Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Rapporto nazionale Passi 2009: abitudine al fumo

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7 ottobre 2010 - Il fumo di tabacco è tra i principali fattori di rischio per l’insorgenza di numerose patologie cronico-degenerative, in particolare a carico dell’apparato respiratorio e cardiovascolare ed è il maggiore fattore di rischio evitabile di morte prematura. A seconda del metodo usato, si stima che fra i 70 e gli 80 mila decessi all’anno, in Italia, siano attribuibili all’abitudine al fumo con oltre un milione di anni di vita potenzialmente persi (scarica anche la presentazione in italiano).

 

Negli ultimi 40 anni la percentuale di fumatori negli uomini si è progressivamente ridotta, mentre è cresciuta tra le donne, fino a raggiungere in alcune Regioni valori paragonabili nei due sessi. È inoltre in aumento la percentuale di giovani che fumano.

 

 

Abitudine al fumo - pool di Asl 2009 (n=39.212)

 

%
(IC 95%)

Non fumatori

51,6

(51-52,3)

 

 

Ex fumatori

19,7

(19,2-20,1)

 

 

Fumatori*

28,8

(28,2-29,4)

in astensione**

1,2

(1-1,3)

occasionali***

0,5

(0,4-0,6)

quotidiani****

27

(26,5-27,6)

* fumatore = persona che ha fumato più di 100 sigarette nella sua vita e che fuma tuttora (o che ha smesso di fumare da meno di sei mesi)

** fumatore in astensione = fumatore che ha smesso di fumare da meno di sei mesi

*** fumatore occasionale = fumatore che non fuma tutti i giorni

**** fumatore quotidiano = fumatore che fuma almeno una sigaretta ogni giorno

 

Scarica la tabella (xls 15 kb) in formato excel.

 

Nel 2009, quasi tre adulti su dieci fumano sigarette (28,8%). Il numero dichiarato di sigarette fumate in media al giorno è 13. L’8% dei fumatori dichiara di fumare più di 20 sigarette al giorno (sono quindi definiti “forti fumatori”): una percentuale pari al 2% dell’intera popolazione.

 

Nel triennio 2007-2009, considerando solo le Asl che hanno partecipato alla sorveglianza per l’intero periodo[1], la percentuale dei fumatori è in lieve calo. Più in dettaglio, si registra una diminuzione statisticamente significativa nel 2009 rispetto agli anni precedenti:

  • nel 2007 era del 30,7% (IC 95%: 29,9-31,5%)
  • nel 2008 era del 29,8% (IC 95%: 29,2-30,4%)
  • nel 2009 era del 28,6% (IC 95%: 28-29,2%).

L’abitudine al fumo è risultata più alta nelle classi d’età più giovani, tra gli uomini, nelle persone con livello di istruzione intermedio (media inferiore e media superiore) e con maggiori difficoltà economiche.

 

Analizzando assieme tutte queste caratteristiche con un modello logistico, si confermano come significative le associazioni tra l’abitudine al fumo e le variabili: età, sesso, istruzione e difficoltà economiche.

Abitudine al fumo di sigaretta

pool Asl - Passi 2009 (n=39.212)

Fumatori

pool Asl - Passi 2009 (%)

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Emergono differenze statisticamente significative nel confronto tra le Regioni (si va dal 25% del Veneto al 32% dell’Abruzzo).

 

Scarica la tabella con i dati per Regione (xls 15 kb).

 

 

Tentativi di smettere di fumare - pool di Asl 2009

 

%

(IC 95%)

Percentuale di intervistati che hanno tentato di smettere di fumare*, tra chi era fumatore 12 mesi prima dell’intervista

40,7

(39,6-41,9)

 

Esito del tentativo tra coloro che hanno tentato di smettere di fumare:

tentativo riuscito

7,5

(6,6-8,6)

tentativo in corso

9,4

(8,2-10,8)

tentativo fallito

83,1

(81,5-84,5)

 

Ex fumatori che hanno smesso da soli

96,1

(95,4-96,7)

* fumatori che sono rimasti senza fumare per almeno un giorno, con l’intenzione di smettere di fumare

 

Scarica la tabella (xls 15 kb) in formato excel.

 

Nel corso del 2009, il 41% dei fumatori ha tentato di smettere, considerando tra i fumatori le persone che 12 mesi prima dell’intervista fumavano: cioè sia coloro che fumavano al momento dell’intervista, sia quelli che avevano smesso da meno di un anno.

