta Stazi - Reparto di Epidemiologia Genetica, Cnesps-Iss

TOP