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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Asl 3 Genovese, 2 aprile 2012: l'attività fisica come strumento per la prevenzione delle malattie croniche e la promozione della salute

31 maggio 2012 - Il giorno 2 aprile 2012 si è svolto, presso Ars Liguria a Genova, un seminario sul tema “L'attività fisica come strumento per la prevenzione delle malattie croniche e la promozione della salute”.

 

Negli ultimi anni, sia a livello internazionale che nazionale, è aumentata l’attenzione per strategie integrate, mirate a modificare lo stile di vita e in grado di controllare i fattori di rischio. Nell’ottica promossa dal programma Guadagnare salute, gli interventi di promozione dell’attività fisica vanno impostati attraverso un percorso intersettoriale, partecipato attivamente dai singoli individui, dalla comunità e dalle Istituzioni.

 

Praticare regolarmente attività fisica fa bene a ogni età. Fare sport, ginnastica, ma anche solamente svolgere attività quotidiane come giocare, camminare, andare in bicicletta, aiuta a sentirsi meglio, riducendo lo stress, tonificando i muscoli e aiutando il sonno notturno.

 

Gli interventi di promozione dell’attività fisica riguardano la possibilità di favorire l’esercizio nell’ambiente urbano e domestico, al lavoro e nel tempo libero, per gli adulti, per i bambini e i giovani e per gli anziani, per le persone disabili e per le persone con disturbi e disagi mentali. Il raggiungimento di questo traguardo è possibile solo con la collaborazione attiva di tutte le strutture e delle figure professionali interessate, ma anche e soprattutto della popolazione e della società civile. Un ruolo di primo piano per potrebbero avere i professionisti della salute che, nell’ambito delle cure primarie, dovrebbero fornire indicazioni sull’esercizio fisico e sostenere o facilitare le persone con interventi di counselling per identificazione di soluzioni adeguate alla persona e per rafforzare la motivazione che può favorire la modifica di alcuni comportamenti sedentari consolidati. I medici dello sport, per esempio, dovrebbero orientare parte del loro lavoro in azioni rivolte alla comunità, promuovendo l’attività fisica dei gruppi diversi di popolazione.

I lavori sono stati aperti dal Responsabile della Struttura semplice epidemiologia della Asl 3 Genovese, Claudio Culotta, e sono stati trattati i seguenti argomenti:

 

Le politiche e le strategie generali, a livello internazionale, nazionale e regionale:

Le evidenze epidemiologiche e scientifiche:

Tavola rotonda riguardante la progettazione partecipata a livello territoriale e intersettoriale nel campo della promozione dell’attività fisica:

Nella discussione sono intervenuti inoltre: Paola Oreste (Dirigente settore prevenzione igiene e sanità pubblica Assessorato alla salute Regione Liguria fino al 2010 e socia Uisp) e Roberta Baldi che ha illustrato lo stato di avanzamento del progetto “Liguria Cammina” nella Asl 5 Spezzino.

Per la giornata sono anche stati predisposti alcuni materiali informativi: