Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Archivio 2013

19/12/2013 - Report nazionale 2012: sicurezza sul lavoro

Nel periodo 2010-2012, 17 Regioni/PA hanno raccolto dati sulla sicurezza sul lavoro. Il modulo è stato somministrato agli intervistati che hanno riferito di lavorare (63% del campione). Il 15% dei lavoratori intervistati considera assente la possibilità di subire un infortunio, il 59% bassa, il 22% alta e il 4% molto alta. Mentre il 23% dei lavoratori intervistati considera assente la possibilità di contrarre una malattia legata al lavoro, il 57% bassa, il 18% alta e il 2% molto alta. Oltre la metà (56%) dei lavoratori intervistati ha dichiarato di aver ricevuto informazioni negli ultimi 12 mesi sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro o delle malattie professionali (53% sugli infortuni e 41% sulle malattie professionali). Il 44% non ha ricevuto invece alcuna informazione. Tra i lavoratori le cui mansioni richiedono l’uso di dispositivi di protezione individuale, il 72% li usa sempre quando necessario, il 14% quasi sempre e l’8% a volte. Il 6% ha dichiarato di non usarli mai: il 3% perché non gli sono stati forniti e l’altro 3% per altri motivi. Per approfondire leggi il capitolo del rapporto nazionale 2012 dedicato alla sicurezza sul lavoro.

 

12/12/2013 - Vaccinazione antirosolia: i dati 2012

Nel periodo 2009-2012, 10 Regioni su 21 hanno raccolto dati relativi alle informazioni sulla vaccinazione antirosolia. Dalle informazioni raccolte, si conferma ancora una scarsa consapevolezza fra le donne in età fertile del problema legato all’infezione rubeolica in gravidanza. Il numero di donne potenzialmente a rischio di contrarre l’infezione rubeolica raggiunge, e talvolta supera, 1/3 delle donne in età fertile (considerando tra queste sia le donne non vaccinate e con rubeotest negativo sia quelle che non sono a conoscenza del proprio stato immunitario nei confronti della rosolia). Per quanto riguarda la copertura vaccinale, 4 donne su 10 dichiara di essere stata vaccinata contro la rosolia. Si conferma che la proporzione di donne vaccinate è significativamente maggiore nelle generazioni più giovani (massima fra le 18-24enni). Inoltre, le donne vaccinate contro la rosolia sono significativamente più frequenti tra le donne con la licenza media superiore, tra quelle senza difficoltà economiche, e tra le cittadine italiane. Per approfondire leggi il capitolo del rapporto nazionale 2012 dedicato alla vaccinazione antirosolia.

 

5/12/2013 - Sicurezza domestica: i dati del rapporto nazionale 2012

Nel periodo 2009-2012, la percentuale di intervistati di 18-69 anni che percepisce alta (o molto alta) la possibilità di un infortunio in ambiente domestico (per se stesso e per i propri familiari) risulta pari al 6,4%. La consapevolezza del rischio di infortunio domestico è maggiore tra le persone di 35-49 anni, tra le donne, tra chi ha più difficoltà economiche, tra i cittadini italiani e tra chi convive con anziani o bambini. Nei 12 mesi precedenti all’intervista, nel periodo 2010-12, il 3,6% degli intervistati ha riportato un incidente in casa che ha richiesto il ricorso alle cure del medico di famiglia o del pronto soccorso o dell’ospedale. Nel 2012, 11 Regioni su 21 (Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Marche, Abruzzo, Basilicata, Calabria e Sardegna) hanno raccolto dati relativi alle informazioni sulla prevenzione degli infortuni domestici. Dai dati emerge che meno di 1 intervistato su 5 dichiara di aver ricevuto qualche informazione su come poter prevenire gli infortuni domestici. Leggi il capitolo del rapporto nazionale dedicato alla sicurezza domestica.

 

5/12/2013 - Uso dei dati Passi. L’impatto delle politiche antifumo sulla prevalenza di chi ha smesso di fumare: un indagine a più mani

Un gruppo di ricerca composto da esperti di tre istituzioni (Cnesps, Università del Piemonte Orientale e Dors Piemonte) ha esplorato, attraverso i dati delle indagini Istat e del sistema di sorveglianza Passi, se è possibile osservare un aumento corrispondente della prevalenza di chi dichiara di aver smesso di fumare nell’ultimo anno. Lo studio è stato presentato sotto forma di poster (pdf 483 kb) al convegno internazionale dell’European Society for Prevention Research (Euspr) che si è tenuto a Parigi dal 13 al 15 novembre 2013. Leggi la presentazione di Alessandro Coppo (Università del Piemonte Orientale).

 

28/11/2013 - IV workshop 2013 del Coordinamento nazionale: il contributo dei dati Passi per la sicurezza stradale

Si terrà a Roma il 19-20 dicembre 2013 il prossimo incontro trimestrale dei coordinatori della sorveglianza Passi. Due le sessioni previste: la prima (19 dicembre) è dedicata a tematiche di interesse essenzialmente interno per il Sistema (valutazione preliminare del raggiungimento degli obiettivi e discussione; approvazione del questionario per la rilevazione 2014); definizione dei moduli opzionali adottati dalle singole realtà); la seconda (20 dicembre) è incentrata sulla sicurezza stradale, un tema su cui Passi già rileva dati che possono contribuire a supportare i programmi e gli interventi di prevenzione, ma per cui c’è bisogno di migliorare l'utilizzo visto che ad oggi viene fatto solo in alcune realtà. Per partecipare è necessario compilare il modulo di iscrizione (doc 82 kb) e inviarlo al numero di fax 06-49904111 entro venerdì 6 dicembre 2013. Come sempre, è stato richiesto l’accreditamento Ecm per tutte le figure professionali, valido esclusivamente per la partecipazione a entrambe le giornate di workshop e riservato quindi in via preferenziale agli operatori Passi. Per maggiori informazioni scarica il programma (pdf 35 kb).

 

28/11/2013 - La rete Passi nel Lazio e il Piano regionale di prevenzione

Con il Piano regionale di prevenzione (Prp) 2010-2012, la sorveglianza Passi utilizzata per la programmazione e ritenuta strategica, ha sviluppato uno specifico progetto di comunicazione a supporto degli altri progetti Prp relativi a fumo, alcol, attività fisica e stato nutrizionale. Elementi propedeutici alla realizzazione dei prodotti comunicativi sono stati, l’identificazione dei portatori d’interesse e delle giornate-evento utili a lanciare prodotti Passi nonché la stesura di un Piano di comunicazione complessivo. Scarica i prodotti comunicativi regionali realizzati.

 

28/11/2013 - Audit 2013 di un programma di sorveglianza sui comportamenti a rischio per la salute

On line la presentazione dell’Audit Passi 2013, tenuta da Valentina Possenti (Gt Passi) al Sesto congresso nazionale della Società italiana medici manager (Simm) Roma (21-22 novembre 2013) nell’ambito della sessione tematica: Comunicazione e diffusione delle informazioni nei servizi e nelle organizzazioni sanitarie. Scarica la presentazione “Audit 2013 di un programma di sorveglianza sui comportamenti a rischio per la salute” (pdf 933 kb).

 

21/11/2013 – I dati 2012 sulla sicurezza stradale

Nel periodo 2009-2012, l’84% degli intervistati che hanno viaggiato in auto come guidatore o passeggero sul sedile anteriore dichiara di indossare sempre la cintura di sicurezza. L’uso della cintura posteriore è ancora oggi poco frequente: solo il 19% degli intervistati dichiara di indossarla sempre. Il 95% delle persone che, nei 12 mesi precedenti l’intervista, ha viaggiato su una moto come guidatore o passeggero, dichiara di aver indossato sempre il casco. È presente un gradiente territoriale statisticamente significativo nell’uso dei dispositivi di sicurezza, più frequente nelle Regioni del Nord e del Centro Italia. La sorveglianza Passi, a partire dal 2011, rileva l’utilizzo dei sistemi di sicurezza, seggiolini e/o adattatori, per il trasporto in auto di bambini. Dai dati Passi relativi al biennio 2011-2012 emerge che tra coloro che viaggiano in auto con bimbi di 0-6 anni di età, quasi 1 intervistato su 4 dichiara o di avere difficoltà o di non utilizzare o addirittura di non avere alcun dispositivo di sicurezza per il bambino. Leggi il capitolo del report nazionale 2012 dedicato alla sicurezza stradale.

 

21/11/2013 - Sovrappeso e obesità nel Lazio: le schede regionali/aziendali 2013 con i dati integrati delle sorveglianze Passi, OKkio alla Salute e Hbsc

Come previsto nel Piano regionale di prevenzione (Prp) del Lazio, la rete regionale Passi ha realizzato una scheda su eccesso ponderale e consumo di frutta/verdura coniugando messaggi di promozione della salute con i dati delle sorveglianze Passi, OKkio alla Salute e Hbsc (Health Behaviour in School-aged Children - Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare). I dati regionali relativi a Passi sono affiancati a quelli aziendali rendendo il prodotto realizzato simile in ogni Asl ma personalizzato secondo la realtà locale. Il prodotto, stampato anche come poster-locandina, è in distribuzione/affissione dai Sian (Servizi di igiene degli alimenti e della nutrizione) nelle scuole oggetto degli interventi Prp. Leggi e scarica le schede.

 

14/11/2013 - Report nazionale 2012: il diabete

Dai dati del sistema di sorveglianza Passi 2009-2012, il 4,5% degli intervistati di 18-69 anni riferisce di aver di ricevuto una diagnosi di diabete. La prevalenza cresce con l’età e nella fascia 50-69 anni dichiara di essere affetto da questa patologia il 10% degli intervistati. Il diabete risulta inoltre più diffuso tra gli uomini (5,1% contro 3,9% nelle donne), nelle persone senza titolo di studio o con la sola licenza elementare (14%), in quelle con molte difficoltà economiche (7%) e nelle persone obese (13%). Considerando insieme tutte le variabili indicate, l’analisi multivariata conferma l’associazione significativa del diabete con ciascuna variabile, evidenziando l’effetto negativo delle disuguaglianze sociali. Leggi il capitolo del report nazionale Passi 2012 dedicato al diabete.

 

14/11/2013 - Ausl Viterbo: dati 2009-2012 sugli screening femminili

Coperture oltre il 90%: è il dato principale sugli screening femminili nella Ausl di Viterbo che emerge dall’indagine Passi 2009-2012. Dai dati risulta infatti che il 91% delle intervistate ha ricevuto la lettera d’invito dell’Ausl per lo screening mammografico e il 93% per quello cervicale. In accordo con le linee guida, l’80% delle donne (50-69 anni) riferisce di aver effettuato una mammografia preventiva negli ultimi due anni e l’83% (25-64 anni) di aver effettuato un test di screening preventivo (Pap test o Hpv test) nel corso degli ultimi tre anni. Sono alcuni dei dati che emergono dalla scheda Passi “La prevenzione al femminile nella Auls Viterbo. Dati 2009-2012 del Sistema di sorveglianza Passi” (pdf 392 kb).

 

7/11/2013 – Rischio cardiovascolare: i dati 2012

Riguardo la diffusione dei fattori di rischio cardiovascolare nella popolazione adulta di 18-69 anni, nel quadriennio 2009-2012 Passi rileva che l’ipertensione coinvolge il 20% della popolazione adulta, l'ipercolesterolemia il 24%, l’eccesso ponderale il 42%, il diabete il 4%, il fumo di tabacco e la sedentarietà rispettivamente il 28% e il 31%. Inoltre, il 90% della popolazione consuma meno di 5 porzioni di frutta e verdura al giorno. Inoltre, i dati di pool Passi 2009-2012 mostrano che ben il 40% della popolazione adulta ha tre o più fattori di rischio cardiovascolare. L’83% degli intervistati riferisce di aver misurato la pressione arteriosa nei due anni precedenti l’intervista. Il 79% degli intervistati dichiara di aver misurato almeno una volta nella vita la colesterolemia. Leggi il capitolo del report nazionale 2012 dedicato al rischio cardiovascolare.

 

7/11/2013 – Etica nella sorveglianza in sanità pubblica

Interrogarsi riguardo al rispetto dei principi etici durante il proprio operato, dovrebbe essere una cura costante dei professionisti della salute. L’articolo “Ethics in public health surveillance” (pdf 263 kb), pubblicato nel 2013 da Carlo Petrini (responsabile dell'Unità di bioetica dell'Istituto superiore di sanità) sugli Annali dell’Iss (vol 49, n. 4), è dedicato proprio al tema dell’etica nella sorveglianza in sanità pubblica, argomento trattato da Petrini quando è intervenuto alla seconda giornata del workshop Passi che si è svolto il 27 e 28 giugno 2013. Paolo d’Argenio (Gruppo tecnico Passi) traccia un’analisi dell’articolo, fornendo anche strumenti utili per gli operatori.

 

24/10/2013 - Report nazionale 2012: qualità della vita relativa alla salute

Nel periodo 2009-2012, Passi rileva che 2/3 degli intervistati (68%) giudica positivo il proprio stato di salute riferendo di sentirsi bene o molto bene, quasi 1/3 riferisce di sentirsi discretamente (28%) e solo il 4% invece riferisce di sentirsi male o molto male.  I gruppi di popolazione che si dichiarano più soddisfatti della propria salute sono i giovani (87%), gli uomini (72%), le persone con un livello di istruzione più alto (79%), chi non ha difficoltà economiche (76%), chi non riferisce condizioni patologiche severe fra quelle indagate da Passi (75%) e gli stranieri (77%). La distribuzione geografica della prevalenza di coloro che dichiarano buono il proprio stato di salute non disegna un chiaro gradiente: la variabilità regionale è piuttosto contenuta. Inoltre, mediamente ogni intervistato dichiara di aver vissuto, nel mese precedente l’intervista, 5 giorni in cattiva salute. On line il capitolo del report nazionale 2012 dedicato alla qualità della vita relativa alla salute.

 

24/10/2013 - Obesity Day: nuove schede tematiche dal network Passi

Continua la pubblicazione di materiali di comunicazioni realizzati da Regioni e Asl in occasione dell’besity Day 2013 (10 ottobre): dal Veneto la scheda tematica regionale “Sovrappeso e obesità in Veneto. I dati del sistema di sorveglianza Passi 2012” (pdf 380 kb) e quella aziendale della Ulss 18 di Rovigo “Sovrappeso e obesità nell’Asl 18: dati del sistema di sorveglianza Passi, quadriennio 2009-2012” (pdf 322 kb); dal Piemonte la scheda regionale “Sovrappeso e obesità in Piemonte: dati Passi 2012” (pdf 181 kb) e le aziendali “Sovrappeso e obesità nell’Asl AL: dati Passi 2009-2012” (pdf 330 kb), “Sovrappeso e obesità nell’Asl CN1: dati Passi 2009-2012” (pdf 386), “Sovrappeso e obesità nell’Asl CN2 Alba-Bra: dati Passi 2009-2012, Okkio 2012, Passi d’Argento 2010” (pdf 251).

 

24/10/2013 - Passi nel Lazio: nuovi materiali

È disponibile la relazione “Progetto Passi : Monitoraggio dell’abitudine al fumo nel quadriennio 2008-2011 nella Provincia di Rieti” (pdf 875 kb), tenuta da Gianluca Fovi De Ruggiero e Felicetta Camilli (Asl Rieti, U.O.C. Servizio igiene e sanità pubblica) il 5 ottobre 2013 nel Comune di Borgorose nell’ambito del Convegno “La prevenzione da agenti cancerogeni nei luoghi di vita e di lavoro”. On line anche la relazione “Sistema di sorveglianza Passi: i dati del Lazio nel contesto regionale” (pdf 944 kb) sui dati della diffusione nella popolazione dell'esecuzione del test per la ricerca del sangue occulto fecale (test di screening colorettale) nel Lazio presentata da Massimo O. Trinito (Coordinatore Regionale Passi) nel workshop regionale (pdf 131 kb) organizzato nell'ambito del Convegno annuale Giscor tenuto a Roma il 3 e 4 ottobre 2013.

 

17/10/2013 – Malattie croniche e influenza nei dati Passi

Il 16% delle persone affette da malattie croniche riferiscono di soffrire di almeno una per cui è raccomandata la vaccinazione antinfluenzale. Nella campagna vaccinale stagionale 2012-2013, il 18,5% degli intervistati tra 18 e 64 anni che hanno riferito di essere affetti da una malattia cronica afferma di essersi vaccinato contro l’influenza stagionale. Tra i 18-64enni, portatori di almeno una patologia cronica, la copertura vaccinale nel 2012-2013 varia a seconda del tipo di patologia cronica: più basse le coperture tra le persone con malattie croniche del fegato (10%), con tumori (15%), con malattie respiratorie croniche (17%) e con insufficienza renale (24%); più elevate tra le persone affette da diabete e malattie cardiovascolari (26%). Per maggiori informazioni leggi il capitolo del rapporto nazionale Passi dedicato all’influenza.

 

17/10/2013 – Pubblicazioni dal territorio

In occasione dell’Obesity Day, Regioni e Ausl pubblicano i loro dati locali. Disponibili on line le schede su sovrappeso e obesità tra gli anni 2009-2012 nella Regione Abruzzo (pdf 513 kb), nella Regione Marche (pdf 422 kb) e nella Ausl di Viterbo (pdf 536 kb).

 

10/10/2013 - I sintomi depressivi nella popolazione adulta

Nel periodo 2009-2012, Passi rileva che una quota non trascurabile, pari al 7% degli adulti fra 18 e 69 anni, riferisce sintomi di depressione e percepisce come compromesso il proprio benessere psicologico per una media di 17 giorni nel mese precedente l’intervista. La prevalenza di persone con sintomi depressivi cresce al crescerete dell’età, ed è significativamente più elevata fra i 50-69enni (8%), fra le donne (9%), fra le persone con un titolo di studio basso o assente (12%), fra quelle con molte difficoltà economiche (15%) o senza un lavoro regolare (9%), fra quelli che riferiscono una diagnosi di patologia cronica (13%), tra coloro che dichiarano di vivere da soli (10%) e tra gli italiani (7%). On line il capitolo del report nazionale Passi sui sintomi depressivi nella popolazione adulta. In occasione del World Mental Health Day, Passi propone anche una riflessione dedicata ai sintomi depressivi fondamentali tra i 60-69enni secondo quanto rilevato dalla sorveglianza Passi

 

10/10/2013 - Asl Roma D: nuove pubblicazioni

La Asl Roma D presenta e pubblica nuovi materiali:

  • il report aziendale “La vaccinazione antirosolia” (pdf 484 kb). Dal documento emerge che, nel periodo 2008-2011 circa il 3% delle donne in età fertile è suscettibile alla rosolia perché non vaccinata e riferisce di aver eseguito un rubeotest dal risultato negativo. Accanto a questa percentuale che, sebbene modesta, andrebbe in ogni caso azzerata, c’è una quota non trascurabile, il 44,5%, di donne in età fertile ignare del proprio stato immunitario nei riguardi della rosolia
  • il report aziendale “La sorveglianza Passi nella prevenzione del rischio cardiovascolare” (pdf 435 kb) da cui emerge, tra le tante informazioni riportate, che nel periodo 2008-2011 nella Asl Roma D, nella fascia di età 18-69 anni, circa una persona su cinque è ipertesa; proporzione che aumenta fino al 38,6% nelle persone al di sopra dei 50 anni
  • le diapositive “La Sorveglianza Passi e l’abuso di alcol” (pdf 708 kb) su alcol e guida presentate in occasione del seminario "La prevenzione dall’abuso di alcol” svoltosi il 22 febbraio 2013.

