Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Gli indicatori Passi per il consumo alcolico

24 maggio 2012 - L’alcol rappresenta uno dei principali fattori di rischio di malattie croniche non trasmissibili e di incidenti e può avere effetti devastanti sulla salute degli individui e sulle comunità. Diversi sono i meccanismi con cui l’alcol esercita la sua azione: tossicità acuta, dipendenza, tossicità da esposizione cronica.

 

In Italia e in altre nazioni sono state perciò attivate strategie e programmi, volti a controllare i consumi alcolici e a prevenire gli effetti nocivi, che includono anche la sorveglianza epidemiologica.

 

Diverse sono le fonti da cui si possono ricavare informazioni sul consumo alcolico.

 

Dati di tipo oggettivo, come quelli derivati dalle statistiche di produzione e vendita delle bevande alcoliche, consentono di stimare a livello aggregato il consumo totale e quello medio di una popolazione.

 

È importante però avere informazioni anche sul consumo alcolico individuale, in particolare per valutare la diffusione di comportamenti potenzialmente dannosi, la loro evoluzione temporale e le eventuali associazioni con altre variabili, e per mettere in relazione questi comportamenti con gli esiti di salute. A tal fine sono necessarie le indagini epidemiologiche e i sistemi di sorveglianza.

 

Dal 2007 Passi contribuisce alla prevenzione dei danni alcol-correlati fornendo informazioni sui consumi di bevande alcoliche da parte della popolazione adulta, tramite indicatori, che consentono alle Asl, alle Regioni e – in generale – ai portatori di interesse, di monitorare:

  • la diffusione del consumo di alcol nella popolazione
  • la diffusione delle modalità di consumo che comportano un maggior rischio per la salute
  • la prevalenza del consumo di alcol in gruppi particolarmente vulnerabili
  • la consapevolezza e l’attenzione degli operatori sanitari riguardo a questo problema.

La revisione degli indicatori Passi

Il questionario Passi e gli indicatori di consumo alcolico sono stati elaborati nel 2006. L’esperienza acquisita dal sistema in questi anni e nuove evidenze hanno stimolato un dibattito sull’appropriatezza delle scelte allora effettuate.

 

Nel 2011 un gruppo di lavoro, costituito da coordinatori regionali Passi e componenti del gruppo tecnico nazionale, ha avuto l’incarico di effettuare una revisione di questo argomento. Sono state raccolte evidenze riguardanti gli effetti nocivi dell’alcol e la validità degli strumenti utilizzati dai sistemi di sorveglianza per monitorare il consumo alcolico. Sono state anche esaminate le strategie e i programmi, elaborati a livello internazionale e nazionale, per contrastare i comportamenti a rischio.

 

Sulla base di questi elementi è stato elaborato un documento, che tratta i diversi aspetti del problema. Esso prevede alcune modifiche degli indicatori sinora utilizzati da Passi, al fine di renderli più facilmente comprensibili e utilizzabili, valorizzando le informazioni raccolte su questo tema.

 

Il documento è diviso in più sezioni, ciascuna dedicata ad un obiettivo specifico:

  • Impatto sulla salute dell’alcol (pdf 154 kb): identificare le modalità di consumo alcolico, che costituiscono rischio per la salute e vanno perciò monitorate
  • Aspetti metodologici (pdf 96 kb): valutare l’adeguatezza di un’indagine svolta tramite interviste, come Passi, nel monitorare il consumo alcolico nella popolazione
  • Ridefinizione degli indicatori Passi (pdf 85 kb): scegliere le variabili, derivate dalle domande del questionario, nonché le formule da utilizzare per il calcolo degli indicatori, e definire la terminologia più idonea per denominarli. Un quadro sintetico degli indicatori è riportato in una tabella
  • Politiche di prevenzione (pdf 162 kb): esaminare i documenti ufficiali sull’argomento (elaborati dalle istituzioni internazionali e nazionali) che descrivono le priorità di politica sanitaria e le azioni da intraprendere per contrastare efficacemente il fenomeno.