 

Nel triennio 2007-09, considerando le Asl che hanno partecipato alla sorveglianza per l’intero periodo, il tentativo di smettere dei fumatori è in diminuzione anche se con differenze non sempre statisticamente significative:

  • nel 2007 era del 44,6% (IC 95%: 43-46,2%)
  • nel 2008 era del 41,4% (IC 95%: 40,2-42,7%)
  • nel 2009 era del 40,8% (IC 95%: 41,5-43,1%).

Tra coloro che hanno tentato di smettere nell’ultimo anno, 1 su 6 era in astinenza al momento dell’intervista: di questi, l’8% - sia tra le donne che tra gli uomini - era riuscito a smettere e non fumava da più di 6 mesi (“ex fumatore”, secondo la definizione dell’Oms), e il 9% non fumava da meno di 6 mesi (si può quindi definire “in fase di disassuefazione”).

 

Le domande e l’attenzione di medici e operatori

Complessivamente il 41% delle persone, che sono state da un medico o da un operatore sanitario nell’ultimo anno, ha dichiarato di aver ricevuto domande sul proprio comportamento riguardo all’abitudine al fumo. E in particolare:

  • il 64% dei fumatori
  • il 40% degli ex fumatori (chi ha fumato più di 100 sigarette nella propria vita e attualmente non fuma da almeno 6 mesi)
  • il 28% dei non fumatori (chi ha fumato meno di 100 sigarette nella propria vita e attualmente non fuma o non ha mai fumato).

Attenzione degli operatori sanitari - pool di Asl 2009

 

%

(IC 95%)

Chiesto dal medico sull’abitudine al fumo*

40,9

(40,3-41,6)

Consigliato dal medico - ai fumatori - di smettere

60,1

(58,8-61,4)

* tra coloro che dichiarano di essere andati da un medico o altro operatore sanitario negli ultimi 12 mesi

 

Scarica la tabella (xls 15 kb) in formato excel.

 

Il consiglio di smettere di fumare

Il 60% dei fumatori, che sono stati da un medico o un operatore sanitario nell’ultimo anno, ha dichiarato di aver ricevuto il consiglio di smettere di fumare.

 

In particolare, il consiglio nel 27% è stato dato a scopo preventivo, nel 18% per specifici problemi di salute dell’intervistato, nel 15% per entrambi i motivi.

 

La mappa riporta la situazione relativa alla percentuale di persone che hanno ricevuto il consiglio di smettere di fumare, nelle Regioni e Asl che hanno raccolto nel 2009 un campione rappresentativo.

 

Si osservano differenze statisticamente significative nel confronto interregionale.

 

Scarica la tabella con i dati per Regione (xls 15 kb).

Consiglio di smettere di fumare

pool Asl - Passi 2009 (%)

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Conclusioni

La maggioranza degli adulti in Italia non fuma o ha smesso di fumare. Solo 3 adulti su 10 hanno questa abitudine: un problema più frequente tra gli uomini, i giovani adulti e nella popolazione con peggiore livello socioeconomico.

 

Ben il 40% dei fumatori ha fatto un tentativo serio di smettere, restando almeno un giorno libero dal fumo. Tra coloro che hanno tentato di smettere, 1 su 6 (il 17%) ci è riuscito o è in astensione. Circa 2 fumatori su 3 hanno ricevuto il consiglio di smettere da parte di un medico o di un operatore sanitario negli ultimi 12 mesi.

 

Raccomandazioni

Il contrasto al fumo è efficace solo se imperniato su una politica generale e una pluralità di interventi. In questo senso vanno valutati e diffusi i programmi in corso di realizzazione di alcune Regioni ed Aziende Sanitarie basati fondamentalmente sulla prevenzione dell’iniziazione al tabagismo tra i giovanissimi e sul supporto alla disassuefazione nella popolazione generale e nei sottogruppi dove è più diffusa l’abitudine al fumo, anche attraverso il telefono verde contro il fumo dell'Osservatorio fumo, alcol e droga dell'Iss.

 

Per approfondimenti, consulta anche la Guida pratica "Smettere di fumare" e le Linee guida cliniche per promuovere la cessazione dell’abitudine al fumo.

 


 

Materiali da scaricare


Note

[1]A causa di accorpamenti e cambiamenti dei confini amministrativi, le Aziende sanitarie partecipanti al Passi sono variate nel triennio. Tuttavia, le Asl che hanno effettuato la sorveglianza in modo continuo nel triennio corrispondono al 91% della popolazione osservata, per un totale di 89.043 interviste nel periodo 2007-2009.