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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi d'Argento

La comunità di pratica (CoP) di Passi d’Argento

31 luglio 2014 - Da ottobre 2011, è stata costituita una Comunità di pratica (CoP) on line per i professionisti sanitari delle Regioni che hanno aderito alla rilevazione del sistema di sorveglianza. Obiettivo principale nella fase di start up del progetto è stato di mettere in grado il gruppo che ha preso parte alla rete di collaborazione, di condividere le conoscenze pregresse (in riferimento alle competenze maturate nelle rispettive Regioni/Aziende sull’area specifica) e quelle che sarebbero state messe a disposizione in itinere attraverso materiali e risorse. Tale attività ha avuto il fine di comunicare i dati di Passi d’Argento (PdA), leggere, interpretare e contestualizzare l’uso dei risultati di PdA, poter pianificare le attività del sistema di sorveglianza.

 

Questo processo ha facilitato la condivisione di informazioni e conoscenze attraverso l’utilizzo di risorse asincrone e sincrone quali forum e chat. La piattaforma utilizzata è il software open source Moodle. Questo applicativo, utilizzato principalmente per l’e-learning, è un ambiente di apprendimento virtuale (Virtual Learning Environment), che consente agevolmente di progettare, amministrare, supportare e distribuire contenuti. Uno spazio web nel quale è possibile condividere risorse (pdf, immagini, fogli di calcolo, archivi compressi) o predisporre ambienti asincroni per lo scambio d'informazioni (forum) o sincroni per facilitare le conversazioni (chat), pagine wiki per la costruzione di documenti a più mani, videoteche e banche dati. Tale strumento può consentire a gruppi di utenti distinti per determinate caratteristiche l’accesso differenziato a sezioni della piattaforma, progettate per raccogliere i dati nell’ambito di studi specifici. Con tale modalità è possibile una relazione sincrona con un'utenza numerosa ed è possibile consentire l'accesso a uno o più studi in tempi brevi e con procedure estremamente snelle. L’acquisizione dei dati, inoltre, ne risulta più accurata a fronte di un minor impiego di risorse economiche e in minor tempo. La consultazione deve attenersi ai requisiti minimi quali: assenza di postazioni fisse, consultazione in tempo reale ed a qualsiasi distanza.

 

La comunità di pratica è stata organizzata in sottogruppi ed è costituita da oltre 380 partecipanti, 23 membri del gruppo tecnico nazionale (Gto) inclusi i rappresentanti del ministero della Salute del progetto di sorveglianza, 80 coordinatori regionali (Cr) delle 19 Regioni partecipanti, 242 coordinatori locali (Ca/Cl) di 116 Asl e intervistatori che hanno effettuato la rilevazione (telefonica o faccia a faccia) presso gli ultra 64enni.

 

È stata effettuata una prima analisi del fabbisogno formativo degli operatori, indagando sui livelli di alfabetizzazione informatica; sono stati realizzati i contenuti abbinati alle diverse fasi progettuali, caricati successivamente sulla piattaforma per l’erogazione a distanza.

 

Al momento attuale il progetto permette agli operatori coinvolti, che comunicano attraverso forum di discussione su temi di attualità riguardanti la sorveglianza, di proporre problemi, soluzioni e criticità utili al progresso del progetto. I contenuti presenti in piattaforma che caratterizzano tutti gli ambienti sono:

  • area comunicazione
  • strumenti di indagine
  • formazione
  • guide operative
  • materiali procedure Ecm
  • protocollo e strumenti per la raccolta dati
  • strumenti per la selezione del campione.

 

In piattaforma è stata effettuata l’autenticazione di tutti i gruppi (Gto, Cr, Ca ecc.) per ogni singola Regione partecipante. Le Regioni che hanno partecipato alla messa a regime del progetto sono 18 più la P.A. di Trento (non hanno aderito la P.A. di Bolzano e la Regione Basilicata). Ogni ambiente virtuale contiene 18 sezioni che fanno riferimento alle diverse azioni del progetto. La gestione dell’ambiente è curata da un administrator e da un community manager. Sono stati effettuati sette moduli di formazione in modalità residenziale e messi a disposizione i materiali all’interno dei rispettivi ambienti, condiviso un protocollo della sorveglianza, predisposto un pacchetto formativo messo a disposizione sul web per la formazione dei responsabili locali impiegati per la realizzazione delle interviste e l’inserimento dei dati.