Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Rapporto nazionale Passi 2011: descrizione del campione

4 aprile 2013 - La popolazione in studio è costituita da 41 milioni di residenti, tra i 18 e i 69 anni, iscritti al 31 dicembre 2011 nelle liste delle anagrafi sanitarie delle 126 Asl (su 146 totali) delle 21 Regioni partecipanti, che corrisponde all’85% delle Asl italiane e all’85% della popolazione totale di 18-69 anni.

 

Da gennaio 2008 a dicembre 2011, sono state intervistate oltre 150 mila persone, selezionate con campionamento proporzionale stratificato per sesso e classe di età dalle anagrafi sanitarie di Asl o di Regione.

 

Rappresentatività del campione per età e sesso

La distribuzione per sesso e classe di età del campione di pool di Asl (dati non pesati), confrontata con la popolazione residente nelle stesse Asl, appare molto simile.

 

Il 49% degli intervistati è di sesso maschile e l’età media è di 44 anni per entrambi i sessi.

 

 

Profilo sociale

 

Titolo di studio

 

Nel pool di Asl, l’11% del campione non ha alcun titolo di studio o ha la licenza elementare, il 31% ha la licenza media inferiore, il 44% la licenza media superiore e il 14% è laureato.

 

Il livello di istruzione conseguito dipende fortemente dall’età: è tra le generazioni più anziane della popolazione (50-69enni) che è maggiore la quota di persone con bassa scolarità. Di questo è necessario tener conto anche nella descrizione della differenza di genere che vede complessivamente le donne con livelli di scolarità più bassi degli uomini (nessun titolo di studio/elementari e anche licenza media), ma questo differenziale si annulla e si inverte fra le generazioni più giovani poiché fra coloro che conseguono la licenza media superiore non ci sono differenze in termini numerici fra uomini e donne, e fra i laureati è persino maggiore la quota di donne.

 

 

La prevalenza di scolarità bassa (nessun titolo/licenza elementare/licenza media inferiore), inoltre, varia tra le Regioni e si osserva un gradiente Nord-Sud.

 

Prevalenza di scolarità bassa

(nessun titolo/licenza elementare/licenza media inferiore)

Pool Passi 2008-11

 

 

È da sottolineare che la distribuzione della prevalenza della bassa scolarità per Regione riflette le differenze nelle distribuzioni per età delle popolazioni di riferimento: la bassa scolarità in Regioni con strutture per età molto diverse ha implicazioni diverse in termini di salute e di interventi per la prevenzione.

 

Stato civile

 

Nel pool di Asl, coniugati o conviventi rappresentano il 61% del campione, i celibi o le nubili il 32%, i separati o divorziati il 5% e i vedovi il 3%.

 

 

Cittadinanza

 

Il protocollo del sistema di sorveglianza Passi prevede la sostituzione degli stranieri non in grado di sostenere l’intervista telefonica in italiano. Pertanto, Passi fornisce informazioni sugli stranieri residenti (ovvero iscritti alla anagrafe sanitaria), in possesso di una sufficiente competenza relativamente alla lingua italiana parlata, e dunque generalmente più integrati socialmente, o da più tempo, nel nostro Paese. Quasi il 4% degli intervistati è costituito da stranieri, maggiormente rappresentati nelle classi di età più giovani e tra le donne.

 

La percentuale di stranieri è superiore al 5% in alcune Regioni del Centro-Nord, mentre è minore al Sud e nelle Isole.

 

 

Lavoro

 

Il 61% del campione di intervistati nella fascia d’età 18-65 anni ha riferito di lavorare regolarmente (ovvero in modo continuativo).

 

Il lavoro regolare è più frequente nella fascia di età centrale compresa tra i 35 e i 49 anni, sia per gli uomini che per le donne. Complessivamente la quota di persone con lavoro regolare è minore fra le donne (50%) che fra gli uomini (71%), ma questo è vero nelle classi di età centrali e anziane ma non fra i più giovani, 18-34enni, per i quali al contrario la quota di persone con lavoro regolare è maggiore fra le donne. Anche per il lavoro regolare si osserva in maniera abbastanza chiara un gradiente Nord-Sud, che mostra prevalenze di lavoro regolare più elevate nelle Regioni settentrionali.

 

 

 

Confronti temporali

 

Considerando solo le Asl che hanno partecipato alla sorveglianza per l’intero periodo 2008-2011 (pool omogeneo), la quota di soggetti che dichiarano un lavoro regolare in calo nel triennio 2008-10.

 

 

2008

2009

2010

2011

Lavoro regolare
(% con IC95%)

63,9%
(63,2-64,5%)

61,9%
(61,2-62,5%)

59,9%
(59,2-60,6%)

59,3%
(58,7-60,0%)

 

Il 46% del campione ha riferito di non avere nessuna difficoltà economica ad arrivare a fine mese con le proprie risorse finanziarie, il 41% qualche difficoltà e il 13% molte difficoltà economiche.

La frequenza di persone che dichiarano di avere molte difficoltà economiche aumenta con l’età e passando dal Nord al Sud.

 

 

Confronti temporali

Dal 2010 si osserva una tendenza, che seppur non significativa, sembra suggerire una riduzione della quota di coloro che dichiarano di non avere nessuna difficoltà economica ad arrivare a fine mese a favore della quota che dichiara di avere qualche difficoltà e molte difficoltà (pool omogeneo di Asl).

 

 

2008

2009

2010

2011

Molte difficoltà

(% con IC95%)

13,7

12,9

12,8

13,4

13,3-14,2

12,5-13,4

12,3-13,9

13,0-13,9

Qualche difficoltà

(% con IC95%)

41,1

40,3

40,2

40,5

40,4-41,7

39,6-40,9

39,5-40,8

39,9-41,2

Nessuna difficoltà

(% con IC95%)

45,2

46,8

47,1

46,0

44,6-45,9

46,1-47,5

46,4-47,8

45,4-46,7