Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Danni per la salute globale provocati dal consumo di alcol

14 ottobre 2010 - Nel primo di una serie di tre articoli pubblicati dalla rivista Lancet, sono stati stimati il numero di decessi e di Dalys attribuibili all’alcol, nel mondo e in dieci grandi aree. L’esposizione all’alcol e la prevalenza di disturbi causati in tutto o in parte dal consumo di alcol sono stati ricavati da studi pubblicati, mentre il metodo utilizzato è quello messo a punto dall’Oms.

 

Sebbene il consumo di alcol faccia parte della nostra cultura fin dalle epoche cui è possibile risalire attraverso fonti storiche, l’industrializzazione e la globalizzazione del mercato, assieme alla promozione dei consumi, hanno fatto lievitare l’ammontare dei consumi di alcol e quindi i danni associati al suo consumo in tutto il mondo.

 

Per quanto rigurda le conseguenze dell’alcol sulla salute, è possibile distinguere diversi tipi di effetti:

  • dipendenza dall’alcol classificata dalla Classificazione internazionale delle malattie (Icd-10 oppure online) con il codice F10.2
  • consumo nocivo, che provoca circa trenta malattie per cui l’alcol è la principale causa, malattie che non esisterebbero senza l’alcol. Tra queste: disturbi psichici e comportamentali dovuti all’uso di alcol (F10, tranne F10.2), epatopatia alcolica (K70), effetto tossico dell'alcol (T51), avvelenamento accidentale da alcol (X45) e auto-avvelenamento intenzionale (X65)
  • circa 200 malattie e incidenti, codificati dall’ICD-10, per cui l’alcol è una componente del processo causale, giocando in alcuni casi un ruolo molto limitato: cancro della bocca e dell’orofaringe, esofago, colon e retto, fegato, seno; diabete mellito; disturbi depressivi unipolari; epilessia; malattia cardiaca ipertensiva, malattie ischemiche del cuore, ictus emorragico e ischemico; cirrosi epatica; incidenti da traffico; cadute, annegamenti; aggressioni
  • effetti benefici del consumo lieve o moderato, che sono stati registrati per le malattie ischemiche del cuore e il diabete, soprattutto nelle persone in età più avanzata (effetti però su cui non tutti concordano)
  • effetti su altre persone: l’alcol può danneggiare la salute dei non bevitori, per esempio il consumo di alcol in gravidanza danneggia la salute dei neonati (sindrome feto alcolica, basso peso alla nascita), oppure la guida in stato di ebbrezza può provocare danni ad altre persone presenti sulla strada (come guidatori, pedoni o passeggeri).

Mortalità attribuibile all’alcol

Nel 2004, il 3,8% di tutte le morti nel mondo erano attribuibili all’alcol: 6,3% tra gli uomini, 1,1% tra le donne (vedi la tabella seguente). Le proporzioni di mortalità attribuibile all’alcol sono calcolate al netto degli effetti benefici dell’alcol.

 

La maggior parte delle morti causate dall’alcol ricadono in quattro grandi gruppi:

  • incidenti
  • cancro
  • malattie cardiovascolari
  • cirrosi epatica.

Le morti prevenute, grazie agli effetti benefici dell’alcol, sono quasi tutte tra le malattie cardiovascolari. Complessivamente, la proporzione di decessi attribuibili all’alcol è aumentata rispetto al 2000, soprattutto a causa dell’aumento del numero di donne bevitrici.

 

L’effetto netto dell’alcol era maggiore nei gruppi di età più giovani, in entrambi i sessi. Mentre, per tutte le età, il 3,8% dei decessi era attribuibile all’alcol, nella popolazione con meno di 60 anni il 5,3% dei decessi era attribuibile a questo fattore di rischio (7,9% negli uomini, 1,9% nelle donne). Questo effetto era dovuto principalmente agli incidenti, ma anche al fatto che gli effetti benefici erano rilevabili soprattutto tra gli anziani.

