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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Asl 3 Genovese, 14 marzo: l'attività fisica come strumento per la prevenzione delle malattie croniche e la promozione della salute

31 maggio 2012 - Il giorno 14 marzo 2012 si è svolto, presso la Biblioteca di Quarto, un seminario sul tema “L'attività fisica come strumento per la prevenzione delle malattie croniche e la promozione della salute”.

 

Negli ultimi anni, sia a livello internazionale che nazionale, è aumentata l’attenzione per strategie integrate, mirate a modificare lo stile di vita e in grado di controllare i fattori di rischio. Nell’ottica promossa dal programma Guadagnare Salute, gli interventi di promozione dell’attività fisica vanno impostati attraverso un percorso intersettoriale, partecipato attivamente dai singoli individui, dalla comunità e dalle Istituzioni.

 

Praticare regolarmente attività fisica fa bene a ogni età. Fare sport, ginnastica, ma anche solamente svolgere attività quotidiane come giocare, camminare, andare in bicicletta, aiuta a sentirsi meglio, riducendo lo stress, tonificando i muscoli e aiutando il sonno notturno.

 

Gli interventi di promozione dell’attività fisica riguardano la possibilità di favorire l’esercizio nell’ambiente urbano e domestico, al lavoro e nel tempo libero, per gli adulti, per i bambini e i giovani e per gli anziani, per le persone disabili e per le persone con disturbi e disagi mentali. Il raggiungimento di questo traguardo è possibile solo con la collaborazione attiva di tutte le strutture e delle figure professionali interessate, ma anche e soprattutto della popolazione e della società civile. Un ruolo di primo piano per potrebbero avere i professionisti della salute che, nell’ambito delle cure primarie, dovrebbero fornire indicazioni sull’esercizio fisico e sostenere o facilitare le persone con interventi di counselling per identificazione di soluzioni adeguate alla persona e per rafforzare la motivazione che può favorire la modifica di alcuni comportamenti sedentari consolidati. I medici dello sport, per esempio, dovrebbero orientare parte del loro lavoro in azioni rivolte alla comunità, promuovendo l’attività fisica dei gruppi diversi di popolazione.

 

I lavori sono stati aperti dal Direttore della Struttura Complessa Igiene e Sanità Pubblica, Dottor Lorenzo Marensi, e sono stati trattati i seguenti argomenti:

 

Le politiche e le strategie generali, a livello internazionale, nazionale e regionale:

Le evidenze epidemiologiche e scientifiche:

Alcune azioni già realizzate in Asl 3 Genovese:

Nella discussione sono intervenuti inoltre: Maria Neri (Direttore Dss Valbisagno), Tommaso Bisio (Uisp Genova), Alberto Izzotti (Università degli studi di Genova, Facoltà di medicina e chirurgia), Valeria Messina (Medico di medicina generale, Presidente Simg Genova).

 

Per la giornata sono anche stati predisposti alcuni materiali informativi: