Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Avvio della sorveglianza: discussione con i referenti e i coordinatori regionali

incontro - 16 novembre 2006

 

Nel corso della riunione che si è svolta a Roma presso l’auditorium del ministero della Salute, sono stati discussi insieme ai referenti e ai coordinatori regionali i problemi connessi con l’avvio della sperimentazione del sistema di sorveglianza, ne è stato illustrato il protocollo, con particolare attenzione alle criticità emerse durante i lavori di gruppo del workshop di ottobre.

 

Stefania Salmaso, direttrice del Cnesps, ha sottolineato come, con il progressivo invecchiamento della popolazione e l’aumento dell’incidenza delle malattie croniche, occorra investire sempre di più sulla prevenzione: Passi assolve bene a questo compito, indagando lo stato di salute, i comportamenti e gli stili di vita della popolazione. Donato Greco, direttore del Ccm, ha richiamato l’attenzione sulle enormi potenzialità di Passi come vero e proprio “sistema di ascolto” dei bisogni delle singole persone: uno strumento flessibile di ricezione attiva delle esigenze e delle opinioni del cittadino, capace di rispondere ai grandi temi del sistema salute del Paese.

 

Nel pomeriggio, i partecipanti hanno condiviso le proprie esperienze e opinioni riguardo ai primi orientamenti delle rispettive Regioni sulle modalità di partecipazione al sistema di sorveglianza, hanno espresso le difficoltà incontrate e le possibili soluzioni, e discusso gli ambiti di indagine e gli obiettivi specifici. In particolare, sono stati dibattuti alcuni punti relativi ai seguenti ambiti: vaccinazioni, incidenti domestici, salute mentale, screening oncologici.

Leggi il resoconto della discussione (pdf 15 kb).

 

Scarica la scheda informativa (file .doc) per l'organizzazione dell'avvio e della formazione per la gestione del sistema di sorveglianza Passi.

 

Guarda le presentazioni:

 

Passi… per l’Italia: un sistema di sorveglianza per gli stili di vita

Stefania Salmaso – direttrice Cnesps

Solo il 3% della spesa sanitaria nei Paesi Ocse è destinata alla prevenzione a livello di popolazione e ai programmi di sanità pubblica, mentre la maggior parte della spesa è concentrata sulla cura dei malati. Anche in Italia, fino a oggi, gli sforzi del Ssn si sono basati soprattutto su prestazioni e cure offerte. Si tratta di un approccio fondamentale, che il sistema Passi promette di integrare investendo sulla prevenzione, con uno spostamento culturale dal monitoraggio della prestazione a quello della prevenzione.

 

L’organizzazione del sistema di sorveglianza Passi: attori e compiti

Sandro Baldissera – Gruppo tecnico

Tutti gli attori che partecipano a Passi devono costruire una partnership comune per identificare e mantenere i rapporti con i gruppi di interesse, cercare il consenso e il supporto politico, promuovere la formazione di una leadership e lo sviluppo di una rete e creare un contesto favorevole all’uso appropriato dei risultati. In particolare, il sistema prevede l’assegnazione di compiti specifici per referenti, coordinatori e intervistatori.

 

Il campionamento

Stefano Campostrini - Università Ca’ Foscari Venezia – Gruppo tecnico

La popolazione di riferimento del sistema Passi è costituita da persone residenti nell’Asl, di età compresa tra i 18 e 69 anni. Il campione, stratificato per classi di età, è estratto dall’anagrafe sanitaria informatizzata degli assistiti. La frequenza delle interviste è mensile, per un totale di 11 mesi all’anno (luglio e agosto sono accorpati). Sono previsti anche campioni regionali. A livello di Asl, il campione minimo è 25 interviste (meno non sarebbe sistema!), ma ogni Asl è chiamata a definire il proprio standard. Campioni supplementari sono infatti molto utili.

 

Il sistema informativo

Giuliano Carrozzi - Servizio epidemiologia Ausl Modena - Gruppo tecnico

È previsto l’uso di una piattaforma connessa a internet (con regole d’accesso prestabilite e ad elevato standard di sicurezza) o di una piattaforma non connessa. Le interviste possono essere raccolte sia attraverso il metodo cartaceo che con metodo Cati o palmare. L’inserimento dei dati può essere effettuato direttamente sul server centrale (data warehouse). Il tipo di connessione può quindi essere continuo (per es., chi lavora con reti aziendali) o temporaneo per chi non avesse connessione continue per l’invio e lo scarico dati. Il sistema facilita le attività di validazione e controllo dati. Sono previsti sistemi automatizzati e semi-automatizzati di allerta, a vari livelli. Saranno messi a disposizione programmi per le elaborazioni locali e un prototipo di report base.

 

Sorveglianza Passi: la formazione

Gabriele Fontana - Gruppo tecnico

Ecco i possibili percorsi formativi per i gestori della sorveglianza Passi. Nella fase di avvio del sistema, l’obiettivo è acquisire una visione condivisa della sorveglianza, una conoscenza approfondita delle caratteristiche specifiche di Passi e l’utilizzo di procedure omogenee in ogni Regione. La formazione nella fase di avvio prevede tre giornate di formazione iniziale, una serie di attività pratiche e una giornata di workshop. Sono quindi illustrate nel dettaglio le offerte formative per referenti e coordinatori.

 

La comunicazione… per Passi

Barbara De Mei - Gruppo tecnico

La comunicazione è un aspetto fondamentale per la sorveglianza, sia nella fase di avvio e promozione che nelle fasi di svolgimento e conclusione. La comunicazione attraversa trasversalmente le diverse fasi del sistema nei diversi livelli: è quindi opportuno che venga pianificata fin dall’inizio, sia all’interno del sistema (comunicazione interna), sia all’esterno tra soggetti che, con ruoli e interessi diversi, possono essere coinvolti. Il piano di comunicazione è parte integrante della sorveglianza ed elemento indispensabile per la partecipazione. Per ogni livello e per ogni fase di svolgimento, è opportuno indicare i soggetti che attivano il processo comunicativo, i target, gli obiettivi e le attività di comunicazione previste.

 

Passi one: la newsletter del sistema di sorveglianza

Stefano Menna – Redazione EpiCentro - Gruppo tecnico

La redazione di EpiCentro mette a disposizione degli operatori coinvolti nel Passi una newsletter, strumento di comunicazione interna agile e flessibile che faccia da diario di bordo del progetto e che si configuri anche come tribuna aperta in cui tutti gli operatori possono riconoscersi, condividere esperienze, valorizzare best practices, focalizzare l’attenzione su temi di particolare interesse o attualità, esporre dubbi e perplessità, commentare i dati e segnalare eventuali problemi, punti di forza, opinioni e criticità. La struttura: formato pdf; scaricabile dal sito e inviato a una mailing list selezionata; 4-8 pagine; pubblicazione mensile. L’obiettivo è costruire un esempio pratico di modello partecipativo di comunicazione.

 

Cronogramma delle attività

Angelo D’Argenzio – Osservatorio epidemiologico Campania, Servizio epidemiologia Asl Caserta 2 – Gruppo tecnico

Sono fondamentalmente quattro le fasi in cui si sviluppa la sorveglianza: preparazione, formazione di avvio, raccolta dati e prima verifica di sistema. Le diapositive illustrano tutte le scadenze e le date chiave, da novembre 2006 a luglio 2007. Gli impegni, per tutti gli attori, sono molteplici: è quindi è auspicabile giocare d’anticipo, programmando incontri e attività con il giusto anticipo.

 

Gli ambiti di indagine, gli obiettivi specifici, i moduli del questionario: la proposta

Nicoletta Bertozzi, Pirous Fateh-Moghadam, Massimo Oddone Trinito - Gruppo tecnico
Nel pomeriggio, i partecipanti e rappresentanti del Gruppo tecnico hanno discusso gli ambiti di indagine e gli obiettivi specifici. In particolare, sono stati dibattuti alcuni punti relativi a: vaccinazioni, incidenti domestici, salute mentale, screening oncologici.