 

Decessi attribuibili al consumo di alcol (in migliaia), per sesso e causa di morte nel 2004

 

uomini (%)

donne (%)

totale (%)

     Malattie per cui l’alcol è fattore nocivo

 

 

Basso peso alla nascita

2

(0,1%)

1

(0,3%)

3

Cancro

377

(5%)

111

(25,0%)

487

Diabete mellito

0

(0%)

0

(0,1%)

0

Disturbi neuropsichiatrici

109

(5,4)

25

(5,7%)

135

Malattie cardiovascolari

466

(22,8%)

80

(18,0%)

545

Cirrosi epatica

297

(14,6%)

76

(17,1%)

373

Cause violente accidentali

556

(27,3%)

110

(24,8%)

666

Cause violente intenzionali

232

(11,4%)

40

(9,0%)

272

Totale effetti nocivi dell’alcol

2039

(100%)

443

(100%)

2482

     Malattie per cui l’alcol è fattore benefico

 

 

Diabete mellito

-8

(8,3%)

-4

(3,2%)

-12

Malattie cardiovascolari

-88

(91,7%)

-128

(96,8%)

-215

Totale effetti benefici dell’alcol

-96

(100%)

-132

(100%)

-227

 

Tutti i decessi attribuibili all’alcol

1944

311

2255

Tutti i decessi

31063

27674

58737

% di decessi attribuibili all’alcol

6,3%

1,1%

3,8%

 

La proporzione di decessi attrbuibili all’alcol era maggiore nella regione europea, con più di 1 decesso su 10 attribuito all’alcol. In Europa, la più alta proporzione era nella ex Unione Sovietica.

 

Burden of disease

Nel 2004 il 4,6% del burden of disease, espresso in Dalys, il numero di anni in salute perduti a causa di morte prematura o disabilità, era attribuibile all’alcol: 7,6% per gli uomini e 1,4% per le donne.

 

Dalys (Disability-Adjusted Life-Years, espressi in migliaia) attribuibili all’alcol, nel 2004

 

Uomini (%)

Donne (%)

Totale (%)

     Malattie per cui l’alcol è fattore nocivo

 

 

Basso peso alla nascita

64

(0,1%)

155

(0,5%)

119

Cancro

4732

(7,6%)

1536

(13,5%)

6268

Diabete mellito

0

(0%)

28

(0,3%)

28

Disturbi neuropsichiatrici

23265

(37,6%)

3417

(30,1%)

26682

Malattie cardiovascolari

5985

(9,7%)

939

(8,3%)

6924

Cirrosi epatica

5502

(8,9%)

1443

(12,7%)

6945

Cause violente accidentali

15694

(25,4%)

2910

(25,6%)

18604

Cause violente intenzionali

6639

(10,7%)

1021

(9,0%)

7660

Totale effetti nocivi attribuibili all’alcol

61881

(100%)

11349

(100%)

73231

     Malattie per cui l’alcol è fattore benefico

 

 

Diabete mellito

-238

(22,2%)

-101

(8,1%)

-340

Malattie cardiovascolari

-837

(77,8%)

-1145

(91,9%)

-1981

Totale effetti benefici attribuibili all’alcol

-1075

(100%)

-1246

(100%)

-2321

 

Totale Dalys attribuibili all’alcol

60.806

10.104

70.910

Totale Dalys

799.536

730.631

530.168

% netta di Dalys attribuibili all’alcol

7,6%

1,4%

4,6%

 

L’effetto relativo dei disturbi neuropsichiatrici sul burden of disease era più pronunciato dell’effetto sulla mortalità (36,4% dei Dalys contro il 5,4% dei decessi), perché l’alcol provoca più disabilità che decessi per disturbi neuropsichiatrici.

 

La maggior parte del burden of disease era a carico dei giovani tra 15 e 29 anni (33,6% di tutti i Dalys attribuibili all’alcol), seguiti dagli adulti tra 30 e 44 anni (31,3%) e da quelli tra 45 e 59 anni (22%). Paragonato con gli altri principali fattori di rischio (come tabacco, colesterolo e ipertensione) il profilo di età del burden of disease attribuibile all’alcol è spostato verso i segmenti più giovani della popolazione.

 

In questo stesso lavoro, sono stati stimati i costi connessi all’alcol che ammontano a più dell’1% del Prodotto interno lordo nei Paesi a medio e alto reddito. La maggior parte dei costi sono costituiti da quelli sanitari e sociali.

 

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