Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Incontro del coordinamento nazionale del sistema Passi

Roma, 23-24 novembre 2010

 

16 dicembre 2010 – Il quarto incontro del 2010 con coordinatori, vice coordinatori e referenti regionali Passi è stato dedicato alle attività volte a Misurare e migliorare la qualità e l'efficacia della sorveglianza, ossia principalmente alla definizione del questionario e alla comunicazione dei dati, passando per l’attività fondamentale di monitoraggio della rilevazione (vedi il box).

 

Gli obiettivi e le attività Passi 2010

Stefania Salmaso (ppt 114 kb), direttore del Cnesps, ha introdotto le due giornate di lavori con note di inquadramento delle attività del sistema di sorveglianza Passi rispetto agli obiettivi prefissati per il 2010. Si è trattato principalmente delle diverse modalità di utilizzo dei risultati, anche nell’ottica di interazione con altri gruppi di lavoro e alla luce delle opportunità offerte dal Piano nazionale della prevenzione 2010-2012. Nell’insieme, le Regioni e Province autonome dispongono di uno strumento di sanità pubblica dal grande valore attuale e potenziale per la pianificazione e la realizzazione delle politiche sanitarie regionali e la consapevolezza è in continuo aumento.

 

 

Il monitoraggio della rilevazione. Avviandoci alla fine dell'anno

Si è svolta una discussione guidata dallo staff sul monitoraggio della rilevazione, in cui sono stati illustrati i passi da compiere verso la fine dell’anno, in funzione della chiusura del dataset 2010, prevista necessariamente tra il mese di febbraio e quello di marzo 2011. Da una analisi sia dello stato attuale sia dell’andamento delle attività di rilevazione e inserimento dei dati, emerge che è necessario accelerare il caricamento delle interviste effettuate e, in alcuni casi, completare il lavoro di rilevazione. Si tratta di una sfida importante, ma è fondamentale per garantire il raggiungimento dei livelli di copertura attesi.

 

Sono stati presentati alcuni degli indicatori necessari a stimare:

  • copertura: a metà novembre il numero complessivo di interviste completate e caricate rappresenta i tre quarti dell’atteso, il tasso di eleggibilità si attesta al 95,7%
  • adesione: tasso nazionale di sostituzione è al 12,4% e decresce quello di rifiuto come anche la percentuale dei senza telefono rintracciabile, pari al 9,7%
  • procedure: a fronte di un aumento della percentuale di lettere ricevute, registra un decremento sia il tasso di coinvolgimento del medico-6,5% sia l’utilizzo del Cati-25,6%.

In conclusione, si è verificata una diminuzione complessiva delle sostituzioni, ma sono aumentati coloro di cui non si dispone il numero telefonico.

 

 

La comunicazione dei risultati: i nuovi output e report Passi 2009

È stata discussa la modalità adottata per la comunicazione dei dati raccolti durante il 2009 (guarda la presentazione di Paolo D’Argenio, (ppt 212 kb): le uscite del report 2009 “spacchettate”, sezione per sezione, pubblicate sul web in formato html e pdf, con la possibilità per le Regioni e le Asl di scaricare i dati presentati, oltre alla tabella dei principali indicatori, per Regione. È stata inoltre ricordata la produzione delle schede tematiche in occasione delle giornate mondiali di sensibilizzazione sui temi specifici. Per valutare produzione ed utilità delle schede tematiche, nel corso del 2010, sono stati attuati, a cura dello staff, survey rapidi via internet. Queste ed altre attività di comunicazione del network Passi sono state esaminate per un raffronto con gli obiettivi prefissati nel 2010 e per ipotesi di sviluppo per il 2011.

 

Diverse modalità di presentare i dati: enfatizzare i rischi o le risorse?

Pirous Fateh-Moghadam (ppt 2,4 Mb) ha illustrato degli esempi di modalità innovative di comunicazione dei risultati, basate sulla prospettiva proposta da Cass R. Sunstein e Richard Thaler in “Nudge. La spinta gentile”, fornendo alcuni esempi concreti applicati alla realtà della provincia Autonoma di Trento.

 

Risultati preliminari del Progetto di Audit Passi 2010

A quattro anni dall’avvio della sperimentazione Passi, in vista anche del resoconto da fornire al Ministero nel corso del 2011, uno degli obiettivi 2010 è quello di effettuare una valutazione dello stato di salute del sistema. Per questo, sulla base dell’esperienza acquisita nel corso delle site visit effettuate in alcune Regioni, è in corso di realizzazione un audit interno, basato su un questionario compilabile on line, distinto per livello regionale e aziendale. È stato così effettuato un pre-test in collaborazione con i Coordinatori Passi della Regione Veneto, per poi realizzare l’indagine definitiva nel mese di ottobre. A nome dello staff, Valentina Possenti (ppt 2,1 Mb) ha presentato i primi risultati, con un particolare focus sulla composizione e funzionamento dei Coordinamenti Passi nelle Regioni e Asl partecipanti.

 

Il questionario

Relativamente al questionario Passi 2011, sono state presentate le proposte di modifica che consistono sia nello sfoltimento di alcune sezioni sia nell’introduzione di nuovi elementi di indagine. Ad ogni modo, è stimato che non ci sarà alcuna ripercussione sulla durata dell'intervista, per cui il tempo necessario alla somministrazione rimarrà del tutto invariato. Come previsto dal protocollo, i nuovi quesiti sono stati progettati su richiesta di Regioni e organismi competenti su specifiche materie, come l'Osservatorio nazionale screening e il Gruppo di epidemiologia ambientale delle Agenzie regionali per la protezione ambientale. Nel complesso, le variazioni da introdurre nel corso del 2011 interessano:

 

nucleo fisso

  • adeguamento della sezione della vaccinazione antinfluenzale
  • inserimento di domande sul diabete, aggiuntive rispetto a quelle previste nel modulo opzionale sperimentato nel corso del 2010, all’interno della Sezione del rischio cardiovascolare
  • inserimento di domande sul test Hpv nella sezione sullo screening del tumore collo dell’utero.

moduli opzionali

  • ambiente e salute, proposta del gruppo di Epidemiologia ambientale delle Arpa
  • medicina del lavoro, il modulo che indaga l’ambito di salute legato al lavoro rimane opzionale, ma verrà implementato da tutti nella formula adottata già nel corso del 2010 dalla sola Regione proponente, il Veneto

  • vaccinazioni, da sezione fissa diventerà modulo opzionale

Per un maggiore dettaglio, guarda la presentazione di Angelo D’Argenzio (ppt 1,1 Mb).

 

Il prossimo impegno per la giornata di presentazione dei risultati 2010

Per il Ministero-Ccm, Stefania Vasselli (ppt 2 Mb) ha svolto una dettagliata ricostruzione degli atti che forniscono cornice e supporto istituzionali alle sorveglianze. Tra questi atti, il Piano nazionale della prevenzione 2010 – 2012 rappresenta il principale riferimento attuale.

Inoltre è stato descritto l’approccio integrato con cui è utile realizzare la restituzione dei risultati di sorveglianza alla committenza istituzionale (ministero della Salute, Ccm e Regioni) al fine di ottenere indicazioni per il futuro, sulla base di quanto previsto dal nuovo Piano della prevenzione (Intesa del 29 aprile 2010). Nei primi mesi del 2011 sarà organizzato un incontro sul tema.