Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Rapporto nazionale Passi 2010: sovrappeso e obesità

12 maggio 2011 - La situazione nutrizionale di una popolazione è un determinante importante delle sue condizioni di salute. In particolare l’eccesso di peso, favorendo l’insorgenza o l’aggravamento di patologie preesistenti, riduce la durata della vita e ne peggiora la qualità.

 

In Italia, come nella gran parte dei Paesi a medio e alto reddito, l’eccesso ponderale è uno dei principali fattori che sostengono l’aumento delle malattie croniche non trasmissibili. Per questo, si compiono molti sforzi per monitorare l’andamento dell’eccesso ponderale nei bambini, negli adulti e nella terza età.

 

Sovrappeso e obesità

Passi misura la prevalenza di obesità mediante l’Indice di massa corporea (Imc, traduzione di Body Mass Index, Bmi) calcolato in base a dati riferiti di altezza e peso (consulta l’indicatore). Generalmente i dati riferiti, quando confrontati con quelli misurati, producono una sottostima della prevalenza di sovrappeso e obesità. Nella maggior parte degli studi questa sottostima è maggiore tra le donne e nelle persone sopra i 65 anni.

 

Consulta la scheda indicatore.

 

Situazione nutrizionale – pool di Asl 2010

 

%

(IC95%)

Popolazione in eccesso ponderale

 

  sovrappeso*

31,6

(31,0-32,2)

  obesi**

10,6

(10,2-11,0)

Consigliato di perdere peso da un medico o operatore sanitario***

 

  sovrappeso

43,5

(42,3-44,8)

  obesi

77,2

(75,3-78,9)

*sovrappeso = indice di massa corporea (Imc) compreso tra 25 e 29,9

**obeso = indice di massa corporea (Imc) ≥30

***tra coloro che sono stati dal medico negli ultimi 12 mesi

 

Secondo i dati raccolti nel 2010 dal pool delle Asl che partecipano al sistema di sorveglianza Passi, il 32% degli adulti risulta in sovrappeso, mentre l’11% è obeso: complessivamente, quindi, più di quattro adulti su dieci (42%) sono in eccesso ponderale.

 

Dal confronto con le stime dei tre anni precedenti, considerando solo le Asl che hanno partecipato alla sorveglianza per l’intero periodo [1], nel quadriennio 2007-10 si nota che il valore delle persone in eccesso ponderale è rimasto stabile: 43% nel 2007 e nel 2008, 42% nel 2009 e nel 2010.

 

Le persone in eccesso ponderale e le loro caratteristiche

L’eccesso ponderale (sovrappeso e obesità, Imc≥25) cresce in modo rilevante con l’età ed è più frequente negli uomini, nelle persone con basso livello di istruzione e in quelle che con maggiori problemi economici.

 

Eccesso ponderale

Pool Asl – Passi 2010 (N=36.175)

 

 

Analizzando insieme tutte le caratteristiche con un’analisi logistica multivariata, l’eccesso ponderale si conferma associato a età, sesso, livello d’istruzione e difficoltà economiche.

 

Eccesso ponderale

Pool Asl – Passi 2010

 

 

Scarica la tabella con i dati per Regione (xls 16 kb).

 

La mappa riporta la situazione dell’eccesso ponderale (sovrappeso/obesi) per le Regioni e Asl che nel 2010 hanno raccolto un campione rappresentativo. Si osservano differenze statisticamente significative nel confronto tra Regioni, con un gradiente Nord-Sud. La P.A. di Trento è il territorio con la percentuale più bassa di persone in sovrappeso/obese (29%), mentre la Puglia è la regione con la percentuale più alta (49%).

 

Percezione dell’adeguatezza del peso corporeo

Percepire di essere in sovrappeso può essere motivante per un eventuale cambiamento dello stile di vita.

 

Nel campione del pool Passi 2010, la percezione di essere in sovrappeso non sempre coincide con lo stato nutrizionale calcolato in base ai dati antropometrici riferiti dagli intervistati: tra le persone in sovrappeso ben il 49% ritiene il proprio peso giusto e addirittura l’1% troppo basso; tra gli obesi il 9% considera il proprio peso giusto.

 

Percezione del proprio peso per stato nutrizionale

Pool Asl – Passi 2010

 

 

 

I consigli degli operatori sanitari di perdere peso e fare attività fisica

Il 52% delle persone in eccesso ponderale (sovrappeso/obese) dice di aver ricevuto da un medico o altro operatore sanitario il consiglio di fare una dieta per perdere peso. Questa percentuale è del 44% nei sovrappeso e del 77% negli obesi. Il 39% dichiara di aver ricevuto il consiglio di fare regolarmente attività fisica.

 

Consigliata dieta (sovrappeso/obesi)

Pool Asl – Passi 2010

 

 

 

Scarica la tabella con i dati per Regione (xls 16 kb).

 

La mappa riporta la frequenza, per Regione, di intervistati sovrappeso/obesi che hanno ricevuto il consiglio di fare una dieta per perdere peso. Il valore più basso si registra in Basilicata (35%), quello più alto nelle Asl della Sardegna (59%).

 

Il 25% degli intervistati in eccesso ponderale dichiara che sta facendo una dieta per perdere o mantenere peso (il 22% dei sovrappeso e il 32% degli obesi).

 

Tra coloro che sono in sovrappeso, quelli che percepiscono il proprio peso troppo elevato attuano più spesso una dieta per perdere peso (30% vs 14%).

 

Tra tutte le persone in eccesso ponderale, coloro che riferiscono di aver ricevuto il consiglio di perdere peso da parte di un operatore sanitario seguono più frequentemente una dieta (38% vs 13%).

 

Attuazione di una dieta rispetto a

percezione del proprio peso e consiglio dell’operatore sanitario

Pool Asl – Passi 2010

 

 

 

Conclusioni

L’eccesso ponderale è una condizione molto diffusa e rappresenta un problema prioritario di salute pubblica. Da tempo gli organismi sovranazionali come l’Oms e l’Unione Europea hanno indicato che l’eccesso ponderale, dovuto a un mancato equilibrio tra apporto calorico e dispendio energetico, corrisponde a un cambiamento complesso delle società, che avviene su scala mondiale, legato alle condizioni dell’ambiente costruito, dei trasporti, dell’agricoltura e dell’offerta di alimenti e anche alla pubblicità, oltre che alle caratteristiche individuali.

 

Di conseguenza, oltre a misure preventive quali interventi mirati di sanità pubblica rivolti sia alla popolazione generale sia agli individui in eccesso ponderale, affinché aumenti la consapevolezza dell’importanza di mantenere il peso ideale attraverso una sana alimentazione, è indispensabile che i Governi elaborino e mettano in atto politiche intersettoriali volte a favorire una dieta povera di grassi o alimenti altamente energetici e, al contrario, ricca di frutta e vegetali. È cruciale sottolineare anche il ruolo positivo dell’attività fisica nella vita quotidiana. In Italia, il programma Guadagnare Salute incorpora queste raccomandazioni e mira ad aumentare il valore della “salute in tutte le politiche”.

 

Note

[1] A causa di accorpamenti e di variazioni dei confini amministrativi, le Aziende sanitarie partecipanti al Passi sono variate nel triennio. Tuttavia, le Asl che hanno effettuato la sorveglianza in modo continuo nel quadriennio corrispondono all’88% della popolazione osservata, per un totale di 118.611 interviste nel periodo 2007-2010.