Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Politiche sanitarie

Archivio 2008

(4 dicembre 2008) Disparità di genere: il rapporto 2008 del World Economic Forum

Norvegia, Finlandia, Svezia e Islanda si confermano i Paesi con il minore divario di opportunità tra uomo e donna. Le disuguaglianze di genere sono in diminuzione negli Stati Uniti, dove uomini e donne ricoprono ruoli lavorativi sempre più simili e nei Paesi africani a prevalenza musulmana, come Tunisia, Giordania ed Emirati Arabi Uniti, grazie all’incremento dell’alfabetizzazione femminile. Questo il quadro delineato dal rapporto 2008 sulle disparità di genere in 130 Paesi del mondo, pubblicato dal World Economic Forum (Wef). L’Italia sale di 18 posizioni nella graduatoria ma, per la persistenza di divari nelle pari opportunità a livello economico e sanitario, rimane lontana dai primi posti. Leggi l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(27 novembre 2008) Cure sanitarie transfrontaliere: le iniziative della Ue

In Europa la richiesta di assistenza sanitaria transfrontaliera è in crescita. Sempre più spesso, per ragioni di vicinanza o per la natura specialistica delle terapie richieste, i pazienti si recano all’estero per farsi curare. La Commissione europea affronta le problematiche emergenti connesse all’assistenza sanitaria transfrontaliera, adottando una proposta di direttiva e mettendo a punto un documento di valutazione dei possibili interventi per la mobilità dei pazienti oltre i confini nazionali. Leggi l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(20 novembre 2008) Ocse sul personale sanitario italiano: mancano infermieri

L’Italia ha troppi medici e pochi infermieri. È quanto emerge dal rapporto Ocse 2008 sulle risorse umane italiane in ambito sanitario. Così, mentre la popolazione italiana invecchia e la domanda di assistenza sanitaria sale, la disponibilità degli infermieri è sempre più scarsa. L’assunzione di lavoratori dall’estero non è infatti ancora sufficiente a colmare la carenza di personale. Inoltre, le necessità di cure della popolazione trovano risposta nell’assistenza domiciliare da parte dei badanti stranieri (nel 2002 calcolati attorno ai 500 mila). L’approfondimento è a cura della redazione di EpiCentro.

 

(11 settembre 2008) Ocse: la spesa sanitaria mette il freno

Secondo il rapporto “Health Data 2008” dell’Ocse, la spesa sanitaria nei 30 Paesi più sviluppati del mondo è in frenata. Nel 2006, anno a cui si riferiscono gli ultimi dati, la crescita media in termini reali è stata del 3,1%, il tasso più debole dal 1997. L’Italia si colloca al 15esimo posto della classifica, con una spesa in cure e medicinali pari al 9% del Pil, di poco sopra la media. Ma è record di farmaci: in un anno sono stati erogati 524 dollari pro capite, un valore molto più alto della media dei Paesi Ocse. L’approfondimento è a cura della redazione di EpiCentro.


(6 marzo 2008) Le strategie Ue per la promozione della salute

L’Unione europea fissa gli obiettivi di politica sanitaria da raggiungere in tutti i Paesi membri entro il 2020. Il rapporto “Guida Ue per le strategie di sviluppo sostenibile”, che si rivolge a cittadini e decisori, fa il punto sui problemi aperti e le politiche da adottare per promuovere un futuro più sostenibile in Europa, affrontando temi come i cambiamenti climatici, i trasporti, la produzione e i consumi, la conservazione delle risorse naturali, le migrazioni, la povertà globale. Leggi l’approfondimento.

 

(17 gennaio 2008) Le pari opportunità nel mondo: aumenta il divario in salute

Le disuguaglianze di genere diminuiscono per quasi tutti i parametri esaminati, ad eccezione di quelli legati alla salute, che invece peggiorano un po’ ovunque. Questo il quadro delineato dal secondo Global Gender Report 2007, lo studio del World Economic Forum sulle differenze globali tra uomo e donna. I Paesi del nord Europa sono quelli in cui le risorse tra uomini e donne sono più equamente distribuite in termini di partecipazione economica al lavoro, istruzione, salute e presenza all’interno delle istituzioni politiche. L’Italia, invece, si posiziona all’84esimo posto su 128 Stati presi in considerazione. Leggi l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(10 gennaio 2008) “Insieme per la salute”: il programma sanitario europeo 2008-2013

Il nuovo programma sanitario europeo (in vigore dal 1 gennaio 2008) intende completare, supportare e valorizzare le politiche degli Stati membri, nel rispetto delle prerogative nazionali, promuovendo salute e sicurezza e il superamento delle disuguaglianze. Un ruolo di primo piano lo riveste l’informazione, sia nel senso di una comunicazione al cittadino come interlocutore consapevole, sia come coordinamento e scambio di buone prassi e conoscenze tra i diversi sistemi sanitari dei Paesi membri. L’approfondimento è a cura della redazione di EpiCentro.

 


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