10/10/2013 - Obesity Day 2013

Nel 2012, in Italia, il 31% della popolazione dichiarava di essere in sovrappeso e il 10% obeso. Sono i due principali dati presenti nella scheda “Sovrappeso e obesità in Italia: dati Passi 2012” (pdf 368 kb), pubblicata in occasione dell’Obesity day 2013. Condizioni che aumentano con l’avanzare dell’età e sono più frequenti negli uomini, tra le persone con più bassi livelli d’istruzione e tra quelle economicamente più svantaggiate. Forte anche la presenza di un gradiente Nord-Sud a sfavore delle Regioni meridionali; nessun cambiamento significativo dal 2008-2012 sembra registrarsi nella prevalenza delle persone in eccesso ponderale. Dai dati emerge inoltre una scarsa consapevolezza del proprio peso da parte delle persone in eccesso ponderale: oltre la metà di chi è in sovrappeso ritiene che il proprio peso sia più o meno giusto, un dato che scende al 9% per gli obesi.

 

3/10/2013 – Workshop Passi: resoconto e materiali

Si è svolto in Iss, il 24 e 25 settembre scorsi, il III workshop 2013 del coordinamento nazionale Passi. Molti gli spunti di riflessione emersi dalle due giornate, da affrontare sia internamente al network di sorveglianza sia in condivisione con gli altri attori del sistema salute. Leggi il resoconto della prima giornata di lavori e scarica le presentazioni dei relatori intervenuti nella seconda.

 

26/9/2013 - Rapporto nazionale Passi: i dati sugli screening oncologici

Dai dati 2009-2012 della sorveglianza Passi, quasi il 70% delle donne intervistate di 50-69 anni riferisce di aver effettuato una mammografia a scopo preventivo nel corso dei due anni precedenti l’intervista, secondo quanto raccomandato dalle linee guida. La mammografia a scopo preventivo viene effettuata in gran parte nell’ambito dei programmi organizzati dalle Asl: a livello nazionale, il 50% della popolazione target femminile aderisce ai programmi offerti dalle Aziende sanitarie locali e il 19% si sottopone a mammografia preventiva su iniziativa personale. Quasi tre donne 25-64enni su quattro (75%), invece, riferiscono di aver effettuato lo screening cervicale (Pap-test o Hpv test) nel corso dei tre anni precedenti l’intervista. A livello nazionale, la popolazione target che aderisce allo screening cervicale si ripartisce equamente tra chi lo esegue all’interno di programmi organizzati dalle Asl (38%) e chi, invece, si sottopone a screening su iniziativa spontanea (37%). Riguardo allo screening colorettale, dai dati 2010-2012 emerge che il 38% degli intervistati di 50-69 anni riferisce di aver di aver eseguito uno degli esami per la diagnosi precoce dei tumori colon-rettali a scopo preventivo (ricerca del sangue occulto fecale negli ultimi due anni, oppure colonscopia/rettosigmoidoscopia negli ultimi cinque anni), in accordo con le raccomandazioni. In questo caso, l’adesione allo screening avviene nella quasi totalità dei casi nell’ambito di programmi organizzati e scarsamente su iniziativa personale. Sono on line i capitoli del rapporto nazionale 2012 dedicati a screening cervicale, mammografico e colorettale.

 

19/9/2013 - La sorveglianza in azione: l’uso dei dati Passi. Ecco il III workshop 2013

Il workshop del coordinamento nazionale Passi del 24-25 settembre 2013 è suddiviso in due sessioni. La prima giornata è dedicata a: valutazione della rilevazione nel primo semestre 2013; valutazione del sistema basata sui dati dell’Audit 2013; discussione del questionario per la rilevazione 2014. La seconda giornata è focalizzata sull’uso dei dati Passi nelle Asl, nelle Regioni e a livello centrale. Il fine dei risultati di una sorveglianza come il Passi si realizza infatti quando i dati vengono usati da chi deve decidere, applicare o sostenere i programmi di prevenzione e promozione della salute. Gli usi principali possono essere identificati nel: fornire dati per i Piani Regionali della Prevenzione o per altri fini istituzionali, dare indicazioni sull’impatto delle politiche attraverso l’analisi dei trend; stabilire le priorità attraverso i confronti geografici; identificare programmi di sanità pubblica per target di popolazione; fornire stime di impatto delle misure di protezione della salute pubblica (esposizione al fumo di tabacco negli ambienti chiusi); valutare la copertura delle misure di controllo; monitorare gli atteggiamenti, in emergenze come la pandemia; descrivere il profilo di salute. Scarica il programma (pdf 174 kb) e la scheda di iscrizione (doc 82 kb).

 

5/9/2013 Sicurezza stradale nelle Province della Costa emiliano-romagnola: dati e riflessioni

Dall’analisi dei dati relativi agli ultimi anni emerge che in Regione la mortalità da incidente stradale mostra un trend in diminuzione. Nel confronto i quinquenni 1998-2002 e 2003-2007, la riduzione risulta pari o superiore al 25% in quasi tutta la Regione. Inoltre, nel 2011 continua la riduzione della mortalità registrata nel decennio precedente 2001-10. Complessivamente nel periodo 2001-11 la riduzione è più accentuata rispetto all’Italia sia in Emilia-Romagna (-26% Incidenti stradali, - 27% feriti, -51% morti) sia sul territorio delle Province della Costa (- 29%, -30% e -55%). Nel periodo 2001-2011 il rapporto di gravità è diminuito in Emilia-Romagna (da 2,1 a 1,4), in Area Vasta Romagna (da 2 a 1,4) e a Ferrara (da 2,9 a 1,6). Il trend è in diminuzione anche nelle singole Province dell’Area Vasta Romagna: Ravenna da 2,8 a 1,5; Forlì-Cesena da 2,1 a 1,8 e Rimini da 1,6 a 0,8. Sono alcuni dei dati contenuti nella quarta edizione del rapporto “Sicurezza stradale nelle Province della Costa emiliano-romagnola: risultati raggiunti e nuove sfide” (pdf 1,1 Mb), che descrive le conseguenze sanitarie degli incidenti stradali nelle Province della Costa emiliano-romagnola e analizza alcuni aspetti di contesto ambientale, le tipologie di persone coinvolte e i loro comportamenti. Per maggiori informazioni leggi il commento di Luigi Salizzato (Dipartimento sanità pubblica Ausl di Cesena).

 

29/8/2013 - Dalle Marche nuovi dati consumo di alcol e il fumo di sigaretta

Si stima che circa un quinto degli adulti marchigiani (18%) abbia abitudini di consumo delle bevande alcoliche considerate a rischio per quantità o modalità di assunzione. I consumatori a maggior rischio sono più diffusi tra gli uomini, nelle fasce di età più giovani (18-34anni) e nelle persone con alto livello di istruzione e nessuna difficoltà economica. Inoltre, il 27% degli adulti tra 18-69 anni fuma sigarette, il 21% è un ex fumatore e il 52% non ha mai fumato. Un’abitudine più diffusa tra gli uomini, nei 25-34enni, nelle persone con una scolarità media-inferiore e in quelle con molte difficoltà economiche riferite. Per maggiori informazioni scarica le schede tematiche “Il consumo di alcol nelle Marche: i dati 2009 - 2012 del sistema di sorveglianza Passi” (pdf 223 kb) e “L’abitudine al fumo nella Regione Marche. I dati del sistema di sorveglianza Passi 2009-12” (pdf 361 kb).

 

25/7/2013 - Il modulo Passi sul rischio dei lavoratori: dalla sorveglianza all’equità

Il modulo opzionale Passi “La percezione del rischio, l’informazione e la formazione in ambito lavorativo” ha ottenuto per il biennio 2010-2011 l’adesione di 17 Regioni (oltre 46.000 interviste raccolte). A queste nel 2012 si sono aggiunte circa 12.200 interviste in 14 Regioni. La proposta dell’Emilia-Romagna di mettere a punto e comprendere nella sorveglianza Passi uno strumento di valutazione del rischio sul lavoro si è dunque rivelata vincente. Il commento di Davide Ferrari (direttore Servizio Prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro - area centro, Ausl Modena).

