Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Presentazione

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Un programma collaborativo

 

Questo terzo rapporto annuale dei risultati del sistema Passi è stato pubblicato, su Epicentro, settimana dopo settimana, trattando di volta in volta gli specifici problemi di salute posti sotto sorveglianza: prima i principali comportamenti che condizionano lo stato di salute (fumo, alcol, attività fisica, alimentazione) e le condizioni di rischio cardiovascolare, successivamente la sicurezza stradale e domestica, la prevenzione individuale (vaccinazioni e screening oncologici), la qualità della vita connessa alla salute, i sintomi di depressione, per concludere con le le caratteristiche del campione.

 

Informazioni più utili quando integrate con i dati derivati da altre fonti

Con oltre 35.000 cittadini adulti, assistiti dalle Asl, intervistati ogni anno, Passi fornisce ai governanti, ai pianificatori, ai manager, ai dirigenti e ai professionisti della sanità pubblica e a tutti i soggetti direttamente interessati, informazioni che possono essere ottenute solo dalla viva voce dei cittadini. Queste informazioni integrano quelle fornite da sistemi informativi basati su dati di servizio. Per esempio, il rapporto mette in luce il fatto che, nel 2009, una metà delle donne che ha effettuato il pap test, nei tempi raccomandati, lo ha fatto nell’ambito del rapporto tra la donna e il medico specialista, al di fuori dei programmi organizzati dalla Asl; ma i dati mostrano anche che i programmi organizzati hanno facilitato l’accesso alla prevenzione ai gruppi sociali più svantaggiati. Informazioni come queste hanno arricchito la reportistica sugli screening in Italia.

La pubblicazione sul web ha consentito di integrare i dati Passi con gli altri dati disponibili per fornire un quadro d’insieme aggiornato, completo e capace di indirizzare gli interventi di prevenzione. E proprio per questo, sono stati inseriti i collegamenti alle principali fonti informative esistenti sugli specifici argomenti e pertinenti: dai dati di mortalità, alle indagini Istat, ai registri tumori, agli osservatori screening e cardiovascolare, alle sorveglianze.

 

Informazioni che consentono confronti temporali

Per la prima volta, inoltre è stato possibile includere, oltre ai confronti spaziali tra regioni ed Asl, anche i primi confronti temporali. Considerata la caratteristica del sistema di essere fondato sulle Asl, i confronti sono stati possibili per l’insieme delle Asl che hanno partecipato dal 2007 al 2009, che rappresentano la maggior parte delle Asl italiane. È stato così possibile mostrare, ad esempio, che la prevalenza dei fumatori è in diminuzione, un punto su cui c’è qualche controversia tra gli studiosi e tra i pianificatori. Passi, basato su campioni mensili, consente di descrivere gli andamenti temporali con maggiore accuratezza rispetto alle indagini trasversali. Nel tempo, questa caratteristica sarà sempre più apprezzata da coloro che devono prendere decisioni ed anche dai ricercatori, così come mostra l’esperienza di altri Paesi.

 

Informazioni per contribuire a rispondere ad emergenze e problemi locali

I nostri sforzi vanno nella direzione di un’infrastruttura duttile, perché basata su un network di servizi e professionisti competenti. Questo ha permesso di includere un modulo per descrivere atteggiamenti e comportamenti degli adulti nei confronti dell’influenza A/H1N1, un punto cruciale per la risposta alla pandemia. La stessa duttilità ha consentito ai Dipartimenti di prevenzione delle Asl abruzzesi di rilevare, con molto impegno, le conseguenze sulla salute del terremoto del 6 aprile 2009, utilizzando l’infrastruttura Passi.

 

Informazioni per sostenere politiche e programmi di prevenzione

Infine, voglio rimarcare la cosa più importante, dal mio punto di vista: il report Passi, così come i vari prodotti del Passi e degli altri studi e sorveglianze che il Cnesps porta avanti assieme alle Regioni e su mandato del ministero della Salute, devono sempre più essere indirizzati a rispondere alle esigenze di coloro che portano avanti le strategie di promozione della salute, come Guadagnare Salute e i Piani regionali di prevenzione in cui dobbiamo continuare a immettere le migliori energie della sanità pubblica italiana.

 

Stefania Salmaso

Direttore Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza e Promozione della Salute