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La sorveglianza Passi

Sorveglianze di popolazione: l’esperienza di Passi raccontata a Montréal

Stefano Campostrini - Università Ca’ Foscari di Venezia, Gruppo tecnico Passi

 

22 maggio 2014 - A Montréal, ogni anno, vengono organizzate importanti conferenze internazionali sul tema della diseguaglianze di salute che prendono il nome di “Les Grandes conférences Paul-Bernard”, in onore di Paul-Bernard, sociologo canadese per anni impegnato nel settore della salute pubblica e recentemente scomparso. Quest’anno, nella conferenza pubblica che si è tenuta il 7 maggio, in una presentazione sulle sorveglianze come strumento di promozione della salute è stato presentato anche il sistema di sorveglianza italiano Passi, riconosciuto come uno dei più efficaci a livello internazionale.

 

L’interesse per Passi, e l’invito alla conferenza, nasce dalla necessità del Canada e in particolare delle sue Regioni (il sistema sanitario canadese come organizzazione generale e deleghe regionali/locali è simile a quello italiano) di attivare un sistema di sorveglianza della popolazione in grado di rispondere anche alle esigenze locali. La Regione di Montreal conta, infatti, circa un milione e mezzo di abitanti suddivisi in 12 unità locali, sovrapponibili alle nostre Aziende sanitarie. Attualmente la Regione di Montreal sta effettuando la sua prima raccolta dati anche attraverso il web (per oltre la metà delle interiste), un sistema che all’epoca dell’attivazione di Passi non era pensabile in Italia (data la scarsa copertura che aveva internet) ma che potrebbe diventare in un prossimo futuro una prospettiva interessante anche per le nostre sorveglianze.

 

Nella stessa settimana si è inoltre svolto un convegno, organizzato dal Quebec Inter-University Centre for Social Statistics (Ciqss) sulle politiche sociali e le diseguaglianze di salute che ospitava, tra i diversi interventi, un panel internazionale dedicato al monitoraggio delle diseguaglianze di salute. Anche in questo è stata portata l’esperienza Passi, suscitando forte interesse da parte dei partecipanti, in particolare per la sua organizzazione “locale”.

 

Le autorità sanitarie presenti hanno manifestato grande interesse per i sistemi di sorveglianza di salute e in particolar modo alla loro applicazione nel monitorare le diseguaglianze. Rispetto a queste ultime, in particolare, è emerso come, nonostante le dichiarazioni e gli impegni condivisi a Rio nel 2011 e l’attenzione dei sistemi di salute pubblica, al momento non sembrano esserci sostanziali cambiamenti positivi nello scenario internazionale.

 

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