 

25/7/2013 - Attività fisica e sedentarietà in Italia: il dibattito è su azioniquotidiane.info

Un commento critico a partire dai dati del sistema di sorveglianza Passi su attività fisica e sedentarietà nel nostro Paese: Pirous Fateh-Moghadam (Gruppo tecnico nazionale Passi), Laura Ferrari (Provincia autonoma di Trento), Nicoletta Bertozzi (Gruppo tecnico nazionale Passi) postano un commento personale provando a stimolare il dibattito sulle modalità e le politiche di promozione dell’attività fisica in Italia. Leggi l’articolo “TITOLO” sul sito azioniquotidiane.info

 

25/7/2013 - Piemonte: nuove pubblicazioni

Il network piemontese della sorveglianza Passi pubblica due nuovi rapporti. Il report regionale con i dati 2011 (pdf 3 Mb) da conto delle 3504 interviste effettuate tra gennaio e dicembre 2011 in un campione costituito dal 49,5% di uomini e 50,5% di donne. Il rapporto aziendale 2008-2011 della Asl CN2 Alba-Bra (pdf 3,4 Mb) riferisce invece delle 1100 interviste realizzate nel quadriennio 2008-2011. Dai dati emerge che il 67% delle persone intervistate in Azienda considera positivamente il proprio stato di salute.

 

25/7/2013 - I dati Passi per la valutazione della performance del Ssr Ligure

Nell’ambito della realizzazione del documento “La valutazione della performance del Servizio Sanitario Regionale Ligure. Report 2011” (pdf 20 Mb), pubblicato dall’Ars Liguria in collaborazione con il Laboratorio Manage­ment e sanità della Scuola Superiore di Pisa, sono stati utilizzati i dati regionali della sorveglianza Passi relativi a stili di vita e Guadagnare Salute. Monitorando, infatti, lo stato di salute della popolazione adulta delle Asl, attraverso la rilevazione delle abitudini, degli stili di vita e dello stato di attuazione dei programmi che le Aziende stanno realizzan­do per modificare i comportamenti a rischio, Passi rappresenta secondo gli autori un strumento utile perché fornisce informazioni per l’azione, che il sistema salute può utilizza­re per svolgere la funzione di advocacy e per pianificare, implementare, monitorare e valutare programmi e interventi.

 

18/7/2013 - L’abitudine al fumo nella Regione Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna il 29% dei 18-69enni fuma sigarette. Il 22% è un ex-fumatore e il 49% non ha mai fumato: valori in linea con quelli a livello nazionale. Tra le persone con patologie croniche per le quali il fumo rappresenta un importante fattore di rischio, questa abitudine rimane ancora diffusa. In Emilia-Romagna il 39% dei fumatori ha dichiarato di aver provato a smettere di fumare negli ultimi 12 mesi; tra questi l’82% ha ripreso a fumare, l’11% non fuma

più da meno di sei mesi (cioè è un fumatore in astensione) e il 7% dichiara di aver smesso da più di 6 mesi (ex-fumatore). La percentuale regionale di fumatori appare complessivamente stabile nel corso degli anni 2007-12.

Il network regionale e aziendale dell’Emilia-Romagna pubblica i dati su fumo e fumo passivo, mettendo a disposizione diverse schede tematiche. Leggi e scarica:

 

Sul tema la Regione ha organizzato anche il seminario “Nuovi fumatori, altre strategie”, tenutosi a Bologna il 12 giugno 2013. L’incontro si inseriva tra gli eventi collegati alla Giornata mondiale senza tabacco (31 maggio), con il proposito di approfondire le nuove abitudini che si stanno diffondendo tra la popolazione (come per esempio l’uso della sigaretta elettronica) e fare il punto sulle politiche di contrasto al tabagismo e sulle esperienze portate avanti in Emilia-Romagna. Leggi l’approfondimento e scarica i materiali.

 

11/7/2013 - Incontro coordinamento nazionale (Roma, 27-28 giugno 2013)

È disponibile on line il resoconto della prima e della seconda giornata del workshop di giugno 2013. La valutazione del primo semestre di attività è stato il tema del primo giorno di lavoro dedicato a tre temi specifici: la valutazione dell’attività in relazione agli obiettivi dati in fase di programmazione, la discussione su opportunità e criticità della sorveglianza Passi nelle Regioni e il lavoro di revisione che porterà al nuovo questionario 2014. L’etica della sorveglianza in sanità pubblica è stato invece il focus della secondo incontro è invece il tema della seconda giornata del workshop. Sono stati infatti esaminati i presupposti di una sorveglianza di popolazione in sanità pubblica dal punto di vista dell'etica, insieme alle procedure da adottare per rispettare, nella forma e nella sostanza, i diritti dei cittadini alla riservatezza. È stata poi fatta un’analisi dedicata al DL 179/2012 che ha individuato l'iter per l'istituzione di registri e sorveglianze.

 

11/7/2013 - Stato di salute e fattori comportamentali tra i 18 e i 69 anni nell’Asl Cn1

Tra gennaio 2008 e dicembre 2011 gli operatori della Asl n 1 hanno intervistato 1911 persone residenti con età compresa tra 18 e 69 anni. I dati ottenuti descrivono un campione che, per la maggior parte, giudica positivamente il proprio stato di salute: meno di un intervistato su dieci è depresso. Per quanto riguarda gli stili di vita, quasi un soggetto su tre è sedentario e oltre un intervistato su tre è in eccesso ponderale. L’abitudine al fumo interessa invece un intervistato su quattro. Sono alcuni dei dati che emergono dal report “I risultati Passi 2008-2011” (pdf 375 kb).

 

4/7/2013 - Nuovi materiali dal territorio

In pubblicazione materiali su Abruzzo, Asl Roma C e Asl 3 Genovese. La scheda sull’abitudine al fumo di sigaretta (dati 2009-2012) (pdf 629 kb), inviata dalla Regione Abruzzo, evidenzia una percentuale di fumatori leggermente superiore alla media italiana (rispettivamente 30% e 28%). Nella Asl 3 Genovese, il rapporto “I numeri della sorveglianza Passi. Asl 3 Genovese 2008-2011” (pdf 2,5 Mb), presenta i dati del quadriennio ed è ideata per la consultazione veloce da parte degli operatori poiché presenta i dati in tabelle e mappe. Dai dati emerge, per esempio, che il 67,9% della popolazione intervistata percepisce il proprio stato di salute come positivo. Infine, la scheda “Vaccinare le donne in età fertile suscettibili alla rosolia: ogni occasione è buona!” (pdf 457 kb), pubblicata dalla Asl Roma C, traccia una panoramica sulla diffusione del vaccino e sulla conoscenza dello stato vaccinale delle donne.

 

27/6/2013 - Rapporto nazionale: on line il capitolo sull’attività fisica

Dai dati del sistema di sorveglianza Passi 2009-2012, il 33% degli intervistati di 18-69 anni può essere classificato come attivo, il 36% come parzialmente attivo e il 31% come sedentario. La sedentarietà è significativamente più frequente in alcune categorie: nella fascia di età più anziana (50-69 anni), fra le donne, fra le persone con molte difficoltà economiche, fra quelle con un titolo di studio basso o assente. La distribuzione della sedentarietà per Regione di residenza divide l’Italia in due macroaree in maniera netta, con una maggiore diffusione nelle Regioni centromeridionali. Non sempre la percezione soggettiva del livello di attività fisica praticata corrisponde a quella effettivamente svolta: uno su due degli adulti parzialmente attivi e un sedentario su cinque percepiscono il proprio livello di attività fisica come sufficiente. Troppo bassa appare l’attenzione degli operatori sanitari al problema della sedentarietà: nel periodo 2009-2012, meno di un intervistato su tre riferisce che un operatore sanitario si è interessato alla attività fisica che svolge. Guarda il capitolo del rapporto nazionale Passi dedicato all’attività fisica.

 

27/6/2013 - Sicurezza sul lavoro: i dati della Toscana 2010-11

In Toscana il 13,3% dei lavoratori intervistati considera assente la possibilità di subire un infortunio, il 59,1% bassa e il 28% alta/molto alta (valore in linea con quello rilevato nel pool delle Regioni partecipanti al modulo opzionale Passi sulla sicurezza sul lavoro). La percezione del rischio di subire un infortunio è più alta tra i lavoratori: 18-49enni; uomini; stranieri con una bassa istruzione; con molte difficoltà economiche; occupati nei settori di interesse; addetti a mansioni manuali; che hanno ricevuto informazioni sui rischi lavorativi e che hanno riferito un infortunio negli ultimi 12 mesi. Dal report regionale 2010-2011 sulla sicurezza sul lavoro (pdf 368 kb) emerge anche che, nelle Asl toscana, non ci sono differenze statisticamente significative per quanto riguarda la percezione del rischio di subire un infortunio. Riguardo la possibilità di contrarre una malattia legata al lavoro, il 24,4% dei lavoratori intervistati considera assente la possibilità di ammalarsi, il 57,3% bassa, il 17% alta e l’1,5% molto alta. Riguardo l’uso dei dispositivi di protezione individuale, il 68,8% li usa sempre quando necessario, il 14,9% quasi sempre e il 9,3% a volte. Infine, il 58% ha dichiarato di aver ricevuto informazioni negli ultimi 12 mesi sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro o delle malattie professionali. Per approfondire, scarica il rapporto completo (pdf 368 kb) o il rapporto sintetico (pdf 249 kb).

