Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Archivio 2012

Rapporto nazionale 2011

20 dicembre 2012 - Dalle 13 Regioni che hanno aderito in modo continuativo, dal 2008 al 2011, al modulo opzionale sulla vaccinazione antirosolia emerge con forza la scarsa consapevolezza fra le donne in età fertile del problema legato all’infezione rubeolica in gravidanza. La quota di donne suscettibili alla rosolia (perché non vaccinate e con rubeotest negativo) può sembrare relativamente contenuta (pari al 2-3%), tuttavia molto alta è la quota di donne che non sono a conoscenza del proprio stato immunitario nei confronti della rosolia (pari a 1/3 che raggiunge i 2/3 in alcune Regioni). Anche la copertura vaccinale varia significativamente fra le Regioni, con valori che vanno dall’11% della Basilicata al 61% del Veneto. On line il capitolo sulla vaccinazione antirosolia.

Nel 2011, la percentuale di intervistati di 18-69 anni che percepisce alta (o molto alta) la possibilità di un infortunio in ambiente domestico (per se stesso e per i propri familiari) risulta pari al 5,9%. La consapevolezza del rischio di infortunio domestico è maggiore tra gli adulti rispetto ai giovani, tra le donne, tra chi ha più difficoltà economiche, tra gli italiani e tra chi convive con anziani o bambini. Disponibile anche la sezione sulla sicurezza domestica.

 

Lazio: nuovi materiali dalle Asl romane

20 dicembre 2012 - Nella Asl Roma D il 3,4% delle persone intervistate risulta sottopeso, il 60,7% normopeso, il 28,5% sovrappeso e il 7,4% obeso. Rispetto all’abitudine al fumo di sigaretta: il 50,3% degli intervistati ha riferito di essere non fumatore, il 32,5% di essere fumatore, il 17,2% di essere un ex fumatore. La maggioranza dei residenti nella Asl Roma D non beve alcol o beve moderatamente. Tuttavia, si stima che il 14% degli adulti abbia abitudini di consumo considerate a rischio per quantità o modalità di assunzione; sotto ai 25 anni un giovane su tre è classificabile come bevitore a rischio. Infine, il 29,9% delle persone intervistate dichiara di avere uno stile di vita attivo. Disponibile il report “La sorveglianza Passi sui temi di Guadagnare salute. Rapporto aziendale Asl Roma D, 2008-2011” (pdf 1,2 Mb).

Nella Asl Roma H si stima che circa 4 persone su 10 (44%) pratichino l’attività fisica raccomandata, mentre il 21% può essere considerato completamente sedentario. È presente una percezione distorta dell’attività fisica praticata: circa un sedentario su dieci ritiene di praticare sufficiente movimento. On line la scheda “L’attività fisica nella popolazione adulta dell’Asl Roma H. I dati Passi 2007-2010” (pdf 459 kb).

 

Ultimi giorni per approfittare dell’offerta formativa Passi

20 dicembre 2012 - L’offerta formativa blended per gli operatori del sistema Passi è ormai prossima alla conclusione: entro il 31 dicembre, infatti, dovranno essere completati i percorsi a distanza e caricate su Passidati le 12 interviste realizzate per l’attività pratica. Da quel momento inizierà la fase di certificazione che porterà all’erogazione dei 18 crediti acquisiti e validi per il 2012. Nella newsletter Passi-one 20 ecco ricapitolate le tappe di questa procedura.

 

Rapporto nazionale 2011: sicurezza sul lavoro

13 dicembre 2012 - Il 14% dei lavoratori intervistati considera assente la possibilità di subire un infortunio, il 59% bassa, il 23% alta e il 4% molto alta. Inoltre, la percezione del rischio di infortunio in ambito lavorativo è maggiore tra le Regioni del Sud (31%) rispetto a quelle del Nord (25%) e del Centro (26%). Tra i lavoratori le cui mansioni richiedono l’uso di dispositivi di protezione individuale, il 71% li usa sempre quando necessario. On line il capitolo del rapporto nazionale 2011 dedicato alla sicurezza sul lavoro.

 

Nuovi materiali dal territorio

13 dicembre 2012 – Le pagine dedicate al territorio si arricchiscono di nuovi materiali da Piemonte, Veneto e Lazio. Dal Piemonte il report “Sistema di sorveglianza Passi. Rapporto regionale 2010” (pdf 1,8 Mb) e la scheda “L’abitudine al fumo in Piemonte. I dati 2011 del sistema di sorveglianza Passi”(pdf 97 kb). Il Veneto pubblica il report regionale “Il consumo di alcol nel Veneto. I dati del sistema di sorveglianza Passi, anni 2008-2011” e la scheda aziendale della Ulss 18 Rovigo “Rapporto Passi, Guadagnare Salute 2010” (pdf 1,4 Mb) (pdf 1,6 Mb). Infine, dal Lazio, la scheda “Diagnosi precoce delle neoplasie del colon-retto nella Asl Roma A” (pdf 2,8 Mb).

 

Coordinamento nazionale Passi: IV workshop 2012, salute occupazionale

30 dicembre 2012 - C’è tempo fino al 7 dicembre per iscriversi alla seconda giornata tematica del quarto workshop 2012 del Coordinamento nazionale Passi, previsto per il 12 e 13 dicembre. L’incontro sarà dedicato a un approfondimento sulla salute occupazionale. La partecipazione è estesa a chiunque fosse interessato e anche a operatori non direttamente coinvolti nel sistema di sorveglianza. Scarica il programma (pdf 31 kb). È disponibile un numero limitato di posti, quindi, chi volesse partecipare può iscriversi compilando la scheda di iscrizione (doc 84 kb) e inviandola al numero di fax 06-49904111. È stato richiesto l’accreditamento Ecm per tutte le figure professionali, valido per la partecipazione a entrambe le giornate di workshop e riservato quindi in via preferenziale agli operatori Passi.

