Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi d'Argento

Cadute

Dati del pool nazionale 2012

 

A colpo d'occhio

Le cadute

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha indicato le cadute negli anziani come uno dei “quattro giganti della geriatria” insieme a depressione, incontinenza urinaria e deficit di memoria. Il problema è particolarmente rilevante non solo per frequenza, ma anche per le conseguenze sul benessere psico-fisico della persona: anche la sola insicurezza legata alla paura di cadere può limitare notevolmente lo svolgimento delle attività della vita quotidiana.

 

I dati del pool nazionale

I dati raccolti dalla sorveglianza Passi d’Argento 2012/2013 mostrano che l’11% degli ultra 64enni ha dichiarato di essere caduto a terra nei 30 giorni precedenti all’intervista. Di questi il 14% ha avuto necessità di un ricovero ospedaliero di almeno un giorno. Le cadute avvengono per lo più in casa (60%) e meno frequentemente in strada (19%), in giardino (11%) o in altro luogo (10%).

 

La frequenza di cadute è più alta fra gli anziani over 85enni (15% vs 9% 65-74 anni), fra le donne (13% vs 9% negli uomini), fra chi dichiara di avere molte difficoltà economiche (17% vs 7% - nessuna difficoltà economica) e fra i meno istruiti (12% vs 9% di coloro che hanno un alto livello di istruzione).

 

L’analisi multivariata conferma queste associazioni come statisticamente significative, e mostra associati alla cadute anche i problemi di vista, l’assunzione giornaliera di più di 4 farmaci e l’abitare una casa con problemi strutturali.

 

Il 33% degli intervistati ha dichiarato di aver paura di cadere, la percentuale sale tra chi è già caduto (66%). Per quanto riguarda i presidi anti-caduta nell’uso della vasca da bagno o della doccia si rileva che il 60% degli intervistati utilizza il tappetino antiscivolo, il 17% i maniglioni e il 13% i seggiolini. L’uso di questi presidi è maggiore fra le persone che dichiarano di essere cadute nei 30 giorni precedenti l’intervista (13% vs 7%).

 

In Sicilia (17%) e in Calabria (15%) si registrano le frequente più alte di cadute fra gli anziani.

 

Attenzione degli operatori sanitari:

È ancora troppo bassa l’attenzione degli operatori sanitari al problema delle cadute fra gli anziani . Solo il 15% degli intervistati dichiara di aver ricevuto il consiglio su come evitare le cadute dal medico o da operatore sanitario e queste percentuali sono più basse nelle Regioni settentrionali; a Trento, in Veneto e in Valle d’Aosta infatti solo il 9% degli anziani dichiara di aver ricevuto il consiglio su come evitare le cadute.

 

 

 

Cadute

Prevalenze per caratteristiche socio-demografiche - Passi d’Argento 2012 (n=23.993)

 

 

 

Luogo della caduta

Passi d’Argento 2012 (n=3.912)

 

 

Cadute

Prevalenze per Regione di residenza - PDA 2012

 

 

* Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Marche hanno effettuato la rilevazione con rappresentatività solo aziendale.

 

Scarica la tabella dei dati per Regione (xls 25 kb)

 

 

Ultra64enni che hanno ricevuto il consiglio su come prevenire le cadute

Percentuali per Regione di residenza - PdA 2012 (n= 23.734)

 

 

* Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Marche hanno effettuato la rilevazione con rappresentatività solo aziendale.

 

Scarica la tabella dei dati per Regione (xls 25 kb)

 

 

Indicatori Passi d’Argento: prevalenza di cadute

 

Popolazione di riferimento

Residenti in un Comune della Asl e iscritti all’anagrafe assistiti della Asl, in età 65 anni e più.

Numeratore

Persone con 65 e più anni che dichiarano di essere caduti nei trenta giorni precedenti all’intervista.

Denominatore

Intervistati che hanno fornito una risposta (qualunque essa sia) alla domanda sulle cadute, esclusi i valori mancanti; il denominatore corrisponde in pratica all’intero campione.

Misure di frequenza

Prevalenza riferita al periodo di rilevazione (sulla popolazione di 65 anni e più), con intervalli di confidenza al 95%.

Intervallo temporale di riferimento per la definizione di caso

30 giorni precedenti l’intervista.

Significato per la salute pubblica

Ogni anno si verificano in Italia fra i tre e i quattro milioni di incidenti domestici che, come è noto, colpiscono prevalentemente gli anziani, con conseguenze rilevanti in termini di disabilità, ricoveri e mortalità. Tra gli incidenti domestici, le cadute rappresentano la voce più importante, al punto che si calcola che un terzo degli ultrasessantenni ne rimanga vittima, con costi umani, sociali e materiali straordinari.

Limiti dell’indicatore

L’indicatore misura un comportamento riferito dall’intervistato e l’intervallo temporale sono i 30 giorni precedenti l’intervista.

Il dato di pool non è rappresentativo della realtà nazionale in quanto 2 Regioni non hanno partecipato all’indagine 2012 (Basilicata e PA di Bolzano) e 3 con una sola Asl (Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Marche).

 

 

Pubblicazioni nazionali

 

Report nazionale