 

27/6/2013 - Abruzzo: il report regionale 2008-2011

In Abruzzo è stato intervistato un campione casuale di 4216 persone, il 50,5% degli intervistati è rappresentato da donne e il 49,5% da uomini. L’età media è di 44 anni. Il 62% ha un livello di istruzione alto e il 58% un lavoro regolare. Secondo i dati 2008-2011 della sorveglianza Passi, il 70% delle persone intervistate giudica positivamente il proprio stato di salute, mentre il 34% dei soggetti con almeno una patologia severa ha una percezione positiva del proprio stato di salute. Il 43% del campione è in eccesso ponderale il 41% completamente sedentario mentre il 27% aderisce alle raccomandazioni sull’attività fisica. Tra gli intervistati il 32% è fumatore e il 16% ex fumatore. In Regione, si stima che il 51% della popolazione adulta consumi bevande alcoliche e il 19% abbia abitudini di consumo considerate a rischio. L’uso dei dispositivi di sicurezza presenta dei margini di miglioramento soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo delle cinture di sicurezza posteriori. Riguardo la sicurezza domestica, il 96% degli intervistati ritiene basso o assente il rischio infortunistico in ambito domestico. Sono alcuni dei dati presenti nel rapporto regionale Passi 2008-2011. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 5 Mb).

 

20/6/2013 – Rapporto nazionale Passi 2012: sovrappeso e obesità e consumo di frutta e verdura

Dai dati del sistema di sorveglianza Passi 2009-2012 emerge che due adulti su cinque sono in eccesso ponderale, con il 31% in sovrappeso e l’11% di obesi. L’eccesso ponderale è significativamente più frequente in alcune categorie: nella fascia di età più anziana, fra gli uomini, fra le persone con molte difficoltà economiche, fra le persone meno istruite e tra gli intervistati con cittadinanza italiana. Nelle Regioni meridionali la prevalenza di persone in eccesso ponderale è significativamente più alta che nel resto del Paese (in Basilicata, Campania e Molise quasi la metà degli intervistai risulta in eccesso ponderale). La percezione del proprio stato nutrizionale non sempre coincide con quello calcolato in base ai dati antropometrici riferiti dagli intervistati: nel 2009-2012, solo una persona in sovrappeso su due ritiene il proprio peso troppo alto e, addirittura, tra gli obesi il 10% considera il proprio peso giusto. Troppo bassa appare l’attenzione degli operatori sanitari al problema dell’eccesso ponderale: nel periodo 2009-2012, solo il 50% degli intervistati in sovrappeso o obesi riferisce il consiglio di effettuare una dieta per perdere peso e solo il 38% di fare attività fisica per perdere peso. Inoltre in Italia, quasi la metà degli adulti intervistati da Passi nel 2009-2012 consuma tre o più porzioni al giorno di frutta e verdura (49%) mentre solo uno su dieci (10%) ne consuma la quantità raccomandata nelle linee guida per una corretta alimentazione, cioè cinque porzioni al giorno (five a day). Leggi i dati del rapporto nazionale 2012 su sovrappeso e obesità e su consumo di frutta e verdura.

 

20/6/2013 - La salute nei luoghi di lavoro: l’esperienza dell’Ausl Modena

Crescono le di prove di efficacia a favore della Whp (Workplace Health Promotion) che prevede interventi di prevenzione e promozione della salute sul luogo di lavoro. Le azioni si possono distinguere in tre grandi categorie che si influenzano reciprocamente: la prevenzione dei rischi occupazionali, il miglioramento dell’organizzazione aziendale e l’adozione di stili di vita salutari. Nella filosofia Whp si allarga e si completa l’attività del medico competente, al centro di un approccio multicomponente e partecipativo tra lavoratore, datore di lavoro, parti sociali, istituzioni. Adriana Giannini, direttore del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Azienda Unità sanitaria locale di Modena, racconta cosa si sta facendo in tal senso all’interno dell’Ausl e commenta il seminario, organizzato nel mese di maggio 2013, “La promozione della salute nei luoghi di lavoro - Il ruolo del medico competente”.

 

6/6/2013 - II workshop 2013 (27-28 giugno): la sorveglianza in sanità pubblica

Questo workshop ha il duplice obiettivo di riesaminare il lavoro fatto nei primi mesi del 2013, per individuare punti critici e decidere quali proposte di modifica approvare per il questionario Passi 2014, di avviare una riflessione e un approfondimento su i caratteri distintivi della sorveglianza di sanità pubblica, la sua giustificazione sul piano dei principi dell’etica, le tematiche del rispetto della riservatezza dei dati personali e sensibili, in relazione al nuovo quadro normativo sull’istituzione dei sistemi di sorveglianza (Decreto Legge n. 179 del 18 ottobre 2012 convertito in Legge dal Parlamento il 17 dicembre 2012). Come di consueto, il workshop del coordinamento nazionale Passi è principalmente riservato ai Coordinatori Regionali ma, previa iscrizione, anche gli operatori aziendali possono parteciparvi. Due ultimi dettagli ai fini della partecipazione:

  • la richiesta deve essere finalizzata compilando il modulo e inviandolo al numero di fax 06 49904111 entro mercoledì 19 giugno 2013
  • è stato richiesto l’accreditamento Ecm per tutte le figure professionali, valido esclusivamente per la partecipazione a entrambe le giornate di workshop e riservato in via preferenziale agli operatori Passi

Per maggiori informazioni leggi il programma (pdf 240 kb) e scarica la scheda d’iscrizione (doc 88 kb).

 

6/6/2013 - Alcol: aggiornamento dei dati 2012

Aggiornato il capitolo del rapporto nazionale 2012 sul consumo di alcol. Guarda i dati aggiornati.

 

6/6/2013 - Consumo di alcol nella Provincia di Ravenna: i dati 2008-2011

Tra il 2008 e il 2011, circa 176 mila persone residenti, di età compresa tra i 18 e i 69 anni hanno consumato bevande alcoliche, pari al 68% della popolazione. Circa un quarto (23%) della popolazione adulta intervistata può essere classificata consumatore a rischio, una condizione associata soprattutto al sesso maschile e alla giovane età. Per saperne di più scarica il documento “Il consumo di Alcol in Provincia di Ravenna. I dati del sistema di sorveglianza Passi. Anni 2008-2011” (pdf 501 kb).

 

6/6/2013 - Veneto: l’abitudine al fumo nell’Ulss 9

Secondo i dati 2009-12, nell’Ulss di Treviso il 22% degli adulti (18-69 anni) fuma sigarette, il 20% è un ex fumatore e il 58% non ha mai fumato. Il 14% dei fumatori è classificabile come forte fumatore (almeno un pacchetto di sigarette al giorno) mentre il 2% è un fumatore occasionale (meno di una sigaretta al giorno). L’abitudine al fumo è più diffusa nella popolazione maschile, tra i 18-34enni, e tra le persone con molte difficoltà economiche riferite. Per maggiori informazioni scarica la scheda “L’abitudine al fumo nell’Ulss 9. I dati del sistema di sorveglianza Passi 2009-12” (pdf 240 kb) e leggi un estratto de “Il gazzettino di Treviso” (pdf 284 kb) del 1 giugno 2013.

 

6/6/2013 - Rapporto regionale della Calabria 2009-2011

In Calabria, quasi la metà della popolazione intervistata non beve alcol (44%) o beve moderatamente (41%) mentre oltre la metà non fuma o ha smesso di fumare. Tuttavia meno di sei intervistati su dieci hanno riferito di essere in buona salute (il dato più basso tra tutte le Regioni italiane). I sintomi depressivi interessano una persona su dieci, manifestandosi con più frequenza tra gli adulti (specialmente donne e persone vulnerabili sotto il profilo fisico e sociale). Oltre un terzo della popolazione risulta completamente sedentario e quasi il 60% degli intervistati in sovrappeso percepisce il proprio peso come “più o meno giusto”. Per quanto riguarda le abitudini alimentari la maggior parte delle persone consuma frutta e verdura quotidianamente: circa il 37% ne assume oltre 3 porzioni e il 6% assume le 5 porzioni al giorno raccomandate. Sono alcuni dei dati che emergono dalle 1934 persone intervistate tra il 2009 e il 2011, disponibili nel rapporto “Sistema di sorveglianza Passi. Rapporto regionale 2009/11 Calabria” (pdf 2,7 Mb).

 

30/5/13 – Rapporto nazionale 2012: i dati sul fumo

La maggioranza degli adulti in Italia non fuma sigarette di tabacco (53%) o ha smesso di fumarne (19%); la prevalenza di fumatori è pari al 28% e tra questi uno su tre (pari a l’8% della popolazione generale) fuma più di un pacchetto di sigarette al giorno, è quanto emerge dai dati Passi 2009-2012. Nel nostro Paese la percezione del rispetto della legge sul divieto di fumo nei locali pubblici e negli ambienti di lavoro sembra abbastanza alta: l’88% degli adulti intervistati riferisce che il divieto di fumo nei locali pubblici, da loro frequentati nei 30 giorni precedenti l’intervista, è sempre o quasi sempre rispettato; il divieto di fumare è rispettato nei luoghi di lavoro per il 90% degli intervistati, che lavora in ambienti chiusi. Nel periodo 2009-12, quasi quattro fumatori su dieci (39,2%) hanno tentato di smettere di fumare, restando almeno un giorno liberi dal fumo. Leggi i dati Passi 2012 su: abitudine al fumo, fumo passivo, smettere di fumare. Scarica anche la scheda fronte retro con i dati sul fumo (pdf 780 kb).