 

Rapporto nazionale 2011: diabete

29 novembre 2012 - Dai dati del pool nazionale Passi emerge che il 4% degli intervistati ha ricevuto una diagnosi di diabete nel 2011. La prevalenza cresce con l’età e il diabete è più diffuso tra gli uomini, nelle persone senza titolo di studio o con la sola licenza elementare, in quelle con molte difficoltà economiche percepite e nelle persone in eccesso ponderale. Il rapporto 2011 conferma inoltre la presenza di un gradiente Nord–Sud nella prevalenza del diabete con differenze significative del Nord e del Meridione rispetto al valore medio nazionale. On line il capitolo del rapporto nazionale 2011 dedicato al diabete.

 

Asl 5 Spezzino e Ausl di Cesena: nuovi materiali

29 novembre 2012 - La sezione dedicata ai dati dal territorio si arricchisce di nuovi materiali. Dalla Asl 5 Spezzino i focus 2008-2011 su attività fisica (pdf 676 kb), screening mammografico (pdf 227 kb) e colorettale (pdf 221 kb) e le slide “La promozione dell’attività fisica nella Asl 5 Spezzino” (pdf 2,9 Mb) presentate in occasione del convegno “L’attività fisica come farmaco” (La Spezia, 8 settembre 2012).

Dalla Ausl di Cesena le schede tematiche 2008-2011 su consumo di alcol (pdf 120 kb), tabagismo (pdf 103 kb), esposizione al fumo passivo (pdf 91 kb), depressione (pdf 164 kb), attività fisica (pdf 131 kb), e sicurezza stradale (pdf 103 kb).

 

Rapporto nazionale 2011: dispositivi per la sicurezza stradale

22 novembre 2012 - L’83% degli intervistati che hanno viaggiato in auto come guidatore o viaggiatore anteriore dichiara di indossare sempre la cintura di sicurezza. L’uso della cintura posteriore è ancora oggi poco frequente: solo il 19% degli intervistati dichiara di indossarla sempre. Il 94% delle persone che, nei 12 mesi precedenti l’intervista, ha viaggiato su una moto come guidatore o passeggero, dichiara di aver indossato sempre il casco. È presente un gradiente territoriale statisticamente significativo nell’uso dei dispositivi di sicurezza, più frequente nelle Regioni del Nord e del Centro Italia. On line il capitolo del rapporto nazionale 2011 dedicato ai dispositivi per la sicurezza stradale.

 

Crisi e salute: il contributo della sorveglianza epidemiologica

15 novembre 2012 - Sappiamo dalla Storia che simili crisi economiche producono effetti anche sulla salute della popolazione, tuttavia i tempi per osservare gli eventi di salute correlati sono molto lunghi e i sistemi informativi non sempre tempestivi. L’argomento è così di attualità che l’ultimo convegno dell’Associazione italiana di epidemiologia (Aie), tenutosi a Bari dal 29 al 31 ottobre scorso, è stato dedicato proprio a questi temi ed è stata l’occasione per presentare una revisione di possibili indicatori di salute da monitorare. Il sistema di sorveglianza Passi ha il vantaggio di disporre di dati mensili raccolti su un gran numero di persone in tutta Italia e, in questo frangente, rappresenta un osservatorio privilegiato da cui scrutare i primi segni della crisi. Leggi il commento di Stefania Salmaso (direttore Cnesps-Iss) e dello Staff Centrale Passi.

 

Facilitare l’utilizzo dei dati Passi: on line le schede sugli indicatori

8 novembre 2012 – I dati raccolti dai sistemi di sorveglianza devono essere letti e tramutati in informazione utile alle azioni di contrasto delle malattie. Anche Passi come sistema di sorveglianza sul territorio produce dati che vengono utilizzati per costruire “indicatori” delle caratteristiche che si stanno monitorando. Prodotti a partire dai dati riferiti dai cittadini, gli indicatori Passi forniscono una stima della frequenza con cui ricorrono, nella popolazione, comportamenti, condizioni, eventi, ma possono descrivere anche le opinioni e gli atteggiamenti. Per chiarire, in modo semplice e completo, i vari aspetti del singolo indicatore, sono state elaborate delle schede. Ognuna di queste, rappresenta uno strumento di facile consultazione in cui sono forniti: la definizione operativa, la formula di calcolo, il suo significato per la salute, i limiti e la validità.  Leggi la presentazione, consulta le schede indicatori e gli approfondimenti.

 

Nuove pubblicazioni dalle Marche

8 novembre 2012 - Su un campione di 1167 persone è emerso che nel periodo 2007-2009, nell’Area Vasta 2, lo stato di salute viene considerato buono o molto buono dal 67,5% degli intervistati mentre il 7,1% riferisce di aver avuto, nell’arco delle ultime 2 settimane, i sintomi che definiscono lo stato di depressione. Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto “Il sistema di sorveglianza sui Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia (Passi) dall’ascolto dei cittadini alle azioni di prevenzione. Rapporto Area Vasta n. 2 Azienda sanitaria unica Regione Marche. Periodo di rilevazione 2007-2009”, pubblicato a novembre 2012. L’indagine sulla situazione nutrizionale ha evidenziato eccesso ponderale per il 42,6% degli intervistati, condizione che aumenta con l’età ed è maggiore tra gli uomini, le persone meno scolarizzate e in coloro che vivono in condizioni economiche disagiate. La sicurezza stradale e l’uso delle cinture mostrano dati eterogenei: l’82% degli intervistati dichiara di utilizzare la cintura nei sedili anteriori, solo il 16,5% la utilizza nei sedili posteriori e il 10,7% ha dichiarato di essere stato trasportato da un conducente che guidava sotto l’effetto di alcool. Dalla scheda “Profilo di salute nella comunità residente nella Zona territoriale 7 di Ancona. Anno 2011” (pdf 830 kb) emerge inoltre che nella Provincia di Ancona poco meno di un quarto della popolazione è fumatore, il 27,2% è in sovrappeso e il 44,3% non fa mai uso di bevande alcoliche.

 

Rapporto nazionale 2011: prevenzione e controllo del rischio cardiovascolare

31 ottobre 2012 - I dati del pool Passi dimostrano quanto i fattori di rischio cardiovascolare siano diffusi nella popolazione 18-69 anni: meno del 3% degli adulti ne sono privi e 4 persone su 10 ne hanno tre o più. L’83% delle persone intervistate riferisce di aver misurato la pressione arteriosa, nei due anni precedenti l’intervista, risultato con differenze statisticamente significative nel confronto tra Regioni, con un chiaro gradiente Nord-Sud, a sfavore delle Regioni meridionali. La colesterolemia è stata misurata, almeno una volta nella vita, al 79% della popolazione intervistata. On line il capitolo su prevenzione e controllo del rischio cardiovascolare.

 

La salute mentale della popolazione trentina

31 ottobre 2012 - Il 5% della popolazione residente in Trentino accusa sintomi riferibili allo stato di depressione. Questa prevalenza è leggermente più bassa della media nazionale (7%). I sintomi di depressione riguardano più frequentemente le persone con malattie (uomini), che vivono sole (donne) e con difficoltà economiche (entrambi i sessi). Non si osservano differenze tra i quattro distretti sanitari e non emergono cambiamenti nel tempo dal 2008 al 2011. Tuttavia, una parte importante (36%) di persone con sintomi di depressione non comunica a nessuno il proprio disagio. Appare quindi necessario affrontare e ridurre lo stigma sociale che ancora accompagna chi soffre di problemi di salute mentale e migliorarne la presa in carico precoce da parte dei servizi distribuiti sull’intero territorio provinciale. Scarica la scheda “La salute mentale in Trentino. Dati 2008-2011 del sistema di sorveglianza Passi” (pdf 657 kb).

 

La vaccinazione antinfluenzale a Latina

31 ottobre 2012 - Nella Asl di Latina il 15% delle persone intervistate di età 18-64 anni ha riferito di essersi vaccinato durante le ultime quattro campagne antinfluenzali. Nelle persone di 18-64 anni portatrici di almeno una patologia cronica, la percentuale sale al 36%. Scarica la scheda “La vaccinazione antinfluenzale. I dati del Sistema di Sorveglianza Passi Asl Latina 2008-2011” (pdf 148 kb).

 

Pubblicazioni dal territorio

18 ottobre 2012 - Dalla Ulss 16 di Padova i report sugli stili di vita tra la popolazione nel 2010 (pdf 358 kb) e il loro andamento tra il 2007 e il 2010 (pdf 384 kb). Schede tematiche su sovrappeso e obesità arrivano invece dalla Regione Emilia-Romagna (pdf 611 kb) e dalla Ausl di Cesena (pdf 124 kb) e dalle Marche, con la scheda sul fumo (pdf 431 kb).

 

Obesity Day 2012

10 ottobre 2012 - In occasione dell’edizione 2012 dell’Obesity Day, una scheda sintetica, pensata per una diffusione veloce dei risultati, presenta i dati nazionali Passi più significativi su sovrappeso e obesità raccolti in Italia nel 2011. Scarica la scheda fronte-retro sui dati 2011 di Passi (pdf 194 kb). Inoltre, un approfondimento dedicato raccoglie alcune delle iniziative locali e dei materiali divulgativi dedicati alla prevenzione di sovrappeso e obesità.

 

Rapporto nazionale Passi 2011: depressione

18 ottobre 2012 - Nel periodo 2008-2011, la sorveglianza Passi rileva che il 7% degli adulti riferisce sintomi di depressione. I sintomi restano frequenti e poco più della metà delle persone colpite si rivolge a professionisti o a persone care per ricevere aiuto. I sintomi depressivi sono frequenti negli adulti, soprattutto tra le donne e nelle persone con condizioni sociali e di salute vulnerabili. Sono alcuni dei dati riportati nel capitolo del rapporto nazionale Passi 2011 dedicato alla depressione. In occasione del World Mental Health Day 2012 (che si è svolto lo scorso 10 ottobre), lo Staff centrale Passi, in collaborazione con Antonella Gigantesco (reparto Salute mentale, Cnesps-Iss) presentano un approfondimento sui sintomi depressivi nella popolazione adulta italiana.

 

Pubblicazioni dal territorio

18 ottobre 2012 - Dalla Ulss 16 di Padova i report sugli stili di vita tra la popolazione nel 2010 (pdf 358 kb) e il loro andamento tra il 2007 e il 2010 (pdf 384 kb). Schede tematiche su sovrappeso e obesità arrivano invece dalla Regione Emilia-Romagna (pdf 611 kb) e dalla Ausl di Cesena (pdf 124 kb) e dalle Marche, con la scheda sul fumo (pdf 431 kb).

 

Obesity Day 2012

10 ottobre 2012 - In occasione dell’edizione 2012 dell’Obesity Day, una scheda sintetica, pensata per una diffusione veloce dei risultati, presenta i dati nazionali Passi più significativi su sovrappeso e obesità raccolti in Italia nel 2011. Scarica la scheda fronte-retro sui dati 2011 di Passi (pdf 194 kb). Inoltre, un approfondimento dedicato raccoglie alcune delle iniziative locali e dei materiali divulgativi dedicati alla prevenzione di sovrappeso e obesità.

 

Rapporto nazionale: lo screening colorettale

4 ottobre 2012 - Nel periodo di rilevazione 2010-11, il sistema di sorveglianza Passi, rileva che il 37,6% delle persone di 50-69 anni di età ha eseguito uno degli esami per la diagnosi precoce dei tumori colon-rettali a scopo preventivo, in accordo con le raccomandazioni (ricerca del sangue occulto fecale, negli ultimi due anni, oppure colonscopia/rettosigmoidoscopia, negli ultimi cinque anni). L’adesione allo screening avviene nella quasi totalità dei casi nell’ambito di programmi organizzati e scarsamente su iniziativa personale. L’offerta non è però ancora presente su tutto il territorio nazionale né tantomeno è omogenea. È quindi necessario estendere l’offerta dello screening e incrementare la copertura nella popolazione, in particolar modo nelle Regioni meridionali dove meno di una persona su 6 fa prevenzione del tumore del colon-retto. On line il capitolo sullo screening per il cancro del colon retto.

 

Campania: rapporto regionale 2010

27 settembre 2012 - L’indagine, eseguita su un campione di 2072 persone tra i 18 e i 69 anni, ha rivelato che il 37% è completamente sedentario, il 49% presenta un eccesso ponderale e solo il 9% degli intervistati consuma 5 porzioni quotidiane di frutta e verdura. Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto Passi per la Regione Campania sul 2010. Dai dati emerge inoltre che il 9% degli intervistati ha un consumo di bevande alcoliche considerabile a rischio e il 31% si dichiara fumatore. L’uso dei dispositivi di sicurezza risulta ancora insoddisfacente: tra i conduttori di motocicli il casco viene usato regolarmente dall’89% delle persone intervistate e, tra i guidatori di automobili, solo il 75% dichiara di utilizzare sempre la cintura di sicurezza anteriore (dato che cala all’11% per le cinture posteriori).

 

Rapporto nazionale Passi 2011: screening oncologici femminili

26 settembre 2012 - Nel periodo 2008-11, la sorveglianza Passi rileva che 3 donne su 4 di età compresa tra i 25 e i 64 anni si sottopongono a un test di screening preventivo del tumore della cervice uterina nei tempi raccomandati. Nello screening cervicale la quota di adesione spontanea è rilevante e paragonabile a quella che aderisce ai programmi di screening organizzati dalle Asl. Nello stesso periodo i dati Passi segnalano che mediamente 7 donne su 10 di età compresa fra 50 e 69 anni si sottopongono a mammografia preventiva, nei tempi raccomandati. I programmi organizzati di screening mammografico favoriscono una maggior adesione della popolazione target: 5 donne su 10 aderiscono ai programmi organizzati mentre 2 fanno prevenzione su iniziativa personale. La lettera di invito, in associazione al consiglio dell’operatore sanitario, sembra essere lo strumento più efficace per aumentare l’adesione a entrambi gli screening. Sono on line i capitoli del rapporto nazionale 2011 dedicati a screening cervicale e mammografico.

 

La sorveglianza Passi nelle Marche nel triennio 2007-2009

20 settembre 2012 - Dalle 2907 interviste tra persone appartenenti alla fascia di età 18-69 anni, effettuate nel triennio 2007-2009, è emerso che nelle Marche il 24% del campione intervistato conduce uno stile di vita sedentario, il 43% è in eccesso ponderale e il 7% ha riferito sintomi di depressione nelle ultime due settimane. Le rilevazioni effettuate stimano inoltre che circa il 63% degli intervistati ha consumato almeno un’unita di bevanda alcolica nell’ultimo mese e il 16% ha un consumo a rischio. La percentuale di fumatori si attesta al 30% mentre gli ex fumatori e i non fumatori sono rispettivamente il 20% e il 50%. Infine, per quanto riguarda le misure di sicurezza, le interviste effettuate hanno rilevato che il 96% del campione utilizza sempre il casco e l’83% la cintura anteriore. Per maggiori informazioni consulta il documento completo. Scarica il rapporto regionale 2007-2009 delle Marche (pdf 1,3 Mb).

 

Lazio: il rapporto regionale 2010

13 settembre 2012 - Le 3273 interviste effettuate tra gennaio e dicembre 2010 a persone di età compresa tra 18 e 69 anni, residenti nel Lazio, permettono di stimare che il 31% degli intervistati ha uno stile di vita attivo (conduce un’attività lavorativa pesante o pratica attività fisica moderata). Tuttavia i dati mettono in evidenza una condizione di eccesso ponderale nel 41% della popolazione (che comprende obesità e sovrappeso) e che solo l’8% degli intervistati assume le 5 porzioni di frutta e verdura quotidiane raccomandate. Scarica il rapporto 2010 (pdf 1,3 Mb).

 

Coordinamento nazionale Passi: III workshop 2012

6 settembre 2012 - Scade il 21 settembre la possibilità di iscriversi alla seconda giornata del terzo workshop 2012 del Coordinamento nazionale Passi, previsto per il 26 e 27 settembre prossimi. La giornata sarà dedicata all’approfondimento tematico sugli screening oncologici. La partecipazione è estesa a chiunque fosse interessato e anche a operatori non direttamente coinvolti nel sistema di sorveglianza. Scarica il programma (pdf 28 kb). È disponibile un numero limitato di posti, quindi, chi volesse partecipare può iscriversi compilando il modulo (doc 84 kb) e inviandolo al numero di fax 06-49904111. È stato richiesto l’accreditamento Ecm per tutte le figure professionali, valido per la partecipazione a entrambe le giornate di workshop e riservato quindi in via preferenziale agli operatori Passi.

 

Rapporto nazionale Passi 2011: l’attività fisica

26 luglio 2012 - In Italia, il 33% delle persone riferisce di effettuare un lavoro pesante o di praticare attività fisica a un livello che può essere definito attivo. Il 37% non effettua un lavoro pesante e pratica attività fisica in quantità inferiore a quanto raccomandato (parzialmente attivo), mentre il 30% si dichiara completamente sedentario, condizione che si conferma associata ad età, livello d’istruzione e difficoltà economiche, sia per gli uomini che per le donne. On line il capitolo del rapporto nazionale sull’attività fisica.

 

Buone abitudini per una vita sana

26 luglio 2012 - “Buone abitudini per una vita” è il titolo del report che la Regione Veneto ha preparato in occasione della manifestazione “Le sfide della promozione della salute: dalla sorveglianza agli interventi sul territorio”, svoltasi il 21 e 22 giugno 2012 a Venezia. Un titolo che non solo richiama la mission generale del programma Guadagnare Salute, promotore dell’evento, ma che in un certo senso rispecchia la filosofia della strategia preventiva regionale: mettere in evidenza le buone abitudini come esempio per chi può ancora ottenere risultati importanti. Leggi la riflessione di Federica Michieletto (direzione regionale prevenzione Regione del Veneto) e Silvia Milani (dipartimento di Prevenzione Aulss 13).

 

Workshop: appuntamento a settembre

26 luglio 2012 - In collaborazione con l’Osservatorio nazionale screening i prossimi 26-27 settembre 2012 si terrà il III workshop 2012 Coordinamento nazionale Passi dedicato a “Il monitoraggio della diffusione degli screening oncologici in Italia”. Passi produce dati significativi sulla diffusione degli screening oncologici nel nostro Paese e in questo modo contribuisce alle attività di monitoraggio e sviluppo portate avanti dall’Osservatorio nazionale screening per conto del ministero della Salute.

 

Passi a Venezia 2012: collaborare per crescere

19 luglio 2012 – Una riflessione sulla partecipazione degli operatori Passi nella seconda manifestazione nazionale di Guadagnare Salute (21-22 giugno 2012), sui materiali prodotti e sul grande momento di confronto che è stato il convegno, articolato e strutturato per far emerge la sempre maggiore unione tra le diverse sorveglianze e reti che si occupano di promozione della salute. Leggi il testo di Massimo O. Trinito (Gruppo tecnico Passi) e l’approfondimento dedicato al workshop sul diabete.

 

Rapporto nazionale 2011: eccesso ponderale e consumi di frutta e verdura

12 luglio 2012 – In Italia, più di quattro adulti su dieci (42%) sono in eccesso ponderale (sovrappeso e obesità, Imc≥25). Questa condizione cresce in modo rilevante con l’età ed è più frequente negli uomini, nelle persone con basso livello di istruzione e in quelle che dichiarano maggiori difficoltà economiche. Inoltre, cinque adulti su dieci consumano tre o più porzioni al giorno di frutta e verdura, ma solo uno su dieci ne consuma la quantità raccomandata nelle linee guida per una corretta alimentazione. Evidente un gradiente Nord-Sud nel confronto tra Regioni sia relativamente all’eccesso ponderale che al consumo quotidiano di frutta e verdura.

 

Nuove pubblicazioni dalle Asl del Lazio

12 luglio 2012 – Si parla di stili di vita nelle schede diffuse dalla Asl di Viterbo contenenti i dati 2007-2010. Consumo di alcol, abitudine al fumo e caratteristiche degli incidenti stradali sono invece gli argomenti delle schede Passi della Asl di Latina e del rapporto della Regione Lazio. Visita le pagine dedicate ai risultati aziendali e la sezione “voci dal territorio - Lazio” di EpiCentro.

 

Rapporto nazionale 2011: abitudine al fumo, fumo passivo, tentativi di cessazione

7 giugno 2012 - La maggioranza degli adulti in Italia non fuma o ha smesso di fumare. Tre adulti su dieci hanno questa abitudine, più frequente tra i giovani-adulti di 25-34 anni, nella popolazione più svantaggiata dal punto di vista socio-economico e tra gli uomini (sebbene in alcune Regioni i dati mostrino una prevalenza di donne fumatrici paragonabile a quella maschile). È quanto emerge dal nuovo rapporto nazionale Passi sull’abitudine al fumo tra gli italiani. Dai dati emerge anche che il divieto di fumare è rispettato sempre o quasi sempre nei locali pubblici: è quanto dichiarano in media 9 persone su 10. il rispetto del divieto di fumo nei luoghi pubblici e di lavoro sembra essere significativamente più elevato nelle Regioni del Nord e meno in quelle del Centro e soprattutto del Sud. Nel periodo 2008-11, quattro fumatori su dieci hanno tentato di smettere di fumare, restando almeno un giorno liberi dal fumo. Questo indicatore registra una diminuzione statisticamente significativa nel periodo di osservazione in tutta Italia e soprattutto nelle Regioni del Sud. Leggi i capitoli dedicati a: abitudine al fumo, fumo passivo, smettere di fumare.

 

No Tobacco Day 2012: dati nazionali e locali

31 maggio 2012 – In occasione dell’edizione 2012 della Giornata mondiale contro il fumo (31 maggio), Passi pubblica la scheda fronte retro contenente i dati nazionali 2011 sull’abitudine al fumo tra la popolazione italiana. Dalla scheda emerge che il 29% degli adulti 18-69 anni fuma sigarette. Il 18% è invece ex fumatore e il 53% non ha mai fumato. Inoltre, considerando solo le Asl che hanno partecipato alla sorveglianza per l’intero periodo 2008-2011, la prevalenza di fumatori è rimasta stabile sul livello del 2009 (29%). L’abitudine al fumo è più diffusa negli uomini che nelle donne (rispettivamente 33% e 24%), nei 25-34enni (35%), nelle persone con una scolarità media-inferiore (34%) e in quelle con molte difficoltà economiche riferite (35%). Sono alcuni dei dati Passi 2011 sull’abitudine al fumo. Scarica la scheda fronte-retro (pdf 1,2 Mb) a cura del Gruppo Tecnico Passi.

La maggioranza delle persone residenti in Trentino tra 18 e 69 anni non fuma (75%). L’abitudine al fumo, che rimane stabile nel tempo, è più frequente tra i giovani, tra gli uomini e tra coloro che hanno molte difficoltà economiche. Il rispetto della legge del divieto di fumo nei luoghi pubblici e sul lavoro rimane elevata (oltre il 90%). Scarica la scheda informativa sull'abitudine al fumo in Trentino (pdf 1 Mb) che riassume i dati del sistema di sorveglianza Passi dal 2008 al 2011, pubblicata dall'Osservatorio per la salute dell'Assessorato alla salute e politiche sociali.

 

Rapporto nazionale 2011

24 maggio 2012 - La maggioranza della popolazione italiana non beve alcol (44%) o beve moderatamente (39%). Tuttavia, si stima che più di 1 adulto su 6 abbia abitudini di consumo considerate a “maggior rischio” per quantità o modalità di assunzione (con maggiore diffusione nelle Regioni settentrionali). Inoltre, una minoranza, piccola ma consistente (il 10% dei guidatori non astemi), ha dichiarato di guidare anche quando è sotto l’effetto dell’alcol, mettendo a repentaglio la propria sicurezza e quella degli altri. La situazione sembra però in  lento miglioramento: la percentuale di chi ha guidato sotto l’effetto di bevande alcoliche è scesa dal 12% del 2008 al 9% del 2011. Ricomincia la disseminazione dei dati Passi. Sono on line i capitoli del report nazionale 2011 dedicati al consumo di alcol e alcol e guida.

 

Il consumo di alcol nelle Marche e in Piemonte

24 maggio 2012 - In Piemonte si stima che il consumo di alcol interessi meno di 2 adulti su 3 e che circa un quinto di essi abbia abitudini di consumo di alcol a rischio per quantità o modalità di assunzione. Gli uomini dichiarano più frequentemente di consumare alcol rispetto alle donne, sia in maniera regolare che con modalità a rischio. Tra i bevitori che guidano, uno su 10 riferisce di aver guidato sotto l’effetto dell’alcol nell’ultimo mese; questo valore raddoppia fra i consumatori a rischio, ed è quasi tre volte maggiore fra i bevitori con consumo abitualmente elevato e i binge. La maggior parte degli intervistati nella Regione Marche non beve alcol o beve moderatamente. Tuttavia, si stima che circa un quinto degli adulti abbia abitudini di consumo considerate a rischio per quantità o modalità di assunzione. La guida sotto l’effetto dell’alcol è un problema diffuso: circa un guidatore su dieci ha un comportamento a rischio. Scarica le schede regionali tematiche di Piemonte (pdf 178 kb) e Marche (pdf 139 kb), con i dati 2011 sul consumo di alcol.

 

La sorveglianza Passi nella Asl Roma D: i dati 2007-2010

10 maggio 2012 - Nella Asl Roma D, su una popolazione intervistata di 407.876 residenti di età compresa tra i 18 e i 69 anni di età, i dati rivelano che: il 66% giudica buona la propria salute, il 7% riferisce sintomi depressivi nelle ultime due settimane, il 20% è iperteso, il 26% ha il colesterolo alto, il 37% è in eccesso ponderale (il 29% è in sovrappeso, l’8% è obeso), il 30% fa una buona attività fisica, il 16% è un bevitore a rischio, il 34% fuma, il 9% ha guidato “sotto l’effetto dell’alcol” nell’ultimo mese e l’88% usa sempre le cinture anteriori di sicurezza. Sono alcuni dei dati presenti nel rapporto Passi “La sorveglianza Passi nella Asl Roma D. Rapporto aziendale anni 2007-2010” (pdf 1,1 Mb).

 

La Fad di Passi: si comincia

3 maggio 2012 – È disponibile il pacchetto formativo riservato agli operatori del sistema Passi: intervistatori e coordinatori aziendali.

In modalità blended, ai discenti si richiedono due tipi di attività: una a distanza, sulla piattaforma goal e una sul campo. L’attività a distanza prende le mosse dalla lettura di due dossier dedicati: il primo ripercorre la storia, le modalità e soprattutto il razionale delle sorveglianze come strumento indispensabile a supportare e orientare le scelte in sanità pubblica, ieri e (forse ancora di più) oggi. Ha quindi una valenza generale per chiunque sia interessato all’utilizzo delle sorveglianze.

Il secondo dossier, specifico, è dedicato alle caratteristiche e ai requisiti necessari per operare al meglio nell’ambito di Passi. È quindi uno strumento formativo concreto e operativo.

I due documenti, insieme, si propongono di fornire una base solida per chi deve lavorare al sistema Passi, ma contemporaneamente consentono di inserire l’attività nel quadro complessivo degli obiettivi di sanità pubblica.

L’attività a distanza si completa con la soluzione dei “casi” professionali proposti e con le risposte ai quiz. Sono disponibili, inoltre, due attività facoltative: le esercitazioni e il forum di discussione.

 

L’altra attività, sul campo, prevede per gli intervistatori la realizzazione di 12 interviste e il relativo caricamento sulla banca dati di Passi. Ai coordinatori aziendali è richiesta la verifica e l’approvazione delle interviste, la conferma dell’avvenuto caricamento e la realizzazione di una scheda “radar”.

Per entrambi i gruppi di operatori il completamento di tutte le attività previste nella formula blended comporta l’acquisizione di 18 crediti formativi. È prevista, inoltre, la possibilità di compiere il percorso anche per altre figure professionali coinvolte nel sistema Passi, ma che non hanno la necessità dei crediti Ecm.

 

Per tutti l’accesso alla piattaforma richiede la registrazione dalla home page di goal, scegliendo il proprio profilo professionale e compilando la scheda di registrazione. L’identificazione è univoca sulla base del codice fiscale.

 

Vai alla Fad.

 

Alcohol prevention day 2012: i dati Passi

12 aprile 2012 – Secondo la letteratura internazionale, il rischio di sviluppare dipendenza da alcol aumenta di quattro volte se si inizia a bere a 15 anni o prima e i nuovi casi di alcol-dipendenza raggiungono il livello massimo a 18 anni, calando drasticamente dopo i 25 anni. Inoltre, i giovani fino a 25 anni, a parità di alcolemia, sono esposti, rispetto agli adulti, a un rischio maggiore di incidenti stradali e di lesioni traumatiche, per la loro relativa inesperienza e per la minore tolleranza all’alcol. È per questi due motivi che, in occasione dell’Alcohol prevention day 2012, il sistema Passi ha prodotto non solo una scheda tematica (pdf 247 kb), che riassume i dati 2011 raccolti dalla sorveglianza e relativi alla popolazione adulta (18-69 anni) ma anche un’analisi specifica sul sottocampione dei 18-25enni (pdf 163 kb). Leggi l’approfondimento.

 

Il consumo di alcol in Trentino. I dati Passi 2011

12 aprile 2012 – Secondo i dati 2011 rilevati dalla sorveglianza Passi, la maggior parte degli intervistati in provincia di Trento non beve alcol (37%) o ne beve moderatamente (37%). Tuttavia, si stima che circa un quarto degli adulti abbia abitudini di consumo considerate a rischio per quantità o modalità di assunzione (26%). L’interesse dei medici e degli altri operatori sanitari rispetto al consumo di alcol dei propri assistiti è modesto: solo pochi consumatori a maggior rischio riferiscono di aver ricevuto dal proprio medico il consiglio di bere meno (7%). Una minoranza (8%) mette ancora a rischio la vita propria e quella degli altri, guidando anche quando è sotto l’effetto dell’alcol. Meno della metà degli intervistati (41%) riferisce di essere stato fermato dalle Forze dell’Ordine almeno una volta nel corso dell’anno. Tra coloro che sono stati fermati, uno su sei (14%) riferisce che il guidatore è stato sottoposto all’etilotest e questo accade più frequentemente fra  più giovani. In Trentino, i controlli da parte delle Forze dell’Ordine risultano più diffusi di quanto accada in media a livello nazionale, tuttavia rimane un ampio margine di miglioramento. Sono i dati principali sul consumo di alcol in Trentino raccolti in una scheda tematica in occasione dell’Alcohol prevention day 2012. Scarica la scheda “Il consumo di alcol in Trentino. I dati 2011” (pdf 840 kb).

 

Workshop Passi sulle diseguaglianze

5 aprile 2012 - Nonostante i grandi progressi registrati negli ultimi decenni nello stato di salute della popolazione, restano ancora ampie le diseguaglianze di salute tra le classi sociali più svantaggiate e quelle benestanti. È su queste differenze che si è concentrato il rapporto “Diseguaglianze sociali e salute” (pdf 880 kb) discusso nell’ambito della seconda giornata di lavori del I Workshop 2012 (pdf 25 kb) del Coordinamento nazionale Passi.

 

Passi: nuovi materiali dalle Asl Cuneo 1 e 2

29 marzo 2012 - Nella Asl Cuneo 1, nel 2010, il 6% degli intervistati può essere classificabile come bevitore binge, il 34% ha uno stile di vita attivo (pratica attività fisica intensa o moderata oppure svolge un’attività lavorativa pesante), il 4% riferisce sintomi di depressione nelle ultime due settimane mentre il 25% degli adulti intervistati di età compresa tra 18 e 69 anni è in sovrappeso. Il 7% degli intervistati della Asl Cuneo 2 nel 2010 può essere classificabile come bevitore binge. Sono alcuni dei dati che emergono dalle schede Passi relative alla Asl Cuneo 1 e 2.

 

Dalla Ausl di Viterbo i dati su incidenti stradali e loro determinanti

22 marzo 2012 - Nel 2010, nella Provincia di Viterbo, si sono verificati 867 incidenti stradali con lesioni a persone, causa di 35 decessi e di 1349 feriti. I dati sugli accessi ai PS indicano che 4093 residenti della Provincia si sono recati in un PS della Regione Lazio, ovunque ubicato. I dati della sorveglianza Passi per questa Ausl rivelano che nel periodo 2007-2010 la maggior parte degli intervistati ha indossato il casco (95%) e la cintura di sicurezza sui sedili anteriori (75%), tuttavia il 10% degli intervistati tra i 18-69 anni che ha guidato l’auto o la moto negli ultimi 12 mesi, dichiara di aver guidato sotto l’effetto dell’alcol. Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto della Ausl di Viterbo “Ausl Viterbo. Dati integrati di sistemi dei sorveglianza sugli incidenti stradali” (pdf 713 kb).

 

Rapporto nazionale Passi 2010

15 marzo 2012 – A completamento del Rapporto Passi 2010, pubblichiamo la visione d’insieme sul lavoro proposta da Stefania Salmaso, direttore del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute.

 

Nuovi materiali dal territorio

15 marzo 2012 – Dall’Azienda sanitaria locale Roma D le schede “I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali” (pdf 770 kb), “Quattro passi per Guadagnare salute” (pdf 1,3 Mb), “Situazione nutrizionale e abitudini alimentari nella Asl Roma D” (pdf 400 kb) e  “Attività fisica nella Asl Roma D” (pdf 340 kb).

 

Primo workshop del coordinamento nazionale Passi

7 marzo 2012 – La seconda giornata del I workshop del coordinamento nazionale Passi (Roma, 28-29 marzo 2012) sarà dedicata all’approfondimento tematico “Disuguaglianze sociali e salute” (pdf 25 kb) con alcuni dei maggiori esperti italiani. Per l'occasione sarà presentato il contributo fornito dal sistema di sorveglianza Passi nella valutazione dell’impatto che i determinanti e le disuguaglianze sociali hanno sulla salute della popolazione assistita dalle Asl. L'iscrizione è a numero chiuso: per accedere al workshop è necessario compilare il modulo (pdf 32 kb) e inviarlo al numero di fax 06 49904111 entro il 21 marzo 2012.

 

Nuovi materiali dal territorio

7 marzo 2012 – Dall’Azienda sanitaria locale di Firenze la scheda “Passi per Guadagnare in Salute” (pdf 775 kb), dalla Ulss 9 di Treviso il report aziendale aziendale “Stili di vita e salute in Ulss 9” (pdf 1,7 Mb) e dal Trentino il rapporto 2012 “Benessere e salute mentale in Trentino” (pdf 3,5 Mb). Visita le pagine dedicate ai risultati della sorveglianza a livello locale.

 

Rapporto nazionale 2010: network e descrizione del campione

1 marzo 2012 – Disponibili on line le pagine del Rapporto Passi 2010 dedicate alla descrizione del campione e al network.

 

Incidenti stradali: dalla Asl Roma C i dati integrati dei sistemi di sorveglianza

23 febbraio 2012 - Nella Provincia di Roma, nel 2010, sono stati registrati 22.999 incidenti con lesioni a persone che hanno causato 291 decessi e 31.055 feriti. Nel Comune di Roma sono stati registrati 18.496 incidenti (80,4% dell’intera Provincia), con 24.467 feriti e 182 morti. I dati relativi agli accessi ai PS della Regione Lazio, indicano che, 14.802 residenti nella Asl Roma C hanno effettuato un eccesso nel 2010, con un’incidenza pari a 2755 per 100.000 abitanti. Inoltre i dati Passi dei residenti nella Asl Roma C, relativi agli anni 2007-2010 rivelano che il 99% degli intervistati utilizza il casco e l’85% allaccia le cinture di sicurezza sui sedili anteriori. Sono alcuni dei dati presenti nella scheda “Asl Roma C. Dati integrati di sistemi di sorveglianza su incidenti stradali e loro determinanti” (pdf 1,1 Mb).

 

Rapporto nazionale 2010: metodi

23 febbraio 2012 – Disponibile on line la pagina sui metodi del Rapporto Passi 2010.

 

Report Passi sulle diseguaglianze

16 febbraio 2012 – L’abitudine al fumo, più diffusa nelle Regioni centro-meridionali, coinvolge soprattutto la popolazione maschile, le persone di età compresa tra 18 e 34 anni, con scolarità media inferiore e quelle che riferiscono di avere molte difficoltà economiche. Al contrario, nel 20% della popolazione intervistata che ha riferito un consumo di alcol a rischio, si osserva prevalenza di giovani e residenti delle Regioni settentrionali. L’obesità, in entrambi i generi, cresce con l’età ed è più frequente nelle persone in difficoltà economiche e in quelle con bassa scolarità. Sono alcuni dei dati che emergono da un’indagine compiuta su quasi 95 mila persone di cittadinanza italiana di età compresa tra 18 e 69 anni, intervistate nel triennio 2007-2009, disponibili nel report “Diseguaglianze sociali e salute. Rapporto nazionale 2007-2009” (pdf 880 kb). Al tema delle disuguaglianze è dedicato anche il workshop Passi del 29 marzo 2012. Vista la disponibilità limitata di posti, per informazioni sull’iscrizione è possibile mandare una mail a Valentina Possenti (Gruppo tecnico - Passi).

 

Campania: pubblicato il report 2009

16 febbraio 2012 – Su un campione casuale di 3152 persone intervistate in Campania  (48% donne e 52% uomini), il 67% riferisce di considerare positivamente il proprio stato di salute, il 44% è completamente sedentario e il 30% è un fumatore. Sono alcuni dei dati pubblicati nel “Rapporto regionale 2009” (pdf 1,2 Mb).

 

Piemonte: disponibili nuovi dati aziendali e locali

9 febbraio 2012 – Nel periodo 2007-2009 i fumatori di età compresa tra 18 e 34 anni sono calati dell’8% e quasi un quinto degli intervistati (23%) può essere classificabile come consumatore di alcol a rischio o perché forte bevitore (11%) o perché bevitore prevalentemente fuori pasto (9%) o perché bevitore binge (8%) oppure per una combinazione di queste tre modalità. Sono alcuni dei dati regionali che emergono dal poster "I dati 2010 delle sorveglianze Passi e Passi d’Argento a supporto delle azioni di contrasto al tabagismo in Piemonte" (pdf 170 kb), pubblicato in occasione del XXXV congresso Aie e dalla scheda “Il consumo di alcol in Piemonte: i dati 2010 del sistema di sorveglianza Passi” (pdf 121 kb). Disponibili inoltre nuove pubblicazioni aziendali.

 

Sovrappeso e obesità nell’Asl 2 Savonese

26 gennaio 2012 - Nella Asl 2 Savonese il 40% degli adulti presenta un eccesso ponderale (in particolare il 32% risulta essere in sovrappeso e l’8% è obeso): un dato sovrapponibile a quello (41%) rilevato nella medesima Asl nel triennio 2007-2009. La scheda “Sovrappeso e obesità in Asl 2 Savonese. Dati 2010 sistema sorveglianza Passi” (pdf 364 kb) mette in evidenza anche che la percezione di essere in sovrappeso non sempre coincide con lo stato nutrizionale calcolato in base ai dati antropometrici riferiti dagli intervistati: tra le persone in sovrappeso ben il 40% ritiene il proprio peso giusto. Dai dati emerge inoltre che il 98% delle persone mangia frutta e verdura almeno una volta al giorno, ma solo il 13% consuma le 5 o più porzioni al giorno raccomandate. Riguardo l’atteggiamento degli operatori sanitari, la metà delle persone in eccesso ponderale ha ricevuto il consiglio di perdere peso; minore è la percentuale di coloro che hanno ricevuto il consiglio di praticare attività fisica. Scarica il documento completo (pdf 364 kb).

 

Puglia: i dati regionali 2007-2010

19 gennaio 2012 - In Puglia, tra il primo settembre 2007 e il 31 dicembre 2010 sono state intervistate 6370 persone e la maggior parte di loro (68%) ha giudicato in modo positivo il proprio stato di salute, riferendo di sentirsi bene o molto bene. Il 32% ha riferito uno stile di vita attivo, in quanto svolge un’attività lavorativa pesante oppure pratica attività fisica moderata/intensa, mentre più di un terzo del campione risulta completamente sedentario (36%). Infine, poco meno della metà degli intervistati (47%) presenta un eccesso ponderale. Sono alcuni dei dati contenuti nel documento “Dalla sorveglianza degli stili di vita alle buone pratiche per la salute: i progressi delle Aziende sanitarie pugliesi negli anni 2007/2010” (pdf 40 Mb).

 

Liguria: prevenire sovrappeso e obesità per combattere diabete e malattie croniche

19 gennaio 2012 – In Liguria, il 15 dicembre e il 28 novembre 2011, si sono svolti due seminari, uno a livello aziendale e uno a livello regionale, focalizzati sulla prevenzione di sovrappeso e obesità. Infatti la modifica degli stili di vita, nel campo delle abitudini alimentari e dell’attività fisica, è lo strumento adeguato per raggiungere questo obiettivo di salute, anche attraverso l’attivazione di collaborazioni interdisciplinari.

 

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