Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Facilitare l’utilizzo dei dati Passi: on line le schede sugli indicatori

8 novembre 2012 – I dati raccolti dai sistemi di sorveglianza devono essere letti e tramutati in informazione utile alle azioni di contrasto delle malattie. Anche Passi come sistema di sorveglianza sul territorio produce dati che vengono utilizzati per costruire “indicatori” delle caratteristiche che si stanno monitorando. Gli indicatori leggono aspetti diversi di uno stesso fenomeno a seconda di come vengono calcolati e sistemi diversi possono usare indicatori apparentemente simili per la caratteristica in esame, ma calcolati in modo differente e quindi con diversi valori puntuali. Non sempre esiste un “gold” standard da adottare pedissequamente, ma l’importante è comprendere cosa si misura e come. Mantenendo lo stesso approccio nel tempo è dunque possibile descrivere variazioni relative temporali, differenze geografiche e tra sottogruppi di popolazione.

 

Prodotti a partire dai dati riferiti dai cittadini, gli indicatori Passi forniscono una stima della frequenza con cui ricorrono, nella popolazione, comportamenti, condizioni, eventi, ma possono descrivere anche le opinioni e gli atteggiamenti. I dati riferiti si usano, nella sorveglianza, quando è impossibile o troppo costoso prendere misure dirette e oggettive sulla popolazione (come nel caso della maggior parte dei comportamenti, per esempio il consumo di alcol o lo svolgere attività fisica) oppure quando il fenomeno in studio è di tipo soggettivo (come è il caso di percezioni, opinioni e atteggiamenti).

 

Per poter utilizzare bene questi indicatori, è necessario essere consapevoli dei punti di forza e delle criticità di ogni scelta fatta, ponendosi domande quali: «Quanto bene l’indicatore approssima la misura oggettiva, nel caso in cui questa misura esista?»; «Quanto è capace di descrivere l’andamento temporale, geografico o le differenze tra sottogruppi della popolazione?».

 

Le schede indicatore

Per rispondere a queste domande e per chiarire, in modo semplice e completo, i vari aspetti del singolo indicatore, sono state elaborate delle schede. Ognuna di queste, rappresenta uno strumento di facile consultazione in cui sono forniti: la definizione operativa, la formula di calcolo, il suo significato per la salute, i limiti e la validità.

 

Le schede sono state prodotte dal Gruppo tecnico Passi e dallo staff del coordinamento nazionale utilizzando la letteratura scientifica disponibile, in particolare per quanto riguarda i temi della validità e della riproducibilità, le esperienze internazionali disponibili (vedi per esempio il Behavioral Risk Factors Surveillance System (Brfss) dei Cdc, Usa).

 

Ogni indicatore ha caratteristiche proprie di validità e può essere soggetto a distorsioni specifiche. Ad esempio se si indagano eventi successi nel passato i rispondenti tendono a collocare un avvenimento più vicino nel tempo rispetto alla realtà (come succede per il controllo della pressione), in altri casi, invece, il rispondente può essere reticente nel dichiarare comportamenti non accettati socialmente (ad esempio il mancato uso del casco in moto).

 

Le schede sono quindi il risultato di un esteso e dettagliato lavoro di analisi per permettere a tutti di comprendere vantaggi e limiti delle scelte fatte. Questo lavoro sarà arricchito, ma mano che nuovi problemi di salute verranno sottoposti a sorveglianza e nuovi indicatori saranno adottati e sarà aggiornato, al passare del tempo con l’accumularsi dell’esperienza e degli studi.

 

Consulta le schede indicatori e gli approfondimenti.