 

30/5/13 - Piemonte: nuovi materiali dalla Asl Cn 2 Alba-Bra

La fotografia della popolazione piemontese, intervistata nella Asl Cn2 tra il 2008 e il 2011, mostra che quasi la metà non ha mai fumato (47%), mentre il 30% è un fumatore (di cui il 9% forte fumatore) e il 23% è classificabile come ex fumatore. Si tratta di un’abitudine diffusa tra gli uomini (35% vs 25% delle donne), le persone di età compresa tra i 25 e i 34 anni (38%), nelle persone con una scolarità inferiore (37%) e in quelle che riferiscono molte difficoltà economiche (50%). Sono alcuni dei dati che emergono dalla scheda “L’abitudine al fumo nella Asl Cn 2 Alba-Bra. I dati del sistema di sorveglianza Passi 2008-11” (pdf 320 kb).

 

30/5/13 - L’abitudine al fumo in Trentino

I dati del Sistema Passi (2009-2012) evidenziano che un quarto della popolazione intervistata è classificabile come fumatrice mentre oltre la metà (52%) non ha mai fumato. Dai dati emerge che il rischio di essere fumatori è più elevato tra uomini, tra chi ha un’età compresa tra i 18 e i 34 anni, tra chi si trova in difficoltà economiche e tra le persone di origine straniera. Inoltre, il 23% è classificabile come forte fumatore (1 o più pacchetti di sigarette al girono). Per maggiori informazioni scarica la scheda “L’abitudine al fumo in Trentino. Dati 2009-2012 del sistema di sorveglianza Passi” (pdf 299 kb).

 

23/5/13 - Nuovi materiali dalla Asl di Avellino

On line due rapporti dal territorio avellinese. L’indagine Passi 2009 (pdf 1,3 Mb), realizzata su 274 residenti nella Asl Avellino 1 tra gennaio e dicembre 2009, e il rapporto 2008-2011 (pdf 4,2 Mb) realizzato con i dati provenienti dalle 1686 persone intervistate tra gennaio 2008 e dicembre 2011 nel territorio della Azienda sanitaria di Avellino che riunisce le ex Av 1 e Av 2.

 

Ausl Modena: nuovi dati 2008-2011 sulle tematiche di Guadagnare Salute

16 maggio 2013 - Su un campione di circa 3000 persone, intervistate tra il 2008 e il 2011, il 67% ritiene il proprio stato di salute buono o molto buono, il 45% è in eccesso ponderale e solo il 35% presenta uno stile di vita attivo. Dai dati sul consumo delle bevande alcoliche, emerge che il 24% della popolazione rientra nella categoria dei bevitori a rischio e, complessivamente, il 71% non ha l’abitudine al fumo (il 50% è non fumatore e il 21% è un ex-fumatore). Per maggiori informazioni scarica il rapporto “I dati della sorveglianza Passi 2008-2011. Rapporto Guadagnare Salute” (pdf 4,8 Mb).

 

Sovrappeso e obesità in Abruzzo

16 maggio 2013 - L’indagine Passi condotta in Regione nel 2011 ha evidenziato che il 45,3% della popolazione presenta una situazione di eccesso ponderale (il 35,7% è in sovrappeso e il 9,6% obeso) con una maggiore incidenza all’aumentare dell’età, tra gli uomini, tra le persone con un basso livello di istruzione e tra chi vive in una situazione economica svantaggiata. Inoltre, oltre la metà delle persone in sovrappeso non percepisce questa condizione e ritiene il proprio peso nella norma. Dalla scheda emerge anche che l’eccesso ponderale è associato a un maggior carico di malattia: oltre il 30% riferisce una diagnosi di ipertensione o di ipercolesterolemia, il 7% una diagnosi di diabete, il 4% riporta di aver avuto un infarto del miocardio e l’11% di malattia respiratoria cronica. Per maggiori informazioni scarica la scheda tematica “Sovrappeso e obesità in Abruzzo: dati Passi 2011” (pdf 278 kb).

 

I dati Passi e gli screening oncologici

2 maggio 2013 - Il sistema di sorveglianza Passi si sta imponendo sempre di più come punto di riferimento per la valutazione degli interventi di sanità pubblica in Italia, perché consente la valutazione complessiva dei programmi e degli interventi realizzati e permette di verificarne con chiarezza l’accesso. In particolare, l’utilizzo dei dati Passi all’interno degli screening è utile perché permette di valutare l’andamento dei percorsi eseguiti anche al di fuori dei programmi. Leggi la riflessione di Carlo Naldoni (Coordinamento regionale programma di screening oncologici, Regione Emilia-Romagna) e scarica le diapositive:

Nuovi materiali dalla Sicilia

2 maggio 2013 - Percezione dello stato di salute, attività fisica, alimentazione, stato nutrizionale, fumo, alcol, guida, uso dei dispositivi di sicurezza, infortuni domestici, vaccinazione antinfluenzale, rischio cardiovascolare, sintomi di depressione e adesione ai programmi di screening: sono gli indicatori usati dal sistema di sorveglianza Passi per descrivere la popolazione. Consulta i dati sulla popolazione siciliana raccolti nell’indagine 2009 (pdf 1,5 Mb), 2010 (pdf 1,7 Mb) e quelli del quadriennio 2008-2011 (pdf 3,4 Mb).

 

Piemonte: nuovi documenti dalle Asl

24 aprile 2013 - Da gennaio 2008 a dicembre 2011, nell’Asl Biella sono state intervistate 1067 persone di 18-69 anni di cui 50,3% donne e 49,7% uomini. Dai dati emerge che il 39% della popolazione pratica l’attività fisica raccomandata, il 38% presenta un eccesso ponderale, il 69% ha consumato almeno una unità di bevanda alcolica negli ultimi 30 giorni e che poco meno di una persona su tre sia classificabile come fumatore. Riguardo la vaccinazione antinfluenzale, le strategie adottate in questi anni nell’Asl BI hanno permesso di raggiungere la maggior parte delle persone sopra ai 65 anni. Per maggiori informazioni scarica il rapporto aziendale 2008-2011 (pdf 2,6 Mb).

Nella Azienda TO 4, nel periodo 2008-2011, sono state intervistate 1720 persone di

18-69 anni di cui il 52,4% donne e il 47,6% uomini. Il 29% della popolazione pratica l’attività fisica raccomandata, il 71,1% è non fumatore, una persona su tre presenta un eccesso ponderale e il 10,8% dei guidatori non astemi ha dichiarato di guidare anche quando è sotto l’effetto dell’alcol. Per maggiori informazioni scarica il rapporto aziendale 2008-2011 (pdf 1,9 Mb).

 

I dati nazionali Passi 2012: “consumo di alcol” e “alcol e guida”

18 aprile 2013 - Poco meno della metà della popolazione adulta italiana (44%) non consuma bevande alcoliche, il 37% beve moderatamente, mentre il 18% ha un consumo di alcol a “maggior rischio” per quantità o modalità di assunzione. La proporzione di consumatori di alcol a maggior rischio è significativamente più elevata fra i giovani e gli uomini, fra le persone con meno difficoltà socio-economiche, fra quelle con un titolo di studio più elevato e fra i cittadini italiani. Appare decisamente alta anche la proporzione di persone che assumono alcol, pur avendo una controindicazione assoluta: tra i pazienti con malattie del fegato ben il 46% consuma alcol e tra le donne in gravidanza il 29%. Il 10% degli intervistati di età 18-25 anni dichiara inoltre di aver guidato sotto l’effetto dell’alcol, un comportamento che interessa l’8% dei giovani di 18-21 anni. Sono alcuni dei dati 2012 della sorveglianza Passi, pubblicati in occasione dell’Alcohol Prevention Day 2013. Consulta i dati su consumo di alcol e alcol e guida.

 

Calabria: il rapporto regionale 2010

18 aprile 2013 - Sono state 648 le persone intervistate dalla sorveglianza Passi nel 2010 in Calabria. Il 51% della popolazione è rappresentato da donne, la classe d’età 50-69 anni è la più rappresentata, il 63% ha conseguito la licenza media superiore o la laurea, il 74% lamenta difficoltà economiche e solo il 49% lavora con regolarità. Oltre un terzo della popolazione calabrese tra 18 e 69 anni risulta completamente sedentario, perché non svolge nessun tipo di attività fisica, né al lavoro né nel tempo libero. La sedentarietà risulta più diffusa tra i 50-69enni, le donne e le persone che riferiscono molte difficoltà economiche. Nel pool di Asp calabresi circa il 49% degli intervistati è in eccesso ponderale: in particolare il 36% è in sovrappeso e addirittura il 13% è obeso. I sintomi depressivi nella Regione Calabria riguardano quasi una persona su dieci; sono più frequenti negli adulti, soprattutto tra le donne e nelle persone con condizioni sociali e di salute vulnerabili. Sono alcuni dei dati riportati nel report regionale 2010 (pdf 2,4 Mb).

 

Workshop Passi 2013: Il contributo della sorveglianza per la salute delle persone affette da malattie respiratorie croniche

11 aprile 2013 - Le possibilità di utilizzo dei dati Passi riferiti ai comportamenti a rischio delle persone già affette da una qualche malattia cronica (ormai un italiano su tre): sono questi gli obiettivi dell’incontro “Il contributo di Passi per la salute delle persone affette da malattie respiratorie croniche” (Roma, 19-20 marzo 2013), primo dei quattro workshop Passi in programma per il 2013.

 

Nuovi materiali dalla Asl di Latina

11 aprile 2013 - L’indagine Passi condotta nella Asl di Latina tra il 2008 e il 2011 rivela che il 31% degli intervistati ha uno stile di vita attivo e che oltre 4 persone su 10 sono in eccesso ponderale. Il 10% ha dichiarato di aver guidato entro un’ora dall’assunzione di 2 o più unità di bevande alcoliche e il 30% degli adulti (18-69 anni) fuma sigarette. Le indagini sull’adesione ai programmi di screening rivelano che l’84% delle donne intervistate (25-64 anni) ha eseguito un test di screening cervicale preventivo nel corso degli ultimi tre anni e che circa il 71% (50-69 anni) ha eseguito una mammografia preventiva nel corso degli ultimi due anni. La percentuale di esecuzione dello screening colorettale (50-69 anni) scende invece al 21%. Per maggiori informazioni scarica le schede “Report Passi Asl Latina 2008-2011. Attività fisica” (pdf 15 kb), “Report Passi Asl Latina 2008-2011. Screening. Diagnosi precoce delle neoplasie: del collo dell’utero, della mammella e del colon-retto” (pdf 174 kb), “Report Passi Asl Latina 2008-2011. Sicurezza stradale: alcol e guida, uso dei dispositivi di sicurezza” (pdf 692 kb), “L’abitudine al fumo nella Asl Latina. I dati del sistema di sorveglianza Passi 2008-11” (pdf 214 kb) e “Sovrappeso e obesità nella Asl di Latina. I dati Passi 2008-11” (pdf 386 kb).

 

Rapporto nazionale 2011

4 aprile 2013 - Quasi conclusa la pubblicazione del rapporto 2011. On line: la presentazione di Stefania Salmaso (Cnesps-Iss) “Il report Passi 2011, uno strumento per la promozione della salute”, i metodi, la descrizione del campione, il network Passi.

 

Regione Sardegna: prosegue la pubblicazione delle schede tematiche 2008-2012

4 aprile 2013 - Gli screening oncologici (colon retto, pdf 410 kb, mammella, pdf 395 kb, e cervice, pdf 404 kb), l’uso dei dispositivi di sicurezza (pdf 392 kb), il rischio cardiovascolare (pdf 438 kb), l’ipercolesterolemia (pdf 452 kb), l’ipertensione (pdf 453 kb), la salute mentale (pdf 450 kb), la sicurezza domestica (pdf 441 kb) e la salute percepita (pdf 456 kb): sono i temi delle schede tematiche 2008-2011, pubblicate a marzo 2013, a cura della Regione Sardegna.

 

Nuovi materiali dalle Asl piemontesi

4 aprile 2013 - Dalle Asl Cn1, Novara, To4 e Cn2 le schede sul consumo di alcol “Alcol e guida nell’Asl Cn1. I dati del sistema di sorveglianza Passi 2008-2011” (pdf 562 kb), “Alcol e guida Anni 2007–2010. Sistema di sorveglianza Passi Asl No–Novara” (pdf 352 kb), “Alcol e guida. Asl To4. Dati Passi 2008-2011” (pdf 498 kb) e “Il consumo di Alcol nell’Asl Cn2. I dati del sistema di sorveglianza Passi” (pdf 162 kb). Dalle Asl di Alessandria, Cn1, To4 e Vercelli le schede sull’abitudine al fumo di sigaretta “L’abitudine al fumo nella Asl Al. I dati del sistema di sorveglianza Passi 2008-11” (pdf 324 kb), “L’abitudine al fumo nella Asl Cn1. I dati del sistema di sorveglianza Passi 2008-2011” (pdf 562 kb), “L’abitudine al fumo. Asl To4 Dati 2008-2011” (pdf 1,9 Mb) e “L’abitudine al fumo nella Asl Vc di Vercelli. I dati del sistema di sorveglianza Passi 2008-11” (pdf 193 kb). Stato nutrizionale e attività fisica, vengono indagati rispettivamente dalle Asl di Alessandria, Vercelli e To4 nelle schede “Sovrappeso e obesità nella Asl Al. Dati Passi 2008-11” (pdf 324 kb), “Sovrappeso e obesità in Italia. Dati Passi 2008-11 nella Asl Vc” (pdf 350 kb) e “Attività fisica Asl To4. Dati Passi 2008-2011” (pdf 231 kb). Inoltre, dalla Asl Cn1 l’analisi sulle diseguaglianze di salute nella scheda “Diseguaglianze sociali e salute nell’Asl Cn1. I dati del sistema di sorveglianza Passi 2008-2011” (pdf 121 kb). Le Asl di Alessandria, Asti, Vco e To4 pubblicano infine le schede “I risultati Passi 2008-2011 Asl Al” (pdf 788 kb), “La Sorveglianza Passi Asl At – Asti Rapporto aziendale anni 2008-2011” (pdf 3,6 Mb), “Sistema di sorveglianza Passi. Rapporto Aziendale 2007–2010 Asl Vco” (pdf 1,6 Mb) e “Descrizione del campione aziendale Asl To4. Dati 2008-2011” (pdf 122 kb).

 

I dati sulla pressione arteriosa rilevati dalla sorveglianza Passi (2008-2011)

4 aprile 2013 - Secondo i dati rilevati dal sistema di sorveglianza Passi nel periodo 2008-11, la maggior parte degli italiani adulti (83%) di età compresa tra 18 e 69 anni ha misurato la pressione arteriosa almeno una volta negli ultimi due anni, l’8% più di due anni fa mentre il 9% mai. Una persona su cinque (21%) a cui è stata misurata la pressione arteriosa riferisce di aver ricevuto una diagnosi di ipertensione arteriosa dal medico. Leggi il contributo “I dati sulla pressione arteriosa rilevati dalla sorveglianza Passi (2008-2011)” a cura di Gianluigi Ferrante (Staff Centrale Passi, Cnesps-Iss) nell’ambito dell’approfondimento sul World Health Day 2013.

 

Sisma in Abruzzo: i risultati dello studio Cometes in un rapporto Istisan

21 marzo 2013 – A quasi quattro anni dal terremoto che colpì L’Aquila la notte del 6 aprile 2009, esce un rapporto Istisan (pdf 424 kb) che presenta in modo dettagliato i risultati dello studio Cometes, nato per valutare l’impatto del sisma sulla salute della popolazione colpita e destinato a ricavare indicazioni per orientare meglio le politiche e i servizi sanitari e per migliorare le conoscenze su quegli effetti dei disastri naturali che durano nel tempo. Si accompagnano a questa pubblicazione anche le riflessioni di Antonella Gigantesco (reparto Salute mentale, Cnesps-Iss) e di Vincenza Cofini (Università de L’Aquila), che affrontano rispettivamente il tema della salute mentale dopo un terremoto e quello di come è stato possibile avviare un progetto tale in una situazione di assoluto disagio.

 

Due nuovi report aziendali: la Ass 1 Triestina e la Asl 5 Spezzino

14 marzo 2013 - Su un campione di 1120 persone di età compresa tra 18 e 69 anni, intervistate nel periodo 2008-2011 nella Ass 1 Triestina per il rapporto “Sistema di sorveglianza Passi. Rapporto 2008 -2011” (pdf 3,6 Mb), il 30% riferisce di avere uno stile di vita attivo, mentre i dati sullo stato ponderale indicano che complessivamente, il 40% della popolazione presenta un eccesso ponderale. La Asl 5 Spezzino pubblica invece il report “Sistema di sorveglianza Passi. Asl 5 “Spezzino” 2008-2011. Fumo: fatti e cifre” (pdf 1,2 Mb) da cui emerge che, nel periodo analizzato il 33% degli intervistati fumava abitualmente, con una percentuale del 44% tra i giovani (18-24 anni). Leggi anche il messaggio d’auguri (pdf 137 kb) del Dipartimento di prevenzione della Asl Spezzino preparato in occasione del 8 marzo.

 

Coordinamento nazionale: il primo incontro 2013

7 marzo 2013 - La seconda giornata del I workshop 2013 (doc 80 kb) del coordinamento nazionale (20 marzo) sarà dedicata all’approfondimento tematico sulle Malattie Respiratorie Croniche. La partecipazione è estesa a chiunque fosse interessato e anche a operatori non direttamente coinvolti nel sistema di sorveglianza. Essendo però disponibile un numero limitato di posti, è necessario iscriversi compilando il modulo di partecipazione (doc 83 kb) da inviare al numero di fax 06 4990 4111 entro il 14 marzo 2013.

 

Profilo di salute e fattori di rischio comportamentali nelle donne adulte italiane: un confronto di genere dai dati della sorveglianza Passi

7 marzo 2013 - Secondo i dati prodotti nel periodo 2008-2011 dal sistema di sorveglianza Passi, inerenti la popolazione adulta italiana di 18-69 anni, le donne percepiscono positivamente il proprio stato di salute meno frequentemente degli uomini (solo 63% delle donne percepisce buono o molto buono il proprio stato di salute contro il 72% degli uomini), dichiarano in media più giorni vissuti in cattiva salute (6,6 giorni complessivi nel mese precedente l’intervista contro i 3,6 dichiarati dagli uomini) sia per motivi fisici che psicologici; anche la prevalenza di donne con probabili sintomi depressivi è significativamente più elevata (9,2% nelle donne vs 4,5% negli uomini). Leggi l’approfondimento a cura dello Staff centrale Passi e di Antonella Gigantesco - reparto Salute mentale, Cnesps-Iss, all’interno dell’approfondimento tematico “International Women’s Day. Le donne come “motore” della promozione della salute”.

 

Il rischio cardiovascolare in Veneto, 2008-2011

7 marzo 2013 - Le malattie cardiovascolari, prima causa di morte nel mondo occidentale, in Veneto sono responsabili del 33% dei decessi maschili e del 41% di quelli femminili (dato 2009): è questo il dato che apre il report “Rischio cardiovascolare. Regione Veneto 2008-2011” (pdf 565 kb) realizzato dalla Regione Veneto per illustrare i risultati della sorveglianza Passi. Dai dati emerge che l’85% delle persone intervistate nel periodo 2008-2011 riferisce di aver misurato la pressione nei due anni precedenti e, di questi, il 21% ha avuto una diagnosi di ipertensione arteriosa. Per maggiori informazioni leggi il documento completo (pdf 565 kb).

 

Nuovi materiali dalle Asl Roma A e Roma H

28 febbraio 2013 - Come rivela il report “Stato nutrizionale e abitudini alimentari nella Asl Roma H” (pdf 437 kb), nel periodo 2008-2011, nella Asl Roma H, il 43% della popolazione intervistata era in eccesso ponderale (sovrappeso o obesità). I dati provenienti dalla Asl Roma A indicano che, tra il 2008 e il 2011, il 35% della popolazione intervistata è in eccesso ponderale (“Sovrappeso e obesità nella Asl Roma A”, pdf 1,2 Mb) e il 39% conduce uno stile di vita attivo (“Attività fisica nei residenti della Asl Roma A”, pdf 5,9 Mb). Inoltre, l’85% della popolazione femminile intervistata di età compresa tra i 25 e i 64 anni ha eseguito un test di screening per la prevenzione del cervicocarcinoma nel corso degli ultimi tre anni (“Diagnosi precoce delle neoplasie del collo dell’utero nella Asl Roma A”, pdf 1,4 Mb), il 32% degli adulti fuma, il 18% è un ex fumatore e il 50% non ha mai fumato (“L’abitudine al fumo nella Asl Roma A”, pdf 872 kb).

 

Validazione del test usato da Passi per i disturbi depressivi

28 febbraio 2013 - Nell'ambito del progetto CometeS sulle conseguenze del terremoto, portato avanti dalla rete Passi Abruzzo, è stata confrontata la performance di due test per la sorveglianza dei disturbi depressivi: il PHQ-2 (il test a due domande impiegato nel Passi) e il PHQ-8 (un test più accurato che include 8 domande). Rispetto al PHQ-8, il PHQ-2 produce una sovrastima della prevalenza di disturbi depressivi, ma è in grado di riconoscere i sottogruppi vulnerabili della popolazione, come le donne o le persone con difficoltà economiche. Il PHQ-2 si conferma un test valido per la sorveglianza dello stato di salute della popolazione. Leggi l’articolo pubblicato sul Bollettino epidemiologico nazionale di gennaio 2013.

 

Gli stranieri nel Pool Passi 2008-11

21 febbraio 2013 - Il sistema di sorveglianza Passi fornisce una fotografia sugli stranieri di età compresa tra 18 e 69 anni intervistati nel periodo 2008-2011. Ciò che emerge è che questo gruppo di popolazione percepisce in modo migliore il proprio stato di salute rispetto agli italiani e riferisce meno sintomi depressivi. Non si evidenziano differenze significative fra italiani e stranieri per quanto riguarda l’abitudine al fumo, il consumo di alcol a maggior rischio e l’inattività fisica, mentre fra gli stranieri è significativamente più bassa la prevalenza di persone in eccesso ponderale. Gli stranieri aderiscono meno frequentemente degli italiani ai programmi di screening, ma sembrano più attenti degli italiani per quanto riguarda la sicurezza stradale. Come gli italiani hanno una bassa percezione del rischio di incidenti domestici e di contrarre una malattia legata al loro lavoro, ma sono più consapevoli del rischio di infortunio in ambiente lavorativo. Leggi in proposito anche l’approfondimento tematico sui gli stranieri nel Pool Passi 2008-11 nelle nuove pagine di EpiCentro dedicate a “Migranti e salute”.

 

Screening cervicale nella popolazione della Asl Roma C

14 febbraio 2013 - Nell’Asl Roma C, l’87% delle donne intervistate tra i 25 e i 64 anni ha riferito di aver effettuato un Pap-test preventivo (in assenza di segni e sintomi) nel corso degli ultimi quattro anni. L’adesione è stata maggiore tra le donne con livello d’istruzione medio-alto, senza difficoltà economiche e di nazionalità italiana Per maggiori informazioni scarica la scheda “Diagnosi precoce delle neoplasie del collo dell’utero nella popolazione dell’ Asl Roma C. I dati del Sistema di sorveglianza Passi” (pdf 800 kb).

 

Gli stranieri nel Pool Passi 2008-11

21 febbraio 2013 - Il sistema di sorveglianza Passi fornisce una fotografia sugli stranieri di età compresa tra 18 e 69 anni intervistati nel periodo 2008-2011. Ciò che emerge è che questo gruppo di popolazione percepisce in modo migliore il proprio stato di salute rispetto agli italiani e riferisce meno sintomi depressivi. Non si evidenziano differenze significative fra italiani e stranieri per quanto riguarda l’abitudine al fumo, il consumo di alcol a maggior rischio e l’inattività fisica, mentre fra gli stranieri è significativamente più bassa la prevalenza di persone in eccesso ponderale. Gli stranieri aderiscono meno frequentemente degli italiani ai programmi di screening, ma sembrano più attenti degli italiani per quanto riguarda la sicurezza stradale. Come gli italiani hanno una bassa percezione del rischio di incidenti domestici e di contrarre una malattia legata al loro lavoro, ma sono più consapevoli del rischio di infortunio in ambiente lavorativo. Leggi in proposito anche l’approfondimento tematico sui gli stranieri nel Pool Passi 2008-11 nelle nuove pagine di EpiCentro dedicate a “Migranti e salute”.

Screening cervicale nella popolazione della Asl Roma C

14 febbraio 2013 - Nell’Asl Roma C, l’87% delle donne intervistate tra i 25 e i 64 anni ha riferito di aver effettuato un Pap-test preventivo (in assenza di segni e sintomi) nel corso degli ultimi quattro anni. L’adesione è stata maggiore tra le donne con livello d’istruzione medio-alto, senza difficoltà economiche e di nazionalità italiana Per maggiori informazioni scarica la scheda “Diagnosi precoce delle neoplasie del collo dell’utero nella popolazione dell’ Asl Roma C. I dati del Sistema di sorveglianza Passi” (pdf 800 kb).

 

I report dal territorio

7 febbraio 2013 - Su un campione di 1257 persone intervistate in Valle D’Aosta tra gennaio 2008 e dicembre 2011, è emerso che circa il 67% giudica in modo positivo il proprio stato di salute, il 39,8% è in eccesso ponderale e, nel periodo 2010-11, il 18,3% è classificabile come consumatore di alcol a maggior rischio. Sono alcuni dei dati presenti nel rapporto “Sistema di sorveglianza Passi. Rapporto regionale 2008-2011” (pdf 3,8 Mb). Dal rapporto “Il consumo di tabacco nel Veneto. I dati del sistema di sorveglianza Passi 2008-2011” (pdf 1,3 Mb) emerge che il 24,7% del campione intervistato fuma abitualmente, l’1,3% ha dichiarato di aver sospeso da meno di sei mesi e l’0,8 è classificabile come fumatore occasionale.

 

Nuovi materiali dalla Liguria

17 gennaio 2013 - On line tre rapporti regionali: “Guadagnare salute: i dati del sistema di sorveglianza Passi in Liguria 2008-2011” (pdf 4,3 Mb), “Sistema di sorveglianza Passi. Rapporto regionale 2009” (pdf 2,6 Mb) e “La valutazione della performance del Servizio sanitario regionale ligure. Report 2011” (pdf 20 Mb). I dati ottenuti nei primi due rapporti evidenziano uno stile di vita attivo per circa il 40% della popolazione, il terzo documento fornisce invece una panoramica sui risultati gestionali conseguiti durante il 2011 dalle Aziende sanitarie locali e ospedaliere della Liguria.

 

Coordinamento nazionale Passi: il quarto incontro

10 gennaio 2013 – La prima giornata del IV workshop del coordinamento nazionale Passi (12-13 dicembre 2012) è stata dedicata, come sempre all’analisi delle attività e delle esigenze del sistema. Sono state affrontate, quindi, le prime valutazioni delle attività svolte nel corso del 2012, la conclusione del lavoro di revisione del questionario e le proposte di obiettivi da realizzare per l'anno 2013. La salute occupazionale è stata invece al centro della giornata del 13 con l’incontro aperto a tutti gli interessati. Nel 2011 Passi ha messo a punto un modulo del questionario adottato dalla maggior parte delle Regioni. Proprio per questo alla giornata hanno partecipato molti colleghi dei servizi dipartimentali impegnati nel campo della sicurezza sui luoghi di lavoro Roma. Scarica le